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Reddito alimentare 2023: i pacchi non arriveranno subito?

Quando arriva il reddito alimentare 2023? Quali sono le date di attivazione da parte dei Comuni e a cosa potrebbe essere dovuto lo slittamento? I dettagli nell'articolo.

di Imma Duni

Giugno 2023

Quando arriva il reddito alimentare 2023? Vediamo quali sono le date di attivazione da parte dei Comuni e a cosa potrebbe essere dovuto lo slittamento? I dettagli nell’articolo (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Reddito alimentare 2023: quando arrivano i pacchi?

Il 26 maggio scorso, il Governo Meloni ha emanato il decreto attuativo (n. 78 del 26 maggio 2023) per il Reddito alimentare, a favore delle famiglie in difficoltà economica.

Questo aiuto consiste “nella distribuzione gratuita, anche tramite gli enti del Terzo Settore presenti sui territori, di pacchi alimentari realizzati con l’invenduto della distribuzione alimentare, donati dagli esercizi commerciali che aderiscono volontariamente alla sperimentazione”.

I Comuni, quindi, raccoglieranno i prodotti di prima necessità dai supermercati, prepareranno i pacchi e li distribuiranno alle famiglie in situazione di estrema povertà.

Questa misura durerà tre anni (salvo proroghe) e sarà attiva, al momento, solo nei Comuni capoluogo delle città metropolitane.

Quando arriva il reddito alimentare?

Purtroppo non possiamo dare una risposta chiara a questa domanda, perché non ci sono date fissate dal Governo, in quanto l’organizzazione dei pacchi è attribuita ai vari Comuni.

Il decreto attuativo governativo è appena stato pubblicato. Facendo alcune ipotesi, probabilmente i Comuni riusciranno ad organizzarsi non prima di settembre/ottobre.

Le date di partenza potrebbero essere diversa a seconda del Comune di appartenenza. Comunque vi terremo aggiornati.

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Reddito alimentare 2023: in quali città si potrà ottenere?

Il decreto attuativo del 26 maggio afferma che il reddito alimentare sarà attivo solo nei “Comuni capoluogo delle città metropolitane da identificarsi a seguito di accordo in Conferenza unificata ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lett. c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281, su proposta del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, tenendo conto anche della concentrazione dei tassi di povertà che insistono sui territori, di un’equa distribuzione sul territorio nazionale e delle risorse disponibili“.

La misura, quindi, sarà attiva nelle città metropolitane, capoluogo, che hanno un elevato tasso di povertà.

Attualmente quelle in cui si sperimenterà la misura di lotta alla povertà sono:

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Reddito alimentare 2023: quali sono i requisiti per ottenerlo

I requisiti per ottenere il reddito alimentare 2023 sono stabiliti dagli stessi Comuni, i quali selezioneranno le famiglie bisognose in base agli “elenchi detenuti dalle Organizzazioni partner Territoriali (OpT) della distribuzione del programma FEAD, nonché altri soggetti segnalati dai servizi sociali territoriali competenti e/o da altre organizzazioni del Terzo Settore operanti sul territorio” (art. 4).

Il decreto attuativo entrerà in vigore il 9 giugno. Quindi, i Comuni pubblicheranno degli avvisi. Il nostro consiglio è tenere d’occhio i siti ufficiali dei municipi o recarsi di persona in sede.

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Reddito alimentare 2023
Reddito alimentare 2023. Nella foto la consegna di un pacco pieno di alimenti.

Reddito alimentare 2023, diverso dalla Carta risparmio spesa

La Carta risparmio spesa è un altro aiuto economico per le famiglie italiane in difficoltà, ma ha caratteristiche diverse dal Reddito alimentare.

Tutte le famiglie con ISEE al di sotto dei 15mila euro, potranno ottenere questa agevolazione per acquistare beni di prima necessità, a partire da luglio 2023.

Si tratta di una card del valore di 382,50, una tantum, da poter spendere per acquistare beni di prima necessità, nei negozi autorizzati.

Le carte sono nominative e saranno attivate a partire da luglio 2023.

Non ci sarà bisogno di fare alcuna domanda, perché il Comune di appartenenza procederà direttamente con gli accrediti.

ATTENZIONE: Dovrai consumare l’importo sulla Carta spesa risparmio entro e non oltre il 15 settembre 2023, per evitare di perdere il denaro assegnato. Potrai acquistare solo beni di prima necessità, esclusi gli alcolici.

Gli acquisti dovranno essere effettuati presso gli esercizi commerciali che aderiscono all’iniziativa e abilitati.

requisiti da rispettare per ottenere la Carta Risparmio spesa sono due:

La Legge di bilancio ha messo a disposizione di questa misura, ben 500 milioni di euro che verranno distribuite in circa 1.300.000 Postepay del valore di 382,50 per famiglia.

I Comuni riceveranno dall’INPS l’indicazione delle famiglie che dovranno ricevere i buoni spesa. Sulla base di questi dati, i cittadini inizieranno a ricevere le carte spesa.

Le famiglie che otterranno in modo prioritario la Carta spesa sono le seguenti:

Ovviamente nell’ambito di questo elenco, le famiglie con ISEE più basso riceveranno prima la Carta spesa.

Abbiamo visto come funziona il Reddito alimentare 2023 e quando arriverà. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul bonus 150 euro:

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