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Razionamento del gas vicino, la benzina alle stelle

Razionamento del gas vicino, la benzina alle stelle: il governo corre ai ripari, bisogna riempire le scorte prima di ottobre.

di The Wam

Giugno 2022

Razionamento del gas vicino, i tagli ai consumi saranno inevitabili, mentre continua a salire il prezzo della benzina. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

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Una valutazione sulle sospensioni delle erogazioni sarà fatto martedì prossimo dal ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. Quel giorno saranno anche decise le strategie che dovranno essere applicate subito.

Razionamento del gas: stoccaggi allarme rosso

L’allarme rosso riguarda gli stoccaggi di metano per questo inverno. Se non si arriva all’80% entro ottobre sono guai. Siamo poco oltre il 50% e con la riduzione delle esportazioni imposto da Mosca anche all’Italia riempire i serbatoi sarà quasi impossibile. (Gas razionato, scatta l’emergenza in Italia)

Serve la collaborazione delle società di settore: oggi acquistano il metano a prezzi altissimi e lo rivendono subito, per non rimetterci. Il risultato è ovvio: gli stoccaggi non vengono alimentati. Il governo ha deciso di forzare la mano a queste aziende: devono aiutare il Paese e non pensare solo ai profitti. Saranno imposti obblighi e garanzie.

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Razionamento del gas: la copertura invernale

Con le riserve di gas che sono state accantonate nei depositi non si riesce a coprire neppure per la metà il fabbisogno invernale.

Scopri la pagina dedicata alla guerra in Ucraina e alle sue conseguenze economiche.

Il governo studia anche un’altra mossa: recuperare tutto il gas possibile dagli altri Paesi esportatori, in particolare dall’Algeria. Si prevedono 3 miliardi di metri cubi di gas subito, poi a salire, fino ai 9 miliardi del 2024. L’obiettivo è accorciare i tempi e arrivare il prima possibile almeno a 7 miliardi.

Razionamento del gas: il piano del governo

Il piano per la riduzione dei consumi è pronto da tempo. Per attivarlo non è necessaria la dichiarazione dello stato di emergenza.

I punti sono noti:

spegnere le centrali a gas per la produzione di energia elettrica e rimettere in funzione le sei centrali a carbone;

il taglio ai consumi di famiglie e imprese.

Razionamento del gas: l’irritazione del ministro

Ma il ministro Cingolani non ha nascosto la sua irritazione per i ritardi nel riempimento degli stoccaggi. Irritazione che è rivolta in particolare a un centinaio di società del settore. Tra tutte Enel, Eni e Edison: sono immobili anche rispetto alle preoccupate sollecitazioni del governo.

Immobili e solo per fini speculativi: ribadiamo, l’emergenza del Paese non può venire prima dei profitti.

Razionamento del gas: la Germania fa così

Per comprendere meglio la situazione c’è un dato: il livello attuale degli stoccaggi italiani di gas è di 8 punti percentuali più basso rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando i livelli avevano già superato il 60%. (Gas russo, ecco cosa succede con le forniture bloccate)

Eppure basterebbe alzare lo sguardo e vedere quello che accade fuori, in Germania ad esempio: un Paese che ha gli stessi problemi italiani (anzi, la dipendenza di Berlino dal gas russo è ancora più accentuata). Eppure in Germania si sta assistendo a una feroce accelerazione nel riempimento delle riserve. Le imprese tedesche non temono di stoccare energia anche se costa sei volte più dello scorso anno. (tagli alle forniture del gas: razionamenti in vista)

In Germania il governo ha imposto il riempimento forzato dei serbatoi. Una strada che potrebbe essere percorsa anche dall’Italia. Ma bisogna fare in fretta: le esportazioni di gas russo nel nostro Paese è già calata del 50%, ma tutti ritengono che sia solo l’inizio: presto si arriverà a una interruzione completa o quasi. In quel momento immaginare di poter riempire le riserve potrebbe essere una operazione di pura fantasia.

Razionamento del gas: benzina da record

Nel frattempo cresce l’allarme per una nuova impennata dei prezzi di benzina e diesel. Nonostante gli sconti statali, il prezzo del carburante ha di nuovo superato i due euro al litro. Si stanno studiando nuovi interventi, con una ulteriore riduzione di 35 centesimi al litro. Ma non è una operazione semplice, ha costi così importanti e dovrebbe essere previsto anche uno scostamento dei vincoli di bilancio.

Razionamento del gas: la crisi degli autotrasportatori

Tra le ipotesi c’è anche una rimodulazione degli sconti, con un maggiore vantaggio riservato ad autotrasportatori, taxi e bus. A proposito bisogna ricordare che gli autotrasportatori, secondo una serie di analisi di mercato, con il carburante ai livelli attuali, non solo non guadagnano, ma iniziano a perderci. Sono in tanti che stanno pensando di spegnere i motori. Le conseguenze per un Paese come il nostro che fa affidamento in larga parte al trasporto di merci su gomma sono facilmente immaginabili.

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