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Home / Lavoro » Reddito di cittadinanza / Reddito di cittadinanza con assunzione a tempo determinato

Reddito di cittadinanza con assunzione a tempo determinato

Reddito di cittadinanza in caso di assunzione a tempo determinato. Chiariamo quali sono le agevolazioni per i datori di lavoro che assumono a tempo determinato e i benefici per i percettori di Reddito di cittadinanza.

di Romina Cardia

Dicembre 2023

In questo approfondimento parliamo di Reddito di cittadinanza in caso di assunzione a tempo determinato (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Reddito di cittadinanza in caso di assunzione a tempo determinato: benefici per i datori di lavoro

Vediamo subito cosa è previsto per o datori di lavoro in caso di Reddito di cittadinanza in caso di assunzione a tempo determinato.

I datori di lavoro privati che assumono questi beneficiari di Reddito di cittadinanza con contratti a tempo determinato o stagionali dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, possono godere di un incentivo.

In alternativa, per un massimo di dodici mesi, è concesso uno sgravio del 50% sui contributi, fino a 4.000 euro all’anno.

Se l’assunzione avviene a tempo indeterminato, per un periodo massimo di 12 mesi, si beneficia di uno sgravio totale dei contributi previdenziali, entro un limite massimo di 8.000 euro all’anno, calcolato mensilmente. Le agenzie per il lavoro accreditate non sono coinvolte in questo incentivo.

Per richiedere l’incentivo economico per i percettori di Reddito di cittadinanza, i datori di lavoro devono compilare il modulo di domanda sul sito www.inps.it, nella sezione “Portale delle Agevolazioni”.

Nel caso di rinnovo di un contratto a tempo determinato, è necessario presentare nuovamente la domanda entro trenta giorni dal rinnovo, altrimenti si perderà il beneficio.

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Cosa succede al Reddito di cittadinanza in caso di assunzione a tempo determinato

Il Reddito di Cittadinanza (RdC) può essere ottenuto anche se uno o più membri della famiglia lavorano, a condizione che siano mantenuti i requisiti necessari.

Se ci sono cambiamenti nell’occupazione di qualcuno della famiglia dopo aver presentato la richiesta di RdC, è importante compilare il modulo “Rdc/Pdc – Com esteso” e inviarlo all’INPS attraverso i CAF, gli Enti di patronato o accedendo direttamente con SPID, Carta Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi sul sito dell’INPS.

Con le nuove regole introdotte dalla legge di bilancio 2022, è fondamentale comunicare all’INPS eventuali cambiamenti nell’occupazione entro il giorno prima dell’inizio della stessa, altrimenti si potrebbe perdere il beneficio (art. 3 co. 4 DL 4/2019).

Non è necessario segnalare i redditi provenienti da attività socialmente utili, tirocini formativi, servizio civile, contratti di prestazione occasionale e libretto di famiglia.

Tuttavia, è necessario indicare i redditi derivanti dal lavoro autonomo occasionale secondo l’articolo 2222 del codice civile, poiché sono considerati redditi di lavoro autonomo.

Scopri quando pagheranno il Reddito di cittadinanza a dicembre 2023 e quale futuro aspetta il Rdc nel 2024.

Requisiti reddituali e patrimoniali per il Reddito di cittadinanza

Anche il Reddito di Cittadinanza in caso di assunzione a tempo determinato è un sostegno economico che può essere ottenuto se si rispettano alcuni requisiti.

Per qualificarvisi, il tuo nucleo familiare deve soddisfare i seguenti criteri:

Se il tuo obiettivo è accedere alla Pensione di Cittadinanza, il tetto del reddito familiare viene aumentato a 7.560,00 euro. Inoltre, se vivi in una casa in affitto, la soglia del reddito familiare viene elevata a 9.360,00 euro.

Il patrimonio mobiliare e immobiliare posseduto concorre sia alla possibilità o meno di ottenere l’Assegno di inclusione e sia al calcolo del suo importo mensile. Vediamo cosa prevedono le regole per l’Assegno di inclusione e patrimonio.

Reddito di cittadinanza in caso di assunzione a tempo determinato
Reddito di cittadinanza in caso di assunzione a tempo determinato. Nella foto: una donna lavoratrice.

Altri requisiti

Per poter beneficiare del Reddito di cittadinanza in caso di contratto a tempo determinato, nessun membro della tua famiglia può possedere:

Devi inoltre essere maggiorenne e cittadino italiano o comunitario. In alternativa, se sei extracomunitario, è necessario che tu abbia il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o che tu sia apolide con un permesso simile.

Se sei cittadino di un paese extracomunitario, puoi richiedere il Reddito di cittadinanza se sei familiare di un cittadino italiano, comunitario o se hai il diritto di soggiorno o il diritto di soggiorno permanente.

È importante anche avere la residenza in Italia per almeno dieci anni, con gli ultimi due anni trascorsi in modo continuativo.

FAQ sull’Assegno di inclusione al posto del Reddito di cittadinanza

Che cos’è l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione sarà riconosciuto a decorrere dal primo gennaio 2024 quale misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, condizionata al possesso di requisiti di residenza, cittadinanza e soggiorno, alla prova dei mezzi sulla base dell’ISEE, alla situazione reddituale del beneficiario e del suo nucleo familiare e all’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.

A chi è destinato l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione è riconosciuto ai nuclei familiari che abbiano almeno un componente in una delle seguenti condizioni:

Ai fini della determinazione del beneficio spettante, attraverso una scala di equivalenza si tiene conto dei componenti in una delle condizioni sopra indicate, nonché del componente che svolge funzioni di cura con riferimento alla presenza di minori di 3 anni di età, di 3 o più figli minorenni ovvero di componenti con disabilità o non autosufficienti.

Quale sarà l’importo dell’Assegno di inclusione?

L’importo dell’Assegno di inclusione è composto da una integrazione del reddito familiare fino a euro 6.000 annui, ovvero euro 7.560 annui se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni ovvero da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza, moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. 

A tale importo, può essere aggiunto un contributo per l’affitto dell’immobile dove risiede il nucleo per un importo pari all’ammontare del canone annuo previsto nel contratto in locazione (ove regolarmente registrato) fino ad un massimo di euro 3.360 annui, ovvero 1.800 euro annui se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni ovvero da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza.

Tale integrazione non rileva ai fini del calcolo della soglia di reddito familiare. Il beneficio economico non può essere, comunque, inferiore a 480 euro.

Il beneficio è erogato mensilmente per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e può essere rinnovato, previa sospensione di un mese, per ulteriori 12 mesi. Allo scadere dei periodi di rinnovo è sempre prevista la sospensione di un mese.

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