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Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Reddito di cittadinanza e detenzione domiciliare

Reddito di cittadinanza e detenzione domiciliare

Reddito di cittadinanza e detenzione domiciliare: sono compatibili? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Dicembre 2023

In questo articolo parleremo di Reddito di cittadinanza e detenzione domiciliare, per vedere se è possibile mantenere il beneficio in questa circostanza (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Reddito di cittadinanza e detenzione domiciliare: sono compatibili?

Nel contesto del Reddito di cittadinanza, spesso uno dei dubbi più frequenti riguarda il funzionamento della misura quando un membro del nucleo familiare beneficiario è sottoposto a misura cautelare domiciliare.

Per capire come funziona il Rdc in caso di misura cautelare dobbiamo distinguere due casistiche, cioè se ad esserne sottoposto è il richiedente oppure uno dei membri del suo nucleo familiare.

Cosa fare in caso detenzione domiciliare di un membro diverso dal richiedente

La presenza di persone in misure cautelari, anche ai domiciliari, nel nucleo familiare influisce sul calcolo della scala di equivalenza, riducendo l’importo del Reddito di cittadinanza, poiché questi individui sono esclusi dal conteggio.

Durante la domanda, è fondamentale segnalare tali situazioni nel modello RdC-COM.

Cosa fare in caso di detenzione domiciliare del richiedente

Se il richiedente del Rdc è sottoposto a misure cautelari domiciliari, ciò comporta l’esclusione temporanea dell’intero nucleo familiare dal beneficio, poiché la mancanza di provvedimenti cautelari è un requisito essenziale.

Tuttavia, in teoria, un altro membro della famiglia può ripresentare la domanda, allegando la dichiarazione relativa al membro soggetto a misure, per poter nuovamente usufruire del sussidio per 18 mesi. Anche se questo aspetto normativo adesso non ha più valore, visto che il Reddito di cittadinanza finirà con il termine del 2023.

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In foto, il sito ufficiale del Rdc.

Quali sono le conseguenze se non si comunica all’INPS la misura cautelare?

Situazioni in cui il nucleo percettore di Rdc omette di comunicare all’INPS che lui o uno dei membri del suo nucleo è stato sottoposto a misura cautelare, sia in buona fede che intenzionalmente, possono portare a violazioni della legge.

In questi casi, il comportamento doloso può avere come conseguenza il decadimento del beneficio e, in casi di reiterazione, la denuncia all’autorità giudiziaria.

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Cosa accadrà dopo la fine del Reddito di cittadinanza nel 2024

Il Decreto Lavoro stabilisce le norme per il periodo post-Reddito di cittadinanza nel 2024, includendo anche i dettagli delle nuove misure che lo sostituiranno.

Al posto del Reddito di cittadinanza sono infatti state introdotte due nuove prestazioni, ognuna indirizzata a specifici gruppi di destinatari: l’Assegno di inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro.

L’Assegno di inclusione sostituirà il Reddito di cittadinanza a partire dal 2024 e sarà rivolto specificatamente a nuclei familiari che includono almeno un minore, una persona con disabilità, un individuo oltre i sessant’anni o una persona presa in carico dai servizi sociali.

Questo assegno viene richiesto da un membro del nucleo familiare, ma il suo beneficio si estende a tutti i componenti della famiglia. Di conseguenza, ogni nucleo familiare avrà diritto a un unico Assegno di inclusione.

Diversamente, il Supporto per la formazione e il lavoro è la prestazione introdotta a settembre al posto del Rdc e destinato ai nuclei composti da soli membri adulti e non affetti da disabilità, cioè quelli non idonei all’Assegno di inclusione.

Tabella di comparazione delle misure che sostituiranno il Rdc

Una sintesi delle caratteristiche dell’Assegno di inclusione e del Supporto per la formazione e il lavoro è illustrata nella tabella qui sotto.

 Assegno di inclusioneSupporto per la formazione e il lavoro
Beneficiarii nuclei con all’interno almeno un componente minorenne, disabile o over 60I nuclei composti da soli maggiorenni tra 18 e 59 anni e non affetti da disabilità
Requisito ISEE9.360 euro all’anno6.000 euro all’anno
Importocalcolato sul reddito e sulla composizione del nucleo familiare350 euro per richiedente
Data di attivazione1° gennaio 20241° settembre 2024
Durata18 mesi con possibilità di rinnovo per altri 12 mesi12 mesi

Assegno di inclusione e detenzione domiciliare

L’opuscolo esplicativo redatto dal Ministero del Lavoro, che potete scaricare cliccando sul pulsante di download a fine paragrafo, specifica chiaramente che l’Assegno di inclusione spetta al nucleo familiare solo in caso di:

Per un panoramica completa di questa misura potete consultare il nostro articolo di approfondimento sull’Assegno di inclusione.

Supporto per la formazione e il lavoro e detenzione domiciliare

Per quanto riguarda il Supporto per la formazione e il lavoro, questa è una prestazione che viene assegnata alla singola persona e non al nucleo familiare. Di conseguenza, se non importa la condizione degli altri membri del nucleo, il richiedente non deve essere sottoposto a misura cautelare.

La misura assegna 350 euro al mese ai beneficiari ed è attiva dal 1 settembre 2023. Per tutte le informazioni e le istruzioni su come inviare la domanda vi basta consultare la nostra guida al Supporto per la formazione e il lavoro.

FAQ: domande frequenti sul Reddito di cittadinanza

Quali sono i requisiti per mantenere il Reddito di cittadinanza?

Per mantenere il Reddito di cittadinanza è necessario rispettare alcuni requisiti