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Rdc e corsi: si viene chiamati o bisogna fare qualcosa

Reddito di cittadinanza e corsi di formazione: i percettori dell'Rdc devono seguire obbligatoriamente dei corsi di formazione, ma come funziona? Bisogna fare domanda o attendere di essere contattati? Scoprilo nell'approfondimento.

di Imma Duni

Febbraio 2023

Reddito di cittadinanza e corsi di formazione: i percettori dell’Rdc devono seguire obbligatoriamente dei corsi di formazione, ma come funziona? Bisogna fare domanda o attendere di essere contattati? (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Reddito di cittadinanza e corsi di formazione: come funziona?

Com’è ormai noto, dal 2024 il Reddito di cittadinanza sarà eliminato e sostituito da altre misure di contrasto contro la povertà.

Nel frattempo alcune modifiche al sussidio sono state inserite nella legge di bilancio 2023.

Ecco un riepilogo delle novità:

Sarà necessario un periodo di almeno 6 mesi di partecipazione a un corso di formazione o riqualificazione professionale.

La partecipazione a questi corsi sarà obbligatoria, pena la decadenza dal sussidio. Leggi tutte le novità in breve dell’Rdc nel 2023.

La frequenza dei corsi diventa obbligatorio se si vuole continuare a mantenere il sussidio, in quanto diventa uno strumento di reinserimento lavorativo attraverso la definizione di percorsi personalizzati (Programma GOL, Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori).

I beneficiari potranno cercare essi stessi un corso di formazione adeguato a cui iscriversi. Ma, in ogni caso, secondo la Legge di bilancio 2023, l’obbligo di organizzarli e di contattare i beneficiari è del Centro per l’Impiego competente per territorio.

Sarà questo ente che, nello stabilire il programma di ricollocazione nel mondo del lavoro, individuerà il corso di formazione o riqualificazione professionale migliore per il beneficiario del Reddito di cittadinanza.

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Reddito di cittadinanza e corsi di formazione: che succede se rifiuti?

La partecipazione a questi corsi è obbligatoria, pena la decadenza dal sussidio.

L’obbligo alla formazione o alla riqualificazione professionale per un periodo di almeno 6 mesi.

Tutti i beneficiari, dai 18 ai 65 anni di età, dovranno partecipare ai corsi, fino all’arrivo del 2024, in cui il sussidio sarà completamente abolito.

Quindi non c’è un limite di età per partecipare ai corsi di formazione, ma tutti dovranno partecipare almeno per 6 mesi. Gli unici esclusi sono i nuclei familiari con persone disabili, minorenni o anziane (almeno 60 anni di età).

La frequenza dei corsi diventa obbligatoria se si vuole continuare a mantenere il sussidio, in quanto diventa uno strumento di reinserimento lavorativo attraverso la definizione di percorsi personalizzati (Programma GOL, Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori).

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

Reddito di cittadinanza e corsi di formazione
Reddito di cittadinanza e corsi di formazione: in foto alcune persone seguono un corso in aula.

Reddito di cittadinanza e corsi di formazione: quanto tempo durano?

Reddito di cittadinanza e corsi di formazione: quanto durano? I corsi di formazione durano per 6 mesi, in ogni caso non sarà superiore alla durata del beneficio, che da quest’anno sarà di 7 mesi e non più di 18 mesi.

Cosa fare se il Centro per l’Impiego non ti contatta per il corso di formazione?

Nulla. Fino a quando il Centro per l’Impiego non ti contatterà, non ci sarà l’obbligo di prendere parte a un corso di formazione indicato né di cercarne uno autonomamente.

Queste modifiche funzionano come uno strumento adatto per trasformare il Reddito di cittadinanza da un mero aiuto assistenziale contro la povertà ad un vero strumento di politica attiva del lavoro.

In questo modo le persone occupabili e abili al lavoro saranno spinte a formarsi e a trovare un’occupazione.

Da questo punto di vista un’altra novità per favorire l’inserimento lavorativo è data dal fatto che anche il lavoro stagionale o intermittente non sarà più incompatibile con il beneficio del reddito di cittadinanza, se rientra nel limite di 3.000 euro, in modo da permettere ai percettori di lavorare anche durante i periodi stagionali.

Tutti i percettori dell’Rdc saranno inseriti anche nei vari progetti utili alla collettività e gestiti dai Comuni, come i lavori socialmente utili.

Reddito di cittadinanza e corsi di formazione: convocazione al Centro per l’Impiego

Chi percepisce il Reddito di cittadinanza deve obbligatoriamente presentarsi, a seguito di una convocazione di un lavoro, presso il Centro per l’Impiego, perché lo scopo di questa misura è accompagnare il disoccupato a reintegrarsi nel mondo del lavoro.

La convocazione può avvenire tramite SMS oppure una mail, agli indirizzi forniti in fase di compilazione della domanda. Nella notifica ci sarà il giorno e l’ora dell’appuntamento.

Chi percepisce il reddito di cittadinanza deve presenziare alla convocazione, perché se si rifiuta l’appuntamento per due volte di seguito in modo ingiustificato, si potrà decadere dal beneficio.

Abbiamo visto cosa cambia con Reddito di cittadinanza e corsi di formazione. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul Reddito di cittadinanza:

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