Reddito di Cittadinanza di luglio non pagato: che fare

Reddito di cittadinanza di luglio non pagato? Ecco cosa potete fare se non avete ricevuto l’accredito di metà mese del RdC.

6' di lettura

Reddito di cittadinanza di luglio non pagato? In questa breve guida vi mostreremo cosa potete fare se non avete ricevuto l’accredito di metà mese del beneficio economico a Cinque Stelle (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Dai un’occhiata anche alle sette novità in arrivo per il reddito di cittadinanza e scopri cosa fare se non viene erogato il pagamento dell’Rdc. L’INPS, intanto, ha sbloccato i pagamenti dell’assegno unico su Rdc, per chi ha compilato il modulo Rdc Com Au, ma con importi assurdi.

Indice

Reddito di Cittadinanza di luglio non pagato: i destinatari

Nella data di ieri, 15 luglio 2022, è stato accreditato il primo dei due pagamenti del Reddito di cittadinanza. Prima di vedere nel dettaglio a cosa si deve il Reddito di Cittadinanza di luglio non pagato, ricordiamo brevemente che la ricarica di metà mese è destinata a:

  • tutti i primi percettori della misura, dunque a coloro che hanno inoltrato la domanda all’INPS nei mesi di maggio o giugno,
  • i cittadini che hanno chiesto il rinnovo, dopo le canoniche 18 mensilità di percezione, sempre nelle mensilità di maggio o giugno;

In alcuni casi, però, il reddito di cittadinanza di luglio non pagato, in particolare per tutti quei cittadini o quei nuclei familiari che hanno inoltrato la prima domanda nel mese di maggio. Andiamo subito a vedere insieme come si può controllare la ricarica INPS e cosa fare qualora non fosse stata accreditata.

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Reddito di Cittadinanza di luglio non pagato: ecco come verificare e cosa fare

Innanzitutto, è bene controllare che l’accredito del RdC di luglio sia arrivato. Come fare? Semplice, basterà effettuare l’accesso sull’area riservata di My Inps con:

  • SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale
  • CIE – Carta di Identità Elettronica
  • CNS – carta Nazionale dei Servizi

Una volta dentro, potrete muovervi nella sezione dedicata al Reddito di Cittadinanza. In quest’area potrete verificare:

  • lo stato della domanda: se accolta, respinta o in lavorazione;
  • lo stato dei vostri pagamenti: se il pagamento è in lavorazione e se la ricarica è arrivata correttamente.  

Non avete ancora un’identità digitale? In questo caso, oltre a consigliarvi di crearla al più presto (potrete seguire le procedure per far lo SPID leggendo questo articolo, oppure la CIE dando un’occhiata a quest’altro), potrete contattare telefonicamente il numero verde 800.666.888 e domandare il saldo della vostra carta all’operatore che vi risponderà, dopo che gli avrete fornito il numero della vostra RdC card.

Infine, per verificare se il Reddito di Cittadinanza di luglio, potrete recarvi presso uno sportello ATM Postamat, oppure un normale ATM con circuito Mastercard, o direttamente negli uffici di Poste Italiane. Nel primo caso, vi basterà inserire la carta RdC e, dopo aver inserito il PIN, premere il bottone “saldo”, mentre nel secondo caso potrete consegnare la RdC Card all’operatore delle Poste e un vostro documento, che verificherà per voi il saldo della prestazione a Cinque Stelle.

reddito di cittadinanza di luglio non pagato
reddito di cittadinanza di luglio non pagato che fare

Una volta controllato il saldo, in caso di Reddito di Cittadinanza di luglio non pagato, cosa possiamo fare?

  1. Innanzitutto, possiamo attendere qualche giorno perché i pagamenti INPS e Poste Italiane vengono effettuati per flussi e, dunque, la ricarica potrebbe arrivare con un po’ di ritardo;
  2. Sempre nell’area My Inps, nella sezione del RdC, potrete prendere visione di eventuali problematiche insorte (RdC sospeso o decaduto);
  3. Appoggiarvi a un istituto di patronato o ad un Centro di Assistenza Fiscale – CAF
  4. Contattare INPS al contact center integrato allo 803.164 da fisso o 06.164.164 da cellulare e chiedere informazioni.
  5. Se il reddito di Cittadinanza di luglio non pagato potrete fare una segnalazione all’INPS in sede, oppure mediante il servizio “INPS risponde“.

A parte queste procedure, non c’è altro che il cittadino possa fare per verificare il perché l’INPS non ha versato la ricarica di luglio.

Reddito di Cittadinanza di luglio non pagato: ecco a chi

Abbiamo visto insieme quando sono state effettuate le ricariche di reddito di cittadinanza e come verificare il saldo sulla carta RdC e cosa fare quando INPS non effettua il pagamento nei termini prestabiliti. Ma in particolare a chi non è stata inviata la ricarica di reddito di cittadinanza di luglio?

Il reddito di cittadinanza di luglio non pagato a chi ha inoltrato la domanda, sia per percepire la prima prestazione, che per ottenere il rinnovo, nel mese di maggio. Purtroppo, l’istituto di previdenza sociale è in netto ritardo con gli accrediti, che potrebbero arrivare persino ad agosto, come abbiamo visto in questo nostro articolo.

C’è, però, anche chi ha ricevuto la ricarica di reddito di cittadinanza con i tagli degli importi. Resta viva, infatti, la questione dei tagli della prestazione per i cittadini disabili a causa di un cortocircuito burocratico e dell’assenza di un emendamento.

I cittadini soggetti ai tagli della prestazione sono, in particolare, i disabili che percepiscono anche la pensione di inabilità. Il decreto che regola la prestazione pentastellata, infatti, stabilisce che per la finalità del calcolo dell’importo della prestazione siano conteggiate nel reddito del nucleo anche le maggiorazioni sociali percepite. Tra queste, a decorrere da luglio 2020, troviamo anche l’incremento al milione sulla pensione di inabilità, dunque, l’aumento dell’importo dei trattamenti pensionistici riservati agli invalidi totali.

Tale norma, però, è stata applicata dall’INPS solamente da qualche mese, ma ha già prodotto effetti devastanti sui cittadini in difficoltà economica. Per ovviare al problema occorrerebbe modificare il decreto che regolamenta il reddito di cittadinanza, mediante un intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando. In particolare, dovrebbe essere messo nero su bianco che le pensioni di inabilità non dovranno più essere conteggiate per il calcolo dell’importo di RdC.

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