Reddito di cittadinanza domanda in ritardo. Addio arretrati?

Reddito di cittadinanza. Scopri se perdi gli arretrati nel caso la valutazione della tua domanda da parte dell'Inps dovesse ritardare.

3' di lettura

Reddito di cittadinanza: domanda lavorata in ritardo dall’Inps. Dovrai dire addio agli arretrati? Scopriamo insieme cosa prevede la norma (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Vedremo nel dettaglio cosa accade quando la pubblica amministrazione impiega più del previsto ad approvare la richiesta di finanziamento e come presentare richiesta.

Se sei interessato agli argomenti e vuoi saperne di più, continua a leggere l’articolo.

Reddito di cittadinanza e domanda in ritardo: quando accade

Si parla di domanda in ritardo del reddito di cittadinanza quando la pubblica amministrazione impiega circa un mese per visionare la domanda di incentivo.

Questo può accadere per diverse motivazioni a partire dai problemi tecnici, fino a esami più approfonditi da parte dell’ente sui documenti presentati.

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Reddito di cittadinanza e domanda in ritardo: perdo gli arretrati?

C’è il rischio di perdere le prime rate di pagamento se l’approvazione della domanda avviene almeno un mese dopo dalla presentazione dell’istanza? Assolutamente no.

Non c’è alcun rischio. A chiarirlo è proprio il sito ufficiale dell’Inps nella sezione dedicata alle domande più frequenti.

«Il pagamento – si legge – decorre dalla data di presentazione della domanda come da norma. Pertanto, una volta che la tua domanda sarà accolta (a patto che tutti i requisiti vengano rispettati ndr), riceverai anche gli arretrati dalla prima mensilità spettante riferita al mese successivo a quello di presentazione».

Reddito di cittadinanza domanda in ritardo: come funziona con gli arretrati.
Reddito di cittadinanza domanda in ritardo: come funziona con gli arretrati.

Domanda per il reddito di cittadinanza: come fare

Per richiedere il reddito di cittadinanza si possono sfruttare quattro modalità differenti. Scegli tra queste, la più comoda per te:

  • Collegati al sito Inps ufficiale con una delle identità digitali;
  • Accedi con lo Spid al portale dedicato all’Rdc;
  • Recati in un ufficio postale;
  • Rivolgiti a un Caf accreditato.

Il consiglio: nel caso dovessi scegliere una delle ultime due opzioni, è quello di prendere un apposito appuntamento (per prenotare online il ticket alle poste clicca qui). In questo modo eviterai buona parte delle file e degli assembramenti che spesso accadono davanti gli uffici.

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