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Reddito di cittadinanza, le 7 novità del 2022

Reddito di cittadinanza, le 7 novità del 2022: taglio dell'importo, offerte di lavoro congrue, aumento dei controlli...

di The Wam

Luglio 2022

Il Reddito di cittadinanza, misura ormai strutturale nel quadro delle leggi italiane, viene continuamente aggiornato e migliorato. Proprio recentemente l’INPS ha modificato l’inoltro della domanda, per semplificare ulteriormente i processi (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Con quest’ultima novità le modifiche alla misura sono diventate 7: alcune già operative, altre in corso di adozione.

In questo articolo spiegheremo proprio quali sono queste novità e che impatto hanno e avranno sui percettori di Reddito di cittadinanza.

Indice

Reddito di cittadinanza, la domanda equivale alla DID

Il Reddito di cittadinanza non è soltanto una misura assistenziale ma, in teoria, serve a supportare i cittadini economicamente fino alla prossima assunzione.

L’inserimento lavorativo è sempre stato il punto debole del sussidio, infatti il processo di riqualificazione e connessione con le imprese è affidato ai Centri per l’impiego, spesso inadeguati al compito che dovrebbero svolgere.

Ecco perché, quindi, chi percepisce il Reddito di cittadinanza deve dare immediata disponibilità al lavoro. Per farlo, formalmente, va compilato e inoltrato un modulo, che prende il nome di DID (Dichiarazione di immediata disponibilità).

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

La novità consiste proprio in questo: la domanda Rdc comprenderà in automatico anche la DID, basterà selezionare una casella in fase di domanda.

L’esito del Reddito di cittadinanza arriva, di norma, entro la metà del mese successivo a quello della domanda. In caso di esito positivo ma con carenza documentale relativa alla DID, il cittadino avrà 30 giorni di tempo per fornire i documenti mancanti, altrimenti il beneficio sarà subito sospeso.

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Reddito di cittadinanza più carte per una famiglia

Finalmente pronta a entrare in vigore è la norma che consente di avere più card Rdc per una sola famiglia.

Se l’importo del Reddito di cittadinanza supera i 200 euro ogni maggiorenne potrà richiedere una propria card, che attingerà dallo stesso conto.

Questo permetterà una spesa individuale più libera.

Nelle famiglie dove ci sono fino a due maggiorenni si potranno ritirare fino a 100 euro per ogni carta. Dove ci sono più di due maggiorenni la soglia scende a 80 euro per ogni carta Rdc individuale.

Reddito di cittadinanza, revoca dopo due offerte di lavoro rifiutate

I percettori di Reddito di cittadinanza potranno rifiutare una sola offerta di lavoro congrua. Se anche la seconda fosse declinata allora il Rdc verrebbe revocato. Chi ha già rinnovato non potrà rifiutare neanche un’offerta.

La novità è stata introdotta dall’ultima Legge di bilancio, che abbassa da 2 a 1 la soglia di offerte rifiutabili.

Reddito di cittadinanza, taglio dell’importo

Strettamente collegata alla norma delle offerte di lavoro è quella dei tagli dell’importo, che scattano dopo il primo rifiuto.

Partono quindi, a partire dal mese successivo a quello in cui si è rifiutata l’offerta, tagli di 5 euro al mese ogni mese.

Se però l’importo percepito è inferiore a 300 euro moltiplicati per l’indice della scala di equivalenza i tagli non possono essere applicati.

Esonero dei contributi e agenzie per il lavoro

Le aziende che assumono cittadini percettori di Reddito di cittadinanza hanno uno sconto importante sul pagamento dei contributi.

Lo sconto equivale ai soldi che percepirebbe il lavoratore, con un tetto massimo di 780 euro al mese.

La procedura per ottenere questo beneficio era abbastanza complicata, ma è stata semplificata da ANPAL, che non richiederà più ai datori di lavoro la comunicazione preliminare di posti vacanti.

Inoltre, per favorire l’incrocio fra domanda e offerta di lavoro, si è concesso alle Agenzia per il lavoro di svolgere lo stesso ruolo dei Centri per l’impiego, ovviamente con un incentivo per ogni rapporto di lavoro andato a buon fine.

Reddito di cittadinanza, le 7 novità del 2022
Reddito di cittadinanza, le 7 novità del 2022

Aziende spia

Formalmente non ancora operativa, ma in fase di applicazione, è la norma che consentirà alle aziende private di fare offerte di lavoro ai cittadini e comunicare all’INPS se queste vengono rifiutate.

Una piccola rivoluzione, non vista di buon occhio dai percettori, che consente di aumentare la pressione sui cittadini per fargli accettare offerte di lavoro e rinunciare al Reddito di cittadinanza.

Super controlli

Si intensifica l’incrocio dei dati fra i vari database degli enti pubblici e dei ministeri, con una stretta sulle residenze e sulle convivenze.

Inoltre, sarà coinvolto anche il Ministero della Giustizia, per accertarsi che la fedina penale dei percettori sia immacolata.

Infine, il Ministero degli Esteri e la Guardia di Finanza metteranno a disposizione i loro dati per individuare proprietà e redditi che provengono dall’estero, ma non sono stati dichiarati.

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