Reddito di cittadinanza 2023, obbligo di lavoro per over 60?

Reddito di cittadinanza 2023 e lavoro obbligatorio: ecco come funzionerà la nuova misura del Rdc dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di Bilancio.

6' di lettura

Reddito di cittadinanza 2023 e lavoro obbligatorio come funzionerà la misura pentastellata dal 1° gennaio 2023? Scopriamolo insieme (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice:

Reddito di cittadinanza 2023 e lavoro obbligatorio, ecco cosa cambia dal 2023

Reddito di cittadinanza 2023 e lavoro obbligatorio, come funzionerà la misura? Il reddito di cittadinanza alla fine è stato rimodellato dal nuovo Esecutivo guidato dalla Presidente Giorgia Meloni. Il sostegno, infatti, è stato a dir poco rivoluzionato rispetto a come lo conosciamo noi.

Insomma, se prima il sussidio durava 18 mesi, da gennaio durerà solo 8 o 12 mesi, a seconda del nucleo familiare; inoltre, in alcuni casi non ci sarà possibilità di rinnovare il sostegno, che decadrà già dal primo rifiuto di un’offerta lavorativa congrua, anche non dopo il rinnovo.

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Ricordiamo, infatti, che agli esordi con il Rdc si potevano rifiutare tre offerte lavorative congrue, dopodiché si perdeva il diritto al sussidio pentastellato. Con il Governo Draghi è stata modificata questa regola e il Rdc, nell’anno corrente, decade dopo il secondo rifiuto di un’offerta congrua, se ancora non è stato effettuato il rinnovo, oppure dopo la prima offerta se sono trascorsi i primi 18 mesi di Rdc e si è entrati nella seconda fase del beneficio.

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Con l’Esecutivo Meloni, invece, sono cambiate nuovamente le carte in tavola: la revoca del reddito di cittadinanza avverrà già con la prima offerta lavorativa congrua. E non solo, poiché per certi cittadini, che andremo a vedere nel dettaglio ora, il reddito di cittadinanza decadrà anche se non parteciperanno a delle iniziative di formazione. Ecco, quindi, perché parliamo di reddito di cittadinanza 2023 e lavoro obbligatorio.

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Nel video di seguito si parla dei cambiamenti previsti dallla legge di bilancio per il nuovo anno. Tra questi, anche il Reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza 2023 e lavoro obbligatorio, chi è soggetto a restrizioni

Reddito di cittadinanza 2023 e lavoro obbligatorio: cosa vuol dire? Scopriamo subito, nel dettaglio cosa intendiamo. Quando parliamo di reddito di cittadinanza 2023 e lavoro obbligatorio dobbiamo fare una piccola distinzione tra due categorie di soggetti: gli occupabili e gli inoccupabili. I primi sono quei cittadini che possono svolgere un’attività lavorativa, mentre i secondi sono quelli che non possono essere impiegati.

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Il Governo Meloni ha distinto, per la percezione del Rdc 2023, la platea di beneficiari in due macro categorie, quelle dei cittadini occupabili che non hanno a carico figli minorenni, disabili o non autosufficienti e che hanno meno di 60 anni, e quelle dei cittadini che per motivi fisici, anagrafici o per motivazioni strettamente legate alla famiglia non possono svolgere un’attività lavorativa.

Nello specifico, i primi potranno ottenere il reddito di cittadinanza per un massimo di 8 mesi, senza rinnovo e con l’obbligo di presenziare ad attività formative istituite dal Governo, pena la perdita del reddito di cittadinanza, mentre i secondi potranno godere della misura senza vincoli per 12 mensilità.

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Facciamo un piccolo riassunto del reddito di cittadinanza 2023 e lavoro obbligatorio:

Categoria esemplificativaReddito di cittadinanza 2023 e lavoro obbligatorioDurata
Persona con meno di 60 anni, occupabile, senza figli minori o disabili a carico8 mesi + obbligo di presenza a corsi formativi
Persona con più di 60 anni, occupabile senza figli minori o disabili a caricoNO12 mesi, dunque fino al 31 dicembre 2023
Persona con meno di 60 anni, occupabile con figli o disabili a caricoNO12 mesi, dunque fino al 31 dicembre 2023
Persona con più di 60 anni, occupabile con figli minori o disabili a caricoNO12 mesi, dunque fino al 31 dicembre 2023
Persona occupabile con meno di 60 anni con figli maggiorenni a carico o senza figli8 mesi + obbligo di presenza a corsi formativi
Persona inoccupabile per problemi fisici o altro con meno di 60 anni con figli maggiorenni a carico o senza figliNO12 mesi, dunque fino al 31 dicembre 2023

Quando finirà il reddito di cittadinanza?

Abbiamo visto nel dettaglio in cosa consiste il reddito di cittadinanza 2023 e lavoro obbligatorio, andiamo ora a scoprire quando finirà il reddito di cittadinanza.

reddito di cittadinanza 2023 e lavoro obbligatorio
reddito di cittadinanza 2023 e lavoro obbligatorio

Con i nuovi provvedimenti approvati per la Manovra di Bilancio 2023, il Governo Meloni sta lentamente accompagnando alla porta il reddito di cittadinanza. Il suo tramonto, infatti, è atteso per il prossimo 31 dicembre 2023, dopodiché la misura sarà abrogata e sostituita definitivamente da un’altra misura.

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Ancora non sappiamo quando finirà il reddito di cittadinanza in cosa consisterà questa nuova misura, ma possiamo dire che il Governo guidato da Giorgia Meloni ha sicuramente l’obiettivo di aiutare le famiglie:

  • in cui ci siano soggetti con più di 60 anni;
  • in cui ci siano figli minorenni, quindi, con meno di 18 anni;
  • in cui ci siano disabili o persone non autosufficienti.

Scopri subito come avere il reddito di cittadinanza, quanto tempo ci vuole per i primi pagamenti del reddito di cittadinanza dopo la domanda e quante volte si può fare il rinnovo dell’Rdc

Secondo quanto è emerso in campagna elettorale l’esecutivo vuole innalzare (per il 2024) la soglia del reddito ISEE fino a 15 mila euro e rendere gli importi standard, tra i 450 e i 600 euro al mese. Insomma, queste erano le proposte per il vecchio reddito di solidarietà, di cui si è molto parlato nei mesi scorsi, ma di cui ancora non abbiamo certezza per la sostituzione del Rdc.

Resta il fatto che fino al 31 dicembre 2023, il Rdc continuerà ad essere erogato ai soggetti di cui sopra con le stesse modalità:

  • il 15 del mese per prime prestazioni, per quei pochi rinnovi che si riusciranno a fare ed eventuali arretrati;
  • il 27 del mese per le prestazioni ordinarie.

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