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Reddito di cittadinanza agosto 2023 non pagato: cosa fare

Scopri cosa fare se il Reddito di cittadinanza di agosto 2023 non viene pagato.

di The Wam

Agosto 2023

In questo articolo spiegheremo cosa fare se non hai ricevuto il pagamento del Reddito di cittadinanza di agosto 2023 previsto a metà mese (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Quando arriva il Reddito di cittadinanza di agosto 2023?

Il pagamento del Reddito di cittadinanza doveva essere pagato dall’11 agosto 2023 o dal 14 agosto 2023, dopo le ore 13.30, per chi lo riceveva la prima volta o doveva essere pagato dopo il rinnovo. Gli altri beneficiari lo riceveranno dal 25 agosto 2023.

Poste Italiane eroga le ricariche a scaglioni e, quindi, non per tutti nello stesso giorno. Nel prossimo paragrafo analizzeremo i motivi che possono aver impedito alla ricarica del sussidio di essere erogata.

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Perché il Reddito di cittadinanza di agosto 2023 non è stato pagato?

Fra i motivi più comuni per il mancato pagamento del Reddito di cittadinanza di agosto 2023 ci sono:

In ogni caso l’INPS ha tempo fino alla fine del mese per disporre i pagamenti, quindi fino al 31 agosto 2023.

Per questa ragione potrebbe essere necessario attendere per ricevere il pagamento.

Reddito di cittadinanza agosto 2023: esclusi dal pagamento

Di seguito trovi le persone escluse dal pagamento del Reddito di cittadinanza di agosto 2023:

  1. occupabili e hanno terminato la settima rata di Rdc a luglio 2023;
  2. chi ha terminato la diciottesima rata di Rdc a giugno 2023;
  3. chi ha subito una revoca o una sospensione del Rdc per una di queste ragioni:
    • Non ha firmato la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID),
    • Non ha sottoscritto il Patto per il lavoro o quello per l’inclusione sociale,
    • Non ha preso parte alle iniziative di formazione e reinserimento lavorativo,
    • Non ha partecipato ai progetti utili alla collettività,
    • Non ha comunicato la variazione occupazionale,
    • Ha fornito informazioni false rispetto ai requisiti necessari a ottenere il Rdc,
    • Non ha aggiornato l’ISEE con variazioni del nucleo familiare,
    • È stato scoperto a svolgere un’attività lavorativa non dichiarata,
    • Non ha accettato la prima offerta di lavoro congrua.

Cosa fare se il Reddito di cittadinanza non viene pagato

Vediamo cosa fare se non si riceve la ricarica del Rdc nei tempi previsti.

Come controllare le disposizioni di pagamento sul fascicolo previdenziale

Prima di contattare l’INPS, si può consultare il fascicolo previdenziale per vedere se risultino disposizioni di pagamento per il Reddito di cittadinanza di agosto 2023.

Nel fascicolo previdenziale del cittadino, le disposizioni di accredito di una specifica prestazione vengono caricate qualche tempo prima del pagamento effettivo. Pertanto, anche se la mensilità di metà agosto del Reddito di cittadinanza non è ancora arrivata, potreste già vedere la data sulla disposizione.

Per verificare le disposizioni di pagamento, bisogna collegarsi al sito dell’INPS, alla pagina del fascicolo previdenziale, e premere su “Utilizza lo strumento“. In seguito, è necessario effettuare l’autenticazione tramite SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Poi è possibile selezionare nel menu a sinistra “Prestazioni” e quindi “Pagamenti” per visualizzare le prestazioni ricevute dall’INPS raggruppate per anno.

Cliccando sulla prestazione desiderata, come il Reddito di cittadinanza, è possibile verificare le disposizioni di pagamento mese per mese e controllare se sia presente una disposizione relativa proprio ad agosto 2023.

