Reddito di cittadinanza di giugno non pagato: ecco cosa fare

Scopri cosa fare se l'INPS non ha pagato il reddito di cittadinanza di giugno 2022 per sbloccare la ricarica dell'Rdc.

7' di lettura

Le lavorazioni del Reddito di Cittadinanza di giugno sono partite la scorsa settimana, mentre i pagamenti sono stati effettuati nella giornata di ieri, 27 giugno 2022, dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. Attenzione, però, perché non a tutti i beneficiari del RdC è arrivata la ricarica! Andiamo a vedere nel dettaglio cosa accade a chi non ha ricevuto ieri il pagamento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Scopri quando sono previsti i prossimi pagamenti dell’assegno unico sul reddito di cittadinanza di giugno 2022, come cambia l’Rdc per chi vive da solo e come controllare il saldo del beneficio sull’App Postepay.

 

Reddito di Cittadinanza di giugno: i pagamenti INPS del mese

Le ricariche del Reddito di Cittadinanza del mese di giugno sono arrivate, come di consueto, in due giornate differenti: mercoledì 15 giugno e lunedì 27 giugno.

Nella prima delle due date è stato accreditato il sussidio economico anti-povertà a tutte le famiglie e a tutti i cittadini che hanno inoltrato la domanda all’INPS per il RdC a maggio, oltre che a chi ha chiesto, sempre nel mese di maggio, il rinnovo, dopo aver percepito il sostegno 18 mesi consecutivi, e a chi attendeva qualche arretrato della prestazione.

Il 27 giugno, invece, INPS ha provveduto a caricare le prestazioni ordinarie del Reddito di Cittadinanza, oltre che la Pensione di Cittadinanza. A qualcuno, però, il RdC giugno non è stato pagato. Andiamo subito a scoprire insieme il perché.

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Reddito di Cittadinanza di giugno come verificare che il pagamento sia arrivato

Andiamo con ordine e vediamo subito come controllare che la ricarica INPS del Reddito di Cittadinanza di giugno sia arrivata correttamente.

Innanzitutto, potremo accedere all’area personale di My Inps. Una volta effettuato l’accesso, per cui serviranno il Sistema Pubblico di Identità Digitale, la Carta di Identità Elettronica o la Carta Nazionale dei Servizi, si potrà procedere entrando nella sezione dedicata alla prestazione del Reddito di Cittadinanza.  

Qui, troverete tutte le informazioni sulla vostra prestazione a Cinque Stelle, compreso lo stato della domanda, oltre che le date delle lavorazioni e del pagamento.

A tutti coloro che non si sono ancora muniti di un’identità digitale, come ad esempio lo SPID, ricordiamo che potranno contattare telefonicamente il numero verde 800-666-888 per poter richiedere il saldo della propria carta.  

Potrete verificare la disponibilità sulla vostra Carta RdC e, dunque, vedere se INPS ha effettuato il pagamento di giugno 2022, attraverso gli sportelli Postamat al di fuori degli Uffici Postali, selezionando la voce “saldo”, oppure entrando fisicamente nell’ufficio di Poste Italiane e chiedendo ad un operatore.

Bene. Una volta completate le operazioni potremo verificare la presenza o meno della ricarica del Reddito di Cittadinanza di giugno. E se non c’è? Rispondiamo subito a questa domanda.

Pagamento reddito di cittadinanza giugno: cosa fare se non arriva la ricarica INPS

Prima di rispondere a tutti gli effetti alla domanda dobbiamo fare una piccola precisazione: la data del 27 del mese è indicativa. Ad alcuni cittadini e nuclei familiari la prestazione economica mensile del reddito di cittadinanza potrebbe arrivare con qualche giorno di ritardo.

Non c’è da preoccuparsi, poiché, Poste Italiane ha tempo fino all’ultimo giorno utile del mese che nel mese corrente sarà giovedì 30 giugno 2022, per terminare le erogazioni.

Inoltre, è bene sottolineare i pagamenti procedono a flussi, dunque, partono sì il 27 del mese (o il 15 per le ricariche di metà mese), ma vanno avanti anche nelle giornate successive.

Per questo motivo vi consigliamo di attendere qualche giorno, fino alla fine del mese, per vedere se il pagamento è stato effettuato oppure no. Successivamente potrete procedere entrando nella sopracitata area My Inps del Reddito di Cittadinanza per verificare se c’è stato qualche problema che ha impedito l’erogazione del pagamento.

Potrete, infatti, prendere visione dello stato della vostra prestazione e verificare se il reddito di cittadinanza di giugno è stato sospeso, oppure se è decaduto. Qualora non aveste le credenziali di accesso per accedere ai servizi online dell’istituto per la previdenza sociale, potrete recarvi fisicamente presso un centro di assistenza fiscale CAF, previo appuntamento, oppure presso un patronato per avere tutte le informazioni necessarie a riguardo.

Un’ultima alternativa è quella di telefonare direttamente all’INPS, mediante i suoi servizi di contact center integrato. Contattare un operatore INPS è molto semplice: vi basterà chiamare da telefono fisso e gratuitamente il numero 803.164, oppure da telefono cellulare, secondi costi dei vostri operatori telefonici, al numero 06.164.164.

L’operatore dell’istituto nazionale per la previdenza sociale vi darà tutte le informazioni necessarie per capire la motivazione riguardante il blocco del pagamento del reddito di cittadinanza di giugno.

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Come sbloccare il pagamento del reddito di cittadinanza di giugno 2022

Se il reddito di cittadinanza di giugno non è stato pagato per un superamento delle soglie patrimoniali reddituali potrete sbloccare il pagamento del RdC di giugno richiedendo l’ISEE corrente e presentando una nuova domanda;

o ancora, se il reddito di cittadinanza non è stato pagato perché le 18 mensilità consecutive sono scadute potrete presentare una nuova domanda e attendere il pagamento nella prossima mensilità (rinnovo);

Se il cittadino non ha comunicato l’avvio di un’attività lavorativa all’istituto nazionale per la previdenza sociale potrà presentare una nuova domanda per ottenere il reddito di cittadinanza dopo 18 mesi. Il periodo viene ridotto a sei mesi per le famiglie con figli minori o con soggetti disabili;

se il RdC non è stato versato perché il cittadino non si è presentato alla 1° convocazione del centro per l’impiego, l’unica soluzione per sbloccare il pagamento è fare ricorso all’istituto nazionale per la previdenza sociale, solo con una motivazione valida. In alternativa potrete attendere la ricarica successiva. In questa particolare situazione può essere utile contattare il centro per l’impiego per la verifica della sanzione;

nel caso in cui il cittadino non si fosse presentato alla 2° convocazione del centro per l’impiego, potrà agire come detto in precedenza, oppure attendere due mesi prima della prossima ricarica di RdC;

alla 3° convocazione il cittadino potrà agire come detto in precedenza, oppure attendere 18 mensilità per presentare una nuova domanda. Il periodo di tempo viene ridotto a sei mesi per nuclei con minorenni o con soggetti disabili;

se il reddito di cittadinanza viene sospeso perché il cittadino non ha consegnato l’ISEE aggiornato al 2022, per sbloccarlo sarà sufficiente rinnovare l’ISEE;

se il mancato pagamento riguarda le dimissioni comunicate all’INPS occorrerà attendere 12 mensilità dalla data delle dimissioni per poi presentare una nuova domanda per il reddito di cittadinanza;

infine, se il reddito di cittadinanza non viene corrisposto per le dimissioni non comunicate all’INPS occorrerà attendere 18 mesi, oppure sei per nuclei con minorenni o disabili, per presentare una nuova domanda.

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