Reddito di cittadinanza, 4.680 euro per avvio impresa: guida

Reddito di cittadinanza, 4.680 euro per avviare una attività: la guida con i dettagli del beneficio addizionale, a chi spetta, requisiti e domanda. L'Inps ha pubblicato una circolare che chiarisce gli aspetti principali del beneficio e le tipologie di impresa che possono essere avviate.

4' di lettura

C’è un beneficio in più per chi ha il Reddito di Cittadinanza. È previsto se si avvia una attività di lavoro autonomo, una impresa individuale, una società, una cooperativa o fa ingresso in una società a responsabilità limitata o di persone. Ma negli ultimi due casi solo a condizione che il beneficiario sia un socio lavoratore: non deve quindi limitarsi a immettere del capitale.

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Sulla possibilità per chi riceve il Reddito di Cittadinanza di avviare un’impresa e sulle modalità e i termini che regolano questa eventualità, l’Inps ha pubblicato ieri (22 novembre 2021) una circolare (la numero 175 del 2021).

Reddito di cittadinanza e imprese: i 4 punti

Nella circolare l’ente di previdenza specifica che l’effettiva validità dell’attività avviata verrà verificata tramite l’iscrizione nelle rispettive gestioni previdenziali obbligatorie (casse professionali, gestione separata dell’Inps, gestione commercianti, artigiani, coltivatori e così via).

Ma veniamo ai punti principali. E quindi ai chiarimenti che l’Inps fornisce a chi beneficia del Reddito di Cittadinanza e ha intenzione di utilizzare questa agevolazione per avviare un’impresa individuale, una società, una attività autonoma o una cooperativa.

Il beneficio addizionale per l’avvio di una impresa viene riconosciuto entro i primi dodici mesi di utilizzo del Reddito di Cittadinanza.

Questo beneficio addizionale viene versato in una sola volta ed è pari a sei mensilità del Reddito di Cittadinanza, nel limite di 780 euro al mese. Fino alla soglia massima di 4.680 euro.

Le condizioni richieste sono quattro:

  • chi presenta la domanda deve far parte di un nucleo familiare che beneficia del Reddito di Cittadinanza;
  • chi presenta la domanda deve aver avviato, entro i primi dodici mesi di erogazione del Reddito di Cittadinanza, una attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o deve aver sottoscritto una quota di capitale sociale in una cooperativa nella quale sia socio lavoratore;
  • chi presenta la domanda non deve aver interrotto nei 12 mesi che precedono la richiesta di beneficio addizionale, un’attività imprenditoriale (autonoma, individuale o all’interno di una cooperativa).

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Reddito di cittadinanza e imprese: le attività

Queste sono invece le tipologie di attività che sono incluse nel beneficio addizionale del Reddito di Cittadinanza:

  • attività professionale esercitata da liberi professionisti, anche iscritti a casse professionali autonome;
  • attività di impresa individuale, commerciale, artigiana o agricola;
  • la sottoscrizione di una quota capitale all’interno di una società cooperativa (dove entra come socio lavoratore);
  • la costituzione di una società individuale;
  • la costituzione o l’ingresso in una società di persone o di capitali (Snc, Sas, Srl), ma solo a patto che il socio svolga una attività lavorativa.

Reddito di cittadinanza e imprese: i requisiti

Come detto l’Inps verificherà questi requisiti e in particolare si accerta che i lavoratori autonomi siano iscritti alle gestioni previdenziali obbligatorie.

L’ammontare complessivo del beneficio addizionale è pari a 6 volte l’importo del Reddito di Cittadinanza che spetta nel mese in cui parte l’attività. Il limite massimo è dunque di 4.680 euro (4.680 x 6).

Reddito di cittadinanza e imprese: la domanda

Come si presenta la domanda per il beneficio addizionale del Reddito di Cittadinanza?

La domanda deve essere presentata entro 30 giorni dall’avvio dell’attività. Bisogna utilizzare il nuovo modello “Com esteso” (lo trovi qui), che l’Inps ha reso disponibile dal 30 settembre del 2021.

La comunicazione deve essere effettuata anche se l’attività era già stata avviata (con conseguente comunicazione all’Inps).

L’Inps accetterà anche le domande che arrivano da nuclei familiari ai quali il Reddito di cittadinanza è scaduto tra il 15 maggio e il 30 settembre 2021 (ma sempre a condizioni che la domanda sia stata inviata entro 30 giorni dall’avvio con il modello Rdc-Com Esteso).

Il beneficio addizionale sarà versato tutto in una volta sul conto corrente o con un bonifico domiciliato entro il secondo mese dalla presentazione della domanda.

Reddito di cittadinanza e imprese: le sanzioni

Ora fate attenzione a questa condizione. Il beneficio può essere revocato se l’attività viene interrotta prima dei dodici mesi (può esserci la sanzione per indebita percezione delle somme).

In questi casi si rischia di perdere insieme al beneficio addizionale anche il Reddito di Cittadinanza.

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