Come controllare se il Rdc è stato sospeso o revocato

Di solito, quando l’INPS sospende o revoca il Reddito di cittadinanza, invia una comunicazione preventiva agli interessati. Tuttavia, se non avete ricevuto alcuna notifica, ma temete che il beneficio possa essere stato bloccato, è possibile effettuare dei controlli accedendo al sito dell’INPS.

Per farlo, si deve visitare la pagina del Reddito di cittadinanza sul sito dell’INPS e cliccare due volte su Utilizza il servizio. Successivamente, sarà necessario autenticarsi utilizzando SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

In seguito, bisognerà selezionare le voci “Domanda” e poi “Esito” per verificare se lo stato del Reddito di cittadinanza risulta sospeso o revocato.

Come alternativa, si può controllare lo stato della domanda utilizzando l’applicazione “Rdc App”, disponibile solo per dispositivi Android. Dopo aver scaricato l’app, è sufficiente effettuare l’accesso per verificare se il Reddito di cittadinanza risulta sospeso e visualizzare le motivazioni della sospensione, se presenti.

Reddito-di-cittadinanza-non-pagato-fascicolo
In foto, lo screen della pagina del fascicolo previdenziale sul sito dell’INPS.

Come contattare l’INPS in caso di Reddito di cittadinanza non pagato

Per ottenere chiarimenti dall’INPS su eventuali ritardi, sospensioni o revoche del Reddito di cittadinanza, è possibile contattare l’Istituto di previdenza attraverso diversi canali.

Come contattare l’INPS online

Per contattare l’INPS online si può inviare una segnalazione attraverso il servizio INPS Risponde.

Per farlo, è sufficiente usare il servizio online INPS Risponde e scegliere se inviare una segnalazione autenticandosi con SPID, CIE o CNS, oppure inviare un messaggio senza autenticazione.

Tuttavia è consigliato effettuare l’accesso così da permettere all’INPS di accedere ai propri dati personali. Basta cliccare se Accedi, in alto a destra sulla pagina, e procedere all’autenticazione.

Successivamente, sarà possibile inviare un messaggio all’INPS per spiegare il proprio problema e richiedere assistenza. Attraverso il canale, si possono fornire dettagli specifici sulla situazione e ottenere una risposta personalizzata dall’INPS.

Come contattare l’INPS telefonicamente

In alternativa, si può contattare l’INPS telefonicamente chiamando il Contact Center. È possibile utilizzare il numero verde 803 164 per le chiamate da rete fissa, il quale è gratuito, oppure il numero 06 164 164 per le chiamate da cellulare.

Per le chiamate da cellulare sarà applicata la tariffa prevista dal proprio operatore telefonico.

Entro quando spendere il Reddito di cittadinanza di agosto 2023?

Il Reddito di cittadinanza di agosto 2023 va speso entro il 30 settembre 2023. L’INPS, ogni mese, applica tagli del 20% sugli importi che restano sulla scheda. Ogni sei mesi le somme non spese e rimaste sulla carta vengono azzerate.

Reddito di cittadinanza sospeso: per chi?

Il Reddito di cittadinanza è stato sospeso alle famiglie occupabili non prese in carico dai servizi sociali. Per la presa in carico c’è tempo fino al 31 ottobre 2023.

Reddito di cittadinanza sospeso: cosa fare?

Chi ha terminato l’Rdc e non può rinnovarlo avrà la possibilità di richiedereil Supporto per la formazione e il lavoro da settembre 2023, se soddisfa i requisiti richiesti per il sussidio. Dal 2024 verrà introdotto l’Assegno di inclusione.

Reddito di cittadinanza agosto 2023: entro quando spenderlo?

Il Reddito di cittadinanza di agosto 2023 va speso entro il 30 settembre 2023 per evitare i tagli dell’importo da parte dell’INPS. Ogni mese viene ridotto l’importo di un 20% e l’INPS azzera l’intera somma residua sulla carta Rdc ogni sei mesi.

