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Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Rdc sospeso: ecco cosa scrive INPS quando si sblocca

Rdc sospeso: ecco cosa scrive INPS quando si sblocca

Scopri cosa si intende per accertamento positivo sul Reddito di cittadinanza sospeso e come comportarsi.

di Chiara Del Monaco

Marzo 2023

In questi giorni alcuni utenti hanno letto una dicitura particolare sul proprio fascicolo previdenziale. Si tratta dell’accertamento positivo sul Reddito di cittadinanza sospeso. In questo approfondimento vediamo cosa significa e cosa fare (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Nelle ultime settimane, alcuni percettori del Reddito di cittadinanza sono stati interessati dalla sospensione del sussidio a causa di verifiche in corso. Negli ultimi giorni, invece, sembra che la situazione stia cominciando a sbloccarsi.

Infatti, molti cittadini hanno riscontrato una dicitura dell’INPS che dichiara l’accertamento positivo sul Reddito di cittadinanza sospeso.

Visto che la scritta dell’Istituto non è molto chiara, nei prossimi paragrafi cerchiamo di fare luce su cosa significhi e se sia necessario agire in un modo specifico.

Indice

Accertamento positivo sul Reddito di cittadinanza sospeso: che significa?

Il Reddito di cittadinanza è stato sospeso a diverse famiglie percettrici nelle ultime settimane, a causa di una serie di verifiche effettuate dall’INPS e dai Comuni di appartenenza.

Qualche giorno fa, invece, alcuni utenti ci hanno segnalato una nuova dicitura, che ha sostituito quella sulle “discordanze tra nucleo familiare e Dsu“. Adesso, infatti, nella loro area personale esce questa scritta: “Accertamento positivo da sede in attesa di elaborazione“.

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In foto, lo screen di accertamento positivo sul Reddito di cittadinanza sospeso

L’immagine qui sopra, condivisa da un utente sul gruppo Facebook Reddito di cittadinanza e tanto altro, mostra la schermata di cui molti cittadini parlano in questi giorni in merito al Rdc sospeso.

Tuttavia, ci teniamo a specificare che la dicitura dell’INPS sull’accertamento positivo è in realtà una buona notizia, nulla di cui preoccuparsi. In particolare, significa che i controlli dell’ISEE e dei requisiti dei nuclei interessati si sono conclusi in modo positivo. Di conseguenza, bisogna solo attendere la prossima lavorazione del pagamento e la data di accredito.

Ricordiamo che la lavorazione è il momento in cui l’INPS predispone i pagamenti, cioè un paio di giorni prima della data effettiva in cui arriva l’importo. Quindi, visto che l’esito dei controlli è andato a buon fine, presto il Rdc sarà sbloccato.

Nel prossimo paragrafo analizziamo in modo più dettagliato le verifiche che hanno coinvolto questi nuclei familiari con il Reddito di cittadinanza sospeso.

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

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Accertamento positivo sul Reddito di cittadinanza sospeso: verifica dei requisiti

Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, l’accertamento positivo sul Reddito di cittadinanza non è nulla di cui preoccuparsi, anzi. Questa dicitura indica che l’INPS ha sbloccato il pagamento del contributo anti-povertà in quanto i controlli effettuati sulle famiglie sono andati a buon fine.

Ma di che controlli si tratta?

Alcune settimane fa, tra i percettori del Reddito di cittadinanza si è diffusa un’atmosfera di grande tensione per via della sospensione del sussidio per “nucleo ISEE da verificare“. Si tratta in particolare di controlli preliminari effettuati dai singoli Comuni sui nuclei beneficiari per verificare che fossero rispettati tutti i requisiti previsti dal dl 4/2019.

Incrociando i dati disponibili dell’INPS e degli uffici anagrafe, i Comuni di appartenenza avevano fino a 45 giorni di tempo per verificare tutti i documenti anagrafici delle famiglie e le rispettive informazioni indicate in fase di domanda. In questo modo, in caso di discordanze tra i dati risultanti degli uffici anagrafe e quelli indicati nella domanda, i Comuni hanno dovuto effettuare ulteriori modifiche per chiarimenti.

Una volta terminati questi controlli, i Comuni hanno inviato gli esiti all’INPS, che a sua volta dovrà provvedere al pagamento del sussidio nel caso di esito positivo, o alla revoca dello stesso nel caso di esito negativo.

I tempi di attesa tra l’inizio dei controlli e lo sblocco del Reddito di cittadinanza possono variare dai 30 ai 60 giorni, quindi l’unica cosa che possono fare gli utenti che hanno ricevuto l’esito positivo è portare un po’ di pazienza e attendere che arrivi la disposizione di pagamento.

Accertamento positivo sul Reddito di cittadinanza sospeso. In foto, una ragazza con espressione interrogativa.

Accertamento positivo sul Reddito di cittadinanza sospeso: quando arriva il pagamento?

Se ci hai letto fin qui, speriamo di averti chiarito cosa è successo nelle ultime settimane e a cosa fossero rivolti i controlli dei Comuni che hanno provocato la sospensione del Reddito di cittadinanza. Se anche tu fai parte dei beneficiari che hanno visto la dicitura dell’accertamento positivo sul Reddito di cittadinanza sospeso, allora ribadiamo che non c’è nulla dia temere: il pagamento arriverà.

La domanda adesso è: quando verranno pagate le famiglie interessate dalla sospensione?

Come abbiamo anticipato, una volta annunciato l’esito positivo, bisogna attendere l’elaborazione dei pagamenti da parte dell’INPS. Tuttavia, sulla prossima data di accredito non è possibile fornire informazioni certe.

Se consideriamo che già in questi giorni si sono verificati, e anzi stanno per terminare, gli ultimi accrediti della ricarica di marzo, è improbabile che arrivino anche quelli del Rdc sospeso.

Inoltre, bisogna ricordare che quando il contributo per famiglie viene sospeso, il pagamento viene ripristinato con la ricarica di metà mese successiva. Di conseguenza, è possibile che i nuclei coinvolti dai controlli anagrafici e dal successivo esito positivo, riceveranno l’importo spettante e quelli arretrati a partire dal 15 aprile 2023.

In ogni caso, non ci si può aspettare tante ricariche arretrate, se una famiglia ne ha accumulata più di una. Quello che è certo è che in caso di esito positivo dei controlli, l’INPS erogherà tutti i pagamenti dovuti, spalmati nel corso dei mesi.

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