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Reddito di cittadinanza e Borsa lavoro

Reddito di cittadinanza e Borsa lavoro: sono compatibili? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Novembre 2023

In questo articolo parleremo di Reddito di cittadinanza e Borsa lavoro, per vedere se le due prestazioni sono compatibili (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che cos’è la Borsa lavoro?

Le Borse lavoro sono dei fondamentali strumenti offerti dallo Stato per il reinserimento dei disoccupati nel mondo lavorativo, che coniugano formazione e lavoro.

Queste opportunità sono disponibili in tutta Italia al fine di affrontare il preoccupante tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, che sta raggiungendo picchi storici.

Sono in pratica una sorta di stage retribuiti che favoriscono l’inserimento in azienda di individui in situazioni economiche svantaggiate. Queste iniziative coinvolgono sia le aziende ospitanti che i beneficiari delle Borse lavoro. Se da un lato l’azienda offre un’opportunità, dall’altro il partecipante beneficia di un inserimento lavorativo equiparabile a un dipendente.

Tuttavia, a differenza del normale dipendente, il borsista è retribuito non direttamente dall’azienda ospitante, ma tramite finanziamenti pubblici gestiti da enti come Regioni, Comuni, Fondazioni, cooperative o associazioni no-profit. Questi progetti di inserimento lavorativo, pur sottostando alle regole del lavoro dipendente, offrono un trattamento privilegiato garantito da norme e controlli pubblici.

Il borsista è supportato da un tutor e un programma formativo dedicato. È tenuto a rendicontare giornalmente il proprio lavoro, rispettando orari e compiti assegnati. In sintesi, si tratta di un’esperienza strutturata e monitorata dall’ente promotore, garantendo un rapporto equo sia per il datore di lavoro che per il borsista.

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Reddito di cittadinanza e Borsa lavoro: sono compatibili?

Non esiste nessuna incompatibilità tra Rdc e qualsiasi forma di reddito, inclusi quelli derivanti dalla Borsa lavoro. Il Reddito di cittadinanza può infatti essere percepito anche se si riceve la retribuzione prevista dalla Borsa lavoro.

Dobbiamo però distinguere due casistiche. Se si richiede il Reddito di cittadinanza dopo o durante la Borsa Lavoro, allora la retribuzione percepita come borsista va dichiarata nell’ISEE familiare.

Nel caso in cui queste informazioni non siano state segnalate nell’ISEE, è necessario compilare un apposito modello integrativo al momento della richiesta di Rdc.

Diversamente, se già si percepisce il Reddito di cittadinanza e poi si ottiene la Borsa lavoro, poiché le informazioni non sono nell’ISEE che è stato compilato in precedenza, è necessario comunicare questa variazione all’INPS utilizzando il modello RdC-com esteso.

A che serve il modello Rdc-com esteso?

Per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza, è fondamentale comunicare ogni cambiamento lavorativo usando il modello Rdc-com esteso.

Nello specifico, se si inizia un’attività autonoma o un lavoro dipendente durante il Rdc, è necessario segnalare questa variazione il giorno precedente all’inizio. Se invece si cambia lavoro dipendente, è obbligatorio inviare il modello all’INPS entro 30 giorni dall’evento per evitare la perdita del beneficio.

In caso di rinnovo del contratto o modifiche nel reddito dichiarato, è essenziale ripresentare il modello RdC-com esteso. Se il cambiamento coinvolge un lavoro dipendente, è necessario comunicare anche il reddito previsto per l’anno di inizio dell’attività.

Per attività autonome o d’impresa, va segnalato solo l’avvio entro 30 giorni dall’inizio e successivamente entro il 15esimo giorno dopo ogni trimestre, indicando il reddito (ricavi meno spese) del trimestre.

Quali sono i requisiti per ottenere la Borsa lavoro con il Rdc

La Borsa lavoro rappresenta un’opportunità significativa per chi cerca occupazione, inclusi i percettori di Reddito di cittadinanza, ma è importante comprendere i requisiti e le procedure per presentare una domanda valida.

Requisiti di età e titolo di studio

Per iniziare, l’età costituisce un criterio fondamentale. La domanda può essere presentata da individui che hanno compiuto almeno 18 anni e non superato il 66° anno di età. Tuttavia, se la richiesta è stata inoltrata prima del raggiungimento del 66° anno, anche in seguito al compimento di quest’ultimo la domanda resta valida.

Un punto importante riguarda il titolo di studio: non è un requisito per accedere alla Borsa Lavoro, ma è necessario essere esentati dall’obbligo formativo previsto dalla Legge 144/99 a partire dal raggiungimento della maggiore età.

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In foto, il sito ufficiale del Rdc.

Essere in stato di disoccupazione

Inoltre, per la richiesta è necessario essere considerati disoccupati ai sensi del Decreto Legislativo 150/2015, cosa che richiede alcuni passaggi specifici. È essenziale infatti aver effettuato la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) e aver confermato lo stato di disoccupazione presso il Centro per l’Impiego (CPI).

Tuttavia, la condizione di disoccupazione non inizia necessariamente subito dopo l’ultimo giorno lavorato, ma dalla data in cui è stata effettuata la DID, successivamente confermata dal CPI.

Altrettanto importante è mantenere lo stato di disoccupazione durante l’intero periodo di godimento della Borsa Lavoro. Se questa condizione cambia e si perde lo stato di disoccupazione, la possibilità di continuare a usufruire della Borsa sussiste solo se si rientra nuovamente nello stato di disoccupazione richiesto dal Decreto Legislativo 150/2015.

FAQ: domande frequenti sul Reddito di cittadinanza

Quali sono i requisiti per mantenere il Reddito di cittadinanza?

Per mantenere il Reddito di cittadinanza è necessario rispettare alcuni requisiti. Questi includono la partecipazione a percorsi di inclusione sociale e lavorativa, la ricerca attiva di lavoro e la comunicazione tempestiva di eventuali cambiamenti nella situazione familiare o economica.

Reddito di cittadinanza requisiti per i single: cosa cambia?

I single dovranno rispettare gli stessi requisiti applicati agli altri nuclei familiari per ricevere l’Rdc. Leggi come funziona l’Rdc per i single.

Reddito di cittadinanza requisiti ISEE: quale soglia non superare?

Il tetto ISEE delle famiglie beneficiarie del Reddito di cittadinanza è fissato a 9.360 euro all’anno.

Reddito di cittadinanza spese ammesse 2023: quali sono?

Con i soldi del Reddito di cittadinanza si possono comprare beni di prima necessità, pagare bollette e servizi che non rientrano fra le spese vietate con l’Rdc: per esempio alcolici, tabacco, gioco d’azzardo, articoli di pellicceria e gioielleria, armi, materiale pornografico, servizi assicurativi e di trasferimento di denaro, noleggio, acquisto o leasing di navi e imbarcazioni da di porto nonché servizi portuali.

Posso verificare il saldo della carta Rdc sul sito dell’INPS?

No, sul sito dell’INPS non è possibile controllare il saldo del Redito di cittadinanza, ma solo lo storico dei pagamenti e lo stato della domanda.

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