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Reddito alimentare 2024, si parte il 31 marzo

Reddito alimentare 2024, la sperimentazione triennale parte dal 31 marzo. Per ora riguarderà solo alcune città, poi il progetto sarà esteso ovunque. Prevede la distribuzione gratuita del cibo invenduto a persone che sono in difficoltà economica. Come funziona, chi ne ha diritto e come presentare la domanda.

di The Wam

Febbraio 2024

Reddito alimentare, parte il 31 marzo la sperimentazione triennale per la distribuzione gratuita del cibo invenduto alle persone che sono in difficoltà economica. Le prime città interessate sono Genova, Firenze, Napoli e Palermo. Vediamo di cosa si tratta, come funziona, chi ne ha diritto e come accedere a questa misura di sostegno. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Fondo del reddito alimentare finanziato con oltre 5 milioni

l progetto si avvale di un fondo di oltre 5 milioni di euro, stanziato per combattere la povertà e ridurre lo spreco alimentare. Con il recupero degli alimenti invenduti, il programma non solo fornisce un supporto importante alle persone bisognose ma promuove anche un messaggio sociale contro lo spreco di cibo.

Collaborazione e obiettivi

L’iniziativa del reddito alimentare nasce dalla collaborazione con il terzo settore, che avrà un ruolo determinante nella gestione e distribuzione degli alimenti. L’obiettivo, come sottolineato dalla vice ministra Bellucci, è raggiungere anche coloro che non hanno mai ricevuto aiuti alimentari in passato, ampliando così la rete di supporto a nuovi beneficiari.

Lotta contro lo spreco alimentare

Questa sperimentazione, come accennato, è considerata un passo avanti nella lotta contro lo spreco alimentare. Leonardo Cecchi, presidente del Comitato Nazionale per il reddito alimentare, ritiene che questo progetto abbia il potenziale per modificare e migliorare l’intero sistema di supporto alle persone in condizioni di vulnerabilità sociale.

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Cos’è il reddito alimentare 2024

Il reddito alimentare potrebbe dunque cambiare il volto dell’assistenza sociale e della lotta allo spreco alimentare in Italia. La misura ha l’obiettivo di distribuire, in maniera completamente gratuita, alimenti invenduti nei circuiti commerciali tradizionali a chi si trova in una situazione di povertà assoluta. Con la partecipazione attiva degli enti del Terzo settore, viene estesa la rete di supporto ben oltre i canali convenzionali.

Vediamo in questo post tutti i comuni che dovrebbero avviare la sperimentazione entro il 2024 e quelli che sono esclusi,

L’Invenduto come risorsa

Il concetto di “invenduto” copre un’ampia fascia di prodotti alimentari che, nonostante siano ancora perfettamente commestibili e di qualità, vengono esclusi dalla vendita per motivi estetici o perché prossimi alla scadenza.

Questi prodotti, che altrimenti finirebbero inutilizzati, rappresentano le risorse chiave del programma, offrendo una soluzione concreta e immediata sia al problema dello spreco alimentare che a quello della fame.

Obiettivi e meccanismi di accesso

I destinatari di questa iniziativa possono accedere ai pacchi alimentari grazie ad un’applicazione per smartphone, che permette di prenotare e ritirare gli alimenti presso punti di distribuzione designati.

Il programma prevede anche una modalità di consegna diretta a casa per i soggetti più fragili, come gli anziani e i non autosufficienti, garantendo che l’assistenza raggiunga chi ne ha maggior bisogno senza ulteriori ostacoli.

Quali sono i requisiti per il reddito alimentare

Il reddito alimentare 2024 è progettato per venire incontro a chi si trova in una situazione di particolare vulnerabilità economica. La definizione dei beneficiari si basa su criteri ben stabiliti, che identificano le persone in condizioni di povertà assoluta.

Identificazione dei beneficiari

La selezione dei beneficiari del reddito alimentare viene affidata ai Comuni delle città metropolitane, che operano seguendo linee guida precisi. Queste istruzioni sono il frutto di un accordo raggiunto in sede di Conferenza Unificata Stato Regioni, e garantiscono un sistema uniforme e coordinato su tutto il territorio nazionale. Il Decreto n.78 del 26 maggio 2023 ha fornito una base normativa chiara per l’attuazione del programma.

Criteri di ammissibilità

I criteri per accedere al reddito alimentare includono non solo le persone o le famiglie già note alle Organizzazioni Partner Territoriali (OpT) impegnate nel programma FEAD, ma anche coloro che vengono segnalati dai servizi sociali territoriali o da altre organizzazioni del Terzo Settore attive nella zona interessata.

In questo modo si assicura che l’aiuto raggiunga un ampio spettro di beneficiari, inclusi coloro che potrebbero non essere stati precedentemente identificati come bisognosi di supporto alimentare.

Sotto l’intervista a chi ha ideato il reddito alimentare.

Come funziona il reddito alimentare

Come accennato il Decreto n.78 del 26 maggio 2023, pubblicato il 28 agosto 2023 dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, fornisce una chiara struttura operativa per l’implementazione di questo programma.

Presentazione e approvazione dei progetti

I progetti di reddito alimentare sono proposti dai Comuni capoluogo delle città metropolitane, selezionati con un bando non competitivo gestito dalla Direzione Generale per la Lotta alla povertà e per la programmazione sociale.

