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Home / Bonus e Incentivi » Reddito di cittadinanza / I nuovi reati che fanno perdere il Reddito di cittadinanza

I nuovi reati che fanno perdere il Reddito di cittadinanza

Più controlli anti-truffa e si estende la lista degli illeciti che fanno decadere il beneficio. Ecco i reati previsti.

di Valerio Pisaniello

Agosto 2022

La Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234 del 30 dicembre 2021) ha apportato alcune modifiche al Reddito di cittadinanza. Soprattutto scattano nuovi limiti e nuove sanzioni che porterebbero alla perdita del beneficio. Questo per monitorare e contrastare i tanti abusi avvenuti dall’introduzione della misura ad oggi. Ma vediamo nel dettaglio i reati che fanno perdere il Reddito di cittadinanza. (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Leggi perché il pagamento del reddito di cittadinanza di agosto potrebbe essere anticipato e le ultime novità sugli accrediti del bonus 200 euro su Rdc. Su TheWam.net abbiamo spiegato come funzionerà per gli obblighi di prelievo e spesa legati all’integrazione riconosciuta sul reddito di cittadinanza.

INDICE

Reati che fanno perdere il Reddito di cittadinanza: la non pignorabilità della misura

Innanzitutto, partiamo dal presupposto che sarà prevista la non pignorabilità del Reddito di cittadinanza, in quanto configurato come sussidio di sostentamento a persone comprese nell’elenco dei poveri, ai sensi dell’articolo 545 del Codice di procedura civile, per il quale «non possono essere pignorati i crediti aventi per oggetto i sussidi di grazia o di sostentamento a persone comprese nell’elenco dei poveri, oppure sussidi dovuti per maternità, malattie o funerali da casse di assicurazione, da enti di assistenza o da istituti di beneficienza».

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Reati che fanno perdere il Reddito di cittadinanza: la domanda equivale alla Did

Viene stabilita una importante modifica circa le comunicazioni di variazioni della condizione di occupazione. Nel caso di avvio di un’attività d’impresa o di lavoro autonomo, svolta sia in forma individuale sia di partecipazione, da parte di uno o più componenti il nucleo familiare nel corso dell’erogazione del Rdc, la comunicazione deve essere effettuata, tramite il modello RdC/PdC-com estesoil giorno antecedente all’inizio dell’attività e non più entro trenta giorni dall’inizio della stessa. Se non viene rispettata questa nuova tempistica, si stabilisce la decadenza dal beneficio. Rimangono immutati i termini di comunicazione delle altre variazioni dell’attività lavorativa.

Ne abbiamo già parlato sul nostro sito nel in questo articolo legato alle novità sui limiti di reddito dell’Rdc.

Reati che fanno perdere il Reddito di cittadinanza: le nuove regole sulle offerte di lavoro

Sono rilevanti i cambiamenti in materia di obblighi dei beneficiari circa l’accettazione di offerte di lavoro “congrue”, che sono definite sulla base di quattro principi:

  1. coerenza tra l’offerta di lavoro e le esperienze e competenze maturate;
  2. distanza del luogo di lavoro dal domicilio e tempi di trasferimento mediante mezzi di trasporto pubblico;
  3. durata dello stato di disoccupazione;
  4. retribuzione in rapporto al valore del beneficio.

Nell’ambito del Patto per il lavoro, il beneficiario di Reddito di cittadinanza deve accettare almeno una di due offerte congrue (anziché tre); in caso di rinnovo del beneficio, deve essere accettata, pena decadenza dal beneficio, la prima offerta di lavoro congrua.

In relazione alla distanza del luogo di lavoro, valgono le seguenti regole:

In caso di rifiuto di un’offerta di lavoro congrua, scatta una diminuzione mensile di 5 euro per ciascun mese a partire dal mese successivo a quello in cui si è eventualmente rifiutata un’offerta congrua. Al secondo rifiuto, il sussidio sarà revocato (oggi questo accade al terzo rifiuto). Su questo punto entrano in gioco anche le imprese che avranno la facoltà di comunicare all’Inps un’offerta di lavoro rifiutata da un percettore di Rdc. D’altro canto, per incoraggiare le aziende ad assumere verrà loro messo a disposizione il taglio dei contributi per l’intero valore del Rdc che percepirebbe il lavoratore. Cioè un massimo di 780 euro al mese.

Tornando alla riduzione dell’importo, si applica solo nei casi in cui il beneficio economico mensile – anche a seguito della rideterminazione in caso di rifiuto di un’offerta di lavoro congrua – non risulti inferiore a 300 euro.

Reati che fanno perdere il Reddito di cittadinanza: si estende la lista

L’interdizione dalla possibilità di accedere al beneficio si estende ai condannati per:

Reati che fanno perdere il Reddito di cittadinanza
Reati che fanno perdere il Reddito di cittadinanza

Reati che fanno perdere il Reddito di cittadinanza: maggiori controlli sulle residenze

Inoltre, si intensificano i controlli incrociati per far chiarezza sulle residenze e sulle convivenze. Questo perché in passato sono stati molti i casi in cui è stato dichiarato il falso per accedere al beneficio.

Reati che fanno perdere il Reddito di cittadinanza: entrano in gioco anche i Comuni

Viene poi potenziato il sistema dei servizi sociali comunali nella prospettiva del raggiungimento di un livello essenziale delle prestazioni e dei servizi sociali definito da un rapporto tra assistenti sociali impiegati nei servizi sociali territoriali e popolazione residente pari a 1 a 5.000 in ogni ambito territoriale.

I Comuni, inoltre, sono tenuti a impiegare nei Progetti Utili alla Collettività (PUC) almeno un terzo dei beneficiari del Reddito di cittadinanza tenuti agli obblighi.

Reati che fanno perdere il Reddito di cittadinanza: più carte in famiglia

Un altro cambiamento sarebbe quello di poter avere più carte Rdc in un nucleo familiare, a patto che l’assegno sia maggiore di 200 euro. Da ogni carta si potranno ritirare fino a 100 euro se presenti due figli maggiorenni, 80 euro se più di due.

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