Reddito di cittadinanza 2023 e offerte di lavoro: che cambia

Reddito di cittadinanza 2023 e offerte di lavoro. Scopri cosa cambierà nel 2023 e nel 2024 in base alle intenzioni del governo.

4' di lettura

Reddito di cittadinanza 2023 e offerte di lavoro. Scopriamo insieme in questo articolo quali saranno le principali modifiche che saranno introdotte dal governo Meloni (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Nei prossimi paragrafi approfondiremo nel dettaglio anche cosa potrebbe succedere nel 2024 e quando avremo informazioni più certe.

Indice:

Reddito di cittadinanza 2023 e offerte di lavoro: che cambia

Uno dei temi principali della legge di bilancio 2023 è il reddito di cittadinanza. Il governo italiano ha annunciato in conferenza stampa l’introduzione di importanti novità a partire dal prossimo anno.

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La presidente del consiglio Meloni ha dichiarato che proprio in tema di durata e offerte di lavoro ci saranno i principali cambiamenti.

Al rifiuto anche solo della prima offerta di lavoro infatti, il rischio è la perdita definitiva del reddito di cittadinanza.

Ricordiamo sempre che per offerta di lavoro si parla sempre di proposte ritenute congrue e quindi di contratti di lavoro a tempo indeterminato, determinato o parziale in una sede distante massimo 80 chilometri o 100 minuti di viaggio dal tuo luogo di residenza.

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Nel video di seguito spieghiamo i cambiamenti che saranno applicati al Reddito di cittadinanza dal 2023.

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Reddito di cittadinanza 2023 e offerte di lavoro: perché queste modifiche?

Le intenzioni del governo di centrodestra sono ben note in tema di reddito di cittadinanza. L’obiettivo è quello di tagliare il sussidio alla maggior parte dei cittadini poiché, dai vertici di Palazzo Chigi, è ritenuto uno spreco.

In questo modo il nuovo esecutivo si augura di riuscire ad aumentare i livelli occupazionali nel Paese e di non dover più così erogare fondi ai cittadini che sono disoccupati o guadagnano troppo poco per vivere.

Reddito di cittadinanza 2023 e offerte di lavoro: le altre novità

Le novità che saranno introdotte con la prossima legge di bilancio non riguarderanno solo le offert di lavoro. Il governo è infatti intenzionato a:

  • ridurre da diciotto a otto mesi cosecutivi la durata del sussidio per chi lo richiederà nel 2023 (a patto che nel nucleo familiare non ci siano disabili, minori o persone con oltre 60 anni a carico);
  • erogare il sussidio solo a coloro che hanno residenza stabile in Italia;
  • introdurre un obbligo formativo di almeno sei mesi che consiste nella partecipazione a un corso di formazione o di riqualificazione professionale;
  • aumentare i controlli sulla situazione reddituale e patrimoniale dei percettori del reddito di cittadinanza.

Ricordiamo che il mancato rispetto dei questi punti, stando alle attuali idee del governo, comporterebbe la piena decadenza del sussidio.

Reddito di cittadinanza 2023 e offerte di lavoro: che cambia
Reddito di cittadinanza 2023 e offerte di lavoro: che cambia

Reddito di cittadinanza 2023 e offerte di lavoro: e nel 2024?

La presidente Meloni ha già annunciato di voler cancellare del tutto il reddito di cittadinanza a partire dal 2024.

L’idea del governo di centrodestra, a detta della Meloni in conferenza stampa, è quella di sostituire questo incentivo con un altro sussidio molto è più mirato e dedicato per lo più agli inoccupabili.

Si tratta di quella categoria di cittadini che, o per motivi anagrafici (over 67) o per motivi salutari (disabilità accertata di tipo grave, mancanza di autosufficienza…), non possono lavorare in alcun modo.

Questa maxi riforma sarà finanziata con un fondo apposito che sarà istituito da quest’anno grazie ai risparmi provenienti dalla modifica dell’Rdc. Secondo le stime del Ministero dell’Economia, lo Stato eviterà di spendere 734 milioni di euro nel 2023.

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