La distribuzione

Il processo di distribuzione segue questo modello: i prodotti alimentari invenduti, recuperati da supermercati e ipermercati, vengono trasformati in pacchi alimentari. Questi pacchi, contenenti beni di prima necessità, possono essere prenotati attraverso un’app dedicata o distribuiti direttamente a domicilio per i gruppi più vulnerabili, come anziani e persone non autosufficienti.

Ostacoli e soluzioni

Nonostante l’intento di rendere operativo il reddito alimentare entro la metà di agosto 2023, alcuni ritardi hanno posticipato l’avvio effettivo dei progetti comunali al 31 marzo.

La procedura per accedere al reddito alimentare è stata progettata per garantire che l’aiuto raggiunga chi ne ha più bisogno senza complicazioni inutili. Sebbene la procedura formale di domanda non si basi su un tradizionale sistema online, è stata introdotta una modalità innovativa per facilitare l’accesso ai benefici.

Prenotazione tramite App

La modalità principale per richiedere il reddito alimentare è attraverso una applicazione per dispositivi mobili, che consente ai beneficiari di prenotare i pacchi alimentari. Questo sistema non solo semplifica il processo di domanda ma assicura anche una distribuzione efficiente e mirata del supporto.

Altri canali di accesso

Per chi potrebbe non avere facile accesso alla tecnologia o preferisce metodi più tradizionali, è possibile rivolgersi direttamente ai Comuni delle Città Metropolitane coinvolte o avvalersi del supporto degli Enti del Terzo Settore che hanno aderito all’iniziativa.

Attesa delle direttive comunali

Per una piena operatività e per dettagli specifici su come procedere con la domanda, i beneficiari dovranno attendere le direttive che verranno emanate dalle amministrazioni comunali. Forniranno informazioni dettagliate su come accedere al supporto.

Sviluppo dell’App e Aggiornamenti Futuri

Una parte delle risorse finanziarie destinate al Reddito Alimentare 2024 è stata destinata allo sviluppo dell’applicazione informatica. Questo strumento non solo faciliterà il processo di domanda ma offrirà anche funzionalità avanzate come il tracciamento dei prodotti donati, migliorando così l’accessibilità e la fruibilità del servizio per gli utenti. Gli aggiornamenti sullo sviluppo dell’app saranno forniti man mano che diventeranno disponibili, garantendo trasparenza e informazione continua ai beneficiari.

Reddito alimentare 2024, si parte il 31 marzo
Nell’immagine una famiglia che ha appena ricevuto un pacco alimentare.

FAQ (domande e risposte)

Quando inizia la sperimentazione triennale del reddito alimentare?

La sperimentazione triennale del reddito alimentare prende il via il 31 marzo. Questo programma pionieristico si propone di distribuire gratuitamente l’invenduto alimentare a individui che si trovano in condizioni di difficoltà economica, offrendo un sostegno concreto e immediato a chi ne ha più bisogno.

Quali sono le prime città coinvolte nel reddito alimentare?

Le prime città a partecipare alla sperimentazione del reddito alimentare sono Genova, Firenze, Napoli e Palermo. Queste località saranno le prime a implementare il programma, dimostrando l’impegno del governo nell’affrontare sia la questione della povertà che quella dello spreco alimentare.

Quanto è finanziato il fondo del reddito alimentare?

Il fondo del reddito alimentare è finanziato con oltre 5 milioni di euro. Questa significativa dotazione finanziaria dimostra l’impegno del governo a supportare le persone più vulnerabili della società, oltre a trasmettere un messaggio importante contro lo spreco di cibo.

Come si può ottenere il reddito alimentare?

Il reddito alimentare può essere ottenuto mediante la prenotazione tramite un’applicazione per dispositivi mobili oppure rivolgendosi direttamente ai Comuni delle Città Metropolitane coinvolte o con l’assistenza di enti del Terzo Settore aderenti all’iniziativa. Questo approccio facilita l’accesso al programma, assicurando che l’aiuto sia disponibile per chi ne ha bisogno.

Chi ha diritto al reddito alimentare nel 2024?

Nel 2024, hanno diritto al reddito alimentare coloro che vivono in condizioni di povertà assoluta, identificati dai Comuni capoluogo delle città metropolitane, in linea con l’accordo stabilito in Conferenza Unificata Stato Regioni. Questo include sia i soggetti già noti alle Organizzazioni partner Territoriali (OpT) del programma FEAD sia altri individui segnalati dai servizi sociali territoriali competenti o da altre organizzazioni del Terzo Settore.

Come funzionerà l’app per il reddito alimentare?

L’app per il reddito alimentare è progettata per consentire una facile prenotazione dei pacchi alimentari e garantire una distribuzione efficiente. Una parte delle risorse finanziarie è stata specificamente destinata allo sviluppo di questa app informatica, che includerà funzionalità per il tracciamento dei prodotti donati, migliorando l’accessibilità e la fruibilità del servizio. I dettagli sul funzionamento dell’app verranno definiti e comunicati nell’ambito dell’avviso pubblicato dalla Direzione generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale, con aggiornamenti previsti nel corso dell’anno.

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