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Reddito di cittadinanza a chi trova lavoro: cosa fare?

Cosa succede al reddito di cittadinanza a chi trova lavoro: c'è la revoca o il taglio? Scoprilo subito in questa guida.

di Sara Fannino

Luglio 2022

In questa breve guida andremo a vedere nel dettaglio cosa succede al reddito di cittadinanza a chi trova lavoro. (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Prima di procedere con l’articolo, leggi: quando sarà visibile il pagamento del bonus 200 euro sul reddito di cittadinanza, quando è previsto l’accredito dell’Rdc di luglio e a chi stanno arrivando le mini-ricariche del sussidio legate all’integrazione garantita dall’assegno unico.

Indice

Reddito di cittadinanza a chi trova lavoro: cosa dice la legge

La misura pentastellata del reddito di cittadinanza, come anche viene affermato sul sito ufficiale, è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa, non solo da parte del titolare della prestazione, ma anche dagli altri membri della famiglia. Quello che conta è rimanere in possesso di tutti i requisiti necessari.

Com’è anche giusto che sia, il reddito di cittadinanza a chi trova lavoro verrà ricalcolato tenendo conto dei nuovi redditi percepiti. Se in un secondo momento, dalla data in cui viene inoltrata la domanda per il RdC si verificheranno delle variazioni dell’attività lavorativa di un membro del nucleo familiare, occorrerà compilare il modello RdC com Esteso, valido anche per la pensione di cittadinanza (PdC com Esteso), e inoltrarlo direttamente all’istituto INPS, con una delle seguenti modalità:

È importante sottolineare che qualsiasi variazione dovrà essere comunicata all’istituto di previdenza sociale entro e non oltre 30 giorni dal verificarsi dell’evento, altrimenti il beneficio decadrà.

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Reddito di cittadinanza a chi trova lavoro: ecco come non perdere il beneficio

Reddito di cittadinanza a chi trova lavoro, ecco come fare per non perdere il diritto al beneficio. Ricordiamo che il reddito di cittadinanza è una misura di contrasto alla povertà, che tra gli obiettivi ha anche quello di incrociare la domanda e l’offerta di lavoro, per fare in modo che i percettori possano trovare un impiego e reintegrarsi nella società.

Per questo motivo il reddito di cittadinanza non verrà di certo sottratto, ma tutto dipenderà dal totale del reddito di lavoro che il titolare del trattamento o i membri aggiuntivi del nucleo avranno.

È bene ricordare che la soglia massima del reddito della famiglia dovrà essere di massimo 6.000 € annui, anche se potrà essere incrementata sulla base della scala di equivalenza che varierà al cambiare del numero dei membri aggiuntivi e della disabilità degli stessi. Per farla breve, il titolare del sussidio vale un punto, ogni membro minorenne vale 0,2 punti, mentre ogni membro di età superiore ai 18 anni vale 0,4 punti. Il massimo raggiungibile è di 2,1 o 2,2 punti nei casi in cui in famiglia sia presente un soggetto con grave disabilità o non autosufficiente.

Insomma, da 6.000 si possono raggiungere i 13.200 €. C’è anche da aggiungere che, grazie al decreto sostegni, il reddito di cittadinanza a chi trova lavoro potrà essere congelato – senza alcun tipo di taglio -qualora il richiedente attivi uno o più contratti di lavoro di tipo subordinato a termine, se la soglia di reddito del nucleo familiare non supererà i 10.000 €. Questo congelamento potrà durare per un massimo di sei mesi ed è stato fatto per incentivare i percettori di reddito di cittadinanza al reinserimento nel mondo del lavoro.

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Reddito di cittadinanza a chi trova lavoro: si può rifiutare un’offerta di lavoro? La risposta è sì, ma dovrete fare attenzione poiché la misura del reddito di cittadinanza dà a disposizione dei beneficiari un massimo di due rifiuti di proposte lavorative durante il periodo di fruizione del sostegno anti-povertà, dopodiché il reddito vi sarà revocato. Il percettore di reddito di cittadinanza potrà anche recedere dal lavoro svolto per due sole volte nel medesimo arco temporale.

Qualora il beneficiario della prestazione stesse percependo il rinnovo del reddito, dovrà fare attenzione poiché avrà l’obbligo di accettare la prima offerta di lavoro congrua che gli sarà proposta. Insomma, è possibile rifiutare un’offerta di lavoro per non perdere il reddito di cittadinanza, ma un percettore dovrà fare bene i conti prima di prendere questa decisione. Inoltre, vi sconsigliamo di lavorare in nero mentre percepite la misura pentastellata: si rischia il carcere!

Reddito di Cittadinanza a chi trova lavoro: ecco cosa fare

Reddito di cittadinanza a chi trova lavoro: è sconsigliabile anche non adempiere ai propri obblighi di politica attiva del lavoro, come ad esempio partecipare ai corsi di formazione o di riqualificazione, nonché agli incontri per l’orientamento, le selezioni e a qualsiasi attività finalizzata alla ricerca di un’occupazione. Chi non si impegna a cercare un lavoro attivamente rischia di perdere la misura pentastellata.

Il tutto inizierà con un taglio mensile sull’importo totale del reddito di cittadinanza e culminerà con la vera e propria revoca del sussidio. Questo accadrà nei seguenti casi:

Qualora il cittadino percettore della misura di contrasto alla povertà dovesse trovare un lavoro con uno stipendio basso, tanto da non superare le soglie reddituali e ISEE previste per il nucleo titolare di reddito di cittadinanza, potrà godere della rata mensile standard del beneficio, con la retribuzione integrata, sino a raggiungere la soglia massima di reddito calcolata per il nucleo di appartenenza.

Dare il reddito di cittadinanza a chi trova lavoro non è un problema, se il soggetto in questione comunica all’INPS la nuova attività lavorativa entro 30 giorni dal suo inizio. La comunicazione dovrà, come abbiamo spiegato in precedenza, essere effettuata con il modello Rdc o Pdc – Com Esteso. Infine, se si avvia un’attività di lavoro autonoma, bisogna comunicare il reddito percepito entro il quindicesimo giorno successivo al termine di ciascun trimestre dell’anno sempre all’INPS.

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