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Reddito di cittadinanza convocazione centro per l’impiego

Vediamo come funzionano Reddito di cittadinanza e convocazione del centro per l’impiego e qual è l’iter da seguire.

di Alda Moleti

Agosto 2023

Nell’articolo di oggi parleremo di Reddito di cittadinanza e convocazione del centro per l’impiego, per vedere qual è il percorso da seguire (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Reddito di cittadinanza e convocazione del Centro per l’impiego: quando?

Per ottenere il Reddito di Cittadinanza è essenziale rispettare alcune condizioni e obblighi, ad esempio, se idoneo, il beneficiario deve sottoscrivere la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro e partecipare a dei percorsi per il reinserimento nel mondo del lavoro.

Nello specifico, hanno l’obbligo di presentarsi presso i Centri per l’impiego tutti i membri adulti del nucleo familiare percettore di Rdc, se sono senza un impiego stabile e non sono iscritti a un regolare corso di studi.

È importante notare che, secondo quanto previsto dall’articolo 4, comma 15-quater del DL 4/2019, sono inclusi in questi obblighi anche i lavoratori con basso reddito. Ovvero, i lavoratori dipendenti la cui retribuzione lavorativa è inferiore a 8.000 euro e i lavoratori autonomi con introiti inferiori a 4.800 euro.

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Chi è escluso dalla convocazione presso il Centro per l’impiego?

Non sono, invece, tenuti a presentarsi al Centro per l’impiego e seguire i percorsi di formazione i fruitori della Pensione di cittadinanza, i beneficiari del Reddito di Cittadinanza che sono pensionati o comunque hanno un’età pari o superiore a 65 anni e i membri disabili.

Per quanto riguarda i componenti disabili del nucleo familiare questi hanno comunque la facoltà di richiedere la partecipazione a un programma personalizzato di supporto all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale.

Sono esoneratati in caso di convocazioni effettuate dai Centri per l’impiego anche i componenti con carichi di cura. Ovvero, chi si prende cura di soggetti minori di 3 anni o di membri della famiglia affetti da disabilità grave o non autosufficienza, oppure chi sta seguendo programmi di formazione ed è occupato con basso reddito, come definito ai sensi dell’articolo 4, comma 15-quater del DL 4/2019.

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Il sito ufficiale del Reddito di cittadinanza.

Quali percettori di Rdc devono firmare il Patto per il lavoro?

Dopo aver richiesto e ottenuto il Reddito di cittadinanza, entro 30 giorni il beneficiario se idoneo sarà convocato, con un SMS e/o una email, presso il Centro per l’impiego. Qui, egli dovrà sottoscrivere il Patto per il lavoro, se nella famiglia almeno uno tra i componenti è in possesso di uno di questi requisiti:

In tutti gli altri casi il richiedente non è tenuto a firmare il Patto per il lavoro, ma riceverà una convocazione dai servizi sociali per la stipula del Patto per l’inclusione sociale.

Che cos’è il Patto per il lavoro?

Dopo essere stato convocato dal Centro per l’impego, il beneficiario del Rdc è tenuto a collaborare con l’addetto incaricato per compilare il bilancio delle sue competenze e aderire agli impegni stabiliti nel Patto per il lavoro. Tra questi impegni vi è l’accettazione della prima offerta di lavoro “congrua”.

L’adeguatezza dell’offerta di lavoro è valutata in base a quattro criteri (come descritto dalla circolare INPS 61/2023):

Quali sono i requisiti perché un’offerta di lavoro sia “congrua”?

Nello specifico un’offerta di lavoro si ritiene congrua ai fini del Rdc se rispetta questi requisiti, come formulati sempre dalla stessa circolare INPS:

Quali percettori devono sottoscrivere il Patto di inclusione sociale?

I nuclei beneficiari di Rdc non idonei alla convocazione presso i centri per l’impiego sono tenuti a sottoscrivere il Patto di inclusione sociale.

Dopo la firma del Patto di inclusione i servizi sociali territoriali conducono una valutazione a diverse dimensioni dell’unità familiare, allo scopo di avviare un percorso di attivazione sia sociale che lavorativo.

Questo processo coinvolge non solo i servizi sociali, ma anche altre autorità locali competenti. La valutazione multidimensionale è costituita da un’analisi preliminare e un quadro di approfondimento che evidenziano le esigenze e i punti di forza della famiglia, allo scopo di collaborare con essa per definire gli interventi e gli accordi necessari a garantire un cammino di uscita dalla situazione di povertà.

Questi accordi verranno formalizzati appunto attraverso la sottoscrizione del Patto per l’inclusione sociale.

FAQ: domande frequenti sul Reddito di cittadinanza

Quali sono i requisiti per mantenere il Reddito di cittadinanza?

Per mantenere il Reddito di cittadinanza è necessario rispettare alcuni requisiti. Questi includono la partecipazione a percorsi di inclusione sociale e lavorativa, la ricerca attiva di lavoro e la comunicazione tempestiva di eventuali cambiamenti nella situazione familiare o economica.

Reddito di cittadinanza requisiti per i single: cosa cambia?

I single dovranno rispettare gli stessi requisiti applicati agli altri nuclei familiari per ricevere l’Rdc. Leggi come funziona l’Rdc per i single.

Reddito di cittadinanza requisiti ISEE: quale soglia non superare?

Il tetto ISEE delle famiglie beneficiarie del Reddito di cittadinanza è fissato a 9.360 euro all’anno.

Reddito di cittadinanza spese ammesse 2023: quali sono?

Con i soldi del Reddito di cittadinanza si possono comprare beni di prima necessità, pagare bollette e servizi che non rientrano fra le spese vietate con l’Rdc: per esempio alcolici, tabacco, gioco d’azzardo, articoli di pellicceria e gioielleria, armi, materiale pornografico, servizi assicurativi e di trasferimento di denaro, noleggio, acquisto o leasing di navi e imbarcazioni da di porto nonché servizi portuali.

Posso verificare il saldo della carta Rdc sul sito dell’INPS?

No, sul sito dell’INPS non è possibile controllare il saldo del Redito di cittadinanza, ma solo lo storico dei pagamenti e lo stato della domanda.

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