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Reddito di cittadinanza e più bonus: boom di richieste. I Caf chiedono aiuto

Da gennaio c'è stato un aumento del 23 per cento solo per il reddito di cittadinanza. Oggi sono stati raggiunti i 291.581 nuclei beneficiari in Campania.

di The Wam

Settembre 2020

I Caf di tutta Italia sono sotto sforzo. Con l’erogazione dei numerosi bonus a sostegno delle famiglie e delle imprese, i centri di assistenza fiscale sono stati «presi d’assalto».

Come si legge in una loro nota, le richieste maggiori hanno riguardato il reddito di emergenza, i bonus per i lavoratori autonomi, il bonus baby sitter e il Superbonus del 110 per cento.

I Caf hanno registrato anche un boom di nuove domande per il reddito di cittadinanza nel periodo dell’emergenza da Coronavirus. C’è stato infatti un + 23 per cento da gennaio scorso.

(Per sapere il Caf più vicino a casa tua clicca qui)

Cosa sono i Caf?

I Caf, centri di assistenza fiscale, sono stati introdotti nel 1991 per aiutare cittadini e imprese.

La gamma di servizi offerti continua di anno in anno ad ampliarsi: oltre alle dichiarazioni dei redditi (quest’anno termini spostati per la presentazione dal 23 luglio al 30 settembre), alle pratiche catastali, ai redditi di cittadinanza e di emergenza, il consistente elenco include bonus sociali (acqua, gas, elettricità, bebè, colf, vacanze), assegni (nucleo familiare, maternità, natalità), calcolo Imu, Isee e Tasi, dichiarazione Iva, registrazioni di contratti di affitto e tanto altro.

Nel 2019 attraverso i Caf sono passate il 94,7 per cento delle domande (Dsu) per l’Isee, circa l’85 per cento delle dichiarazioni dei redditi e circa i due terzi delle domande per il reddito di cittadinanza.

Reddito di Cittadinanza in Campania


Nuclei familiari che beneficiano del Reddito di Cittadinanza nella Regione Campania:

provinciadomande presentatedomande accolte
Avellino17.56412.874
Benevento11.9428.837
Caserta67.47952.758
Napoli230.685178.407
Salerno52.88238.705
Campania380.552291.581

Il commento di Mamone

«I principali servizi sono offerti gratuitamente grazie a convenzioni con lo Stato che, una volta tanto, premiano la proficua collaborazione tra pubblico e privato», spiega Domenico Mamone, presidente del Caf Unsic, sindacato datoriale con oltre duemila uffici in tutta Italia.

«Le nostre strutture sono rimaste aperte anche nel periodo di quarantena, rispetto alla chiusura di molti uffici pubblici», ha ricordato Mamone dicendo che negli ultimi anni sono sempre di più tagli i trasferimenti economici Stato-Caf.

«Quest’anno a causa della crisi da Covid-19, s’è verificato un boom di richieste per alcuni servizi, come nel caso del sempre più strategico Isee. Crescono pure le richieste di reddito di cittadinanza base: secondo i dati Inps riferiti ad agosto 2020, ne beneficiano ormai 1.464.835 nuclei familiari per un totale di 3,081 milioni di persone».

«Se si esaurirà il plafond di risorse previsto dalla convenzione con l’Inps per l’invio gratuito degli Isee, insieme ad altri budget, il rischio concreto è che alcuni servizi diventeranno a pagamento. Sarebbe una beffa soprattutto per coloro a cui gli strumenti ottenuti dai Caf, come i redditi di cittadinanza o d’emergenza, rappresentano necessità esistenziali», hanno avvertito i referenti.

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