Reddito di cittadinanza: quando lo tolgono

Il Reddito di cittadinanza sarà tolto dal 2024 e verrà sostituito dall’Assegno di inclusione. Nel 2023 il sussidio sarà tolto alle famiglie occupabili che hanno terminato sette rate del Rdc. Gli occupabili sono quei nuclei familiari che NON HANNO al loro interno:

Le famiglie non occupabili percepiranno il Rdc fino a dicembre 2023 o fino a novembre 2023 se termineranno le diciotto rate del Reddito di cittadinanza a novembre 2023.

Nuclei “non occupabili” ai fini del Rdc (12 mesi di sussidio nel 2023)Nuclei “occupabili” ai fini del Rdc (7 mesi di sussidio nel 2023)
famiglie un minorenne all’interno (meno di 18 anni)nuclei composti esclusivamente da persone tra 18 e 59 anni e senza minorenni o persone con disabilità ai fini ISEE a carico. Queste famiglie non sono state neppure prese in carico dai servizi sociali.
famiglie con almeno una persona disabile ai fini ISEE 
famiglie con una persona che ha almeno 60 anni di età 
famiglie prese in carico dai servizi sociali prima che scadessero i sette mesi di Rdc nel 2023. Soglia di fruizione del sussidio fissata per i nuclei familiari occupabili. 
Differenza tra nuclei familiari occupabili e non occupabili ai fini del Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza 2023 over 60

Le persone con più di 60 anni riceveranno Reddito di cittadinanza fino a dicembre 2023 o, fino a novembre 2023, se le diciotto rate di Rdc scadono a a novembre 2023.

Novità sul Reddito di cittadinanza

L’abrogazione del Reddito di cittadinanza è prevista per il 2024. Da settembre 2023 sarà introdotto il Supporto per la formazione e il lavoro e da gennaio 2024 l’Assegno di inclusione.

Assegno di inclusione 2024 requisiti

L’Assegno di inclusione può essere richiesto da chi soddisfa questi requisiti:

Supporto per la formazione e il lavoro domanda e requisiti

Il Supporto per la formazione e il lavoro è destinato a chi ne farà domanda all’INPS dal 1° settembre 2023 e soddisferà questi requisiti:

Per percepire il sussidio bisogna sottoscrivere il Patto di servizio personalizzato e frequentare un percorso formativo. Durante le attività formative che vogliono favorire l’inserimento lavorativo, saranno erogati 350 euro al mese come “indennità” per tutta a durata del percorso di formazione per un massimo di 12 mesi.

Ultime-notizie-sul-supporto-per-la-formazione-e-il-lavoro-decreto
L’articolo 12 del Decreto Lavoro. Relativo al Supporto per la formazione e il lavoro.

FAQ sul Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza spese ammesse 2023: coso posso comprare?

Con il Reddito di cittadinanza è possibile comprare beni di prima necessità, pagare bollette e servizi che non rientrano fra le spese vietate con l’Rdc: come alcolici, tabacco, gioco d’azzardo, articoli di pellicceria e gioielleria, armi, materiale pornografico, servizi assicurativi e di trasferimento di denaro, noleggio, acquisto o leasing di navi e imbarcazioni da di porto nonché servizi portuali.

Gli importi del Reddito di cittadinanza 2023 sono cambiati rispetto agli anni precedenti?

No, gli importi sono identici a quelli degli anni passati e si calcolano partendo dalla scala di equivalenza.

Reddito di cittadinanza requisiti ISEE: quale soglia non superare?

Il tetto ISEE delle famiglie beneficiarie del Reddito di cittadinanza è fissato a 9360 euro all’anno.

Reddito di cittadinanza requisiti per i single: cosa cambia?

Leggi come funziona il Rdc per i single.

Reddito di cittadinanza 2023 studenti: quali novità?

Gli studenti percepiranno il Rdc per un massimo di 7 mensilità nel 2023, se rientrano in un nucleo familiare occupabile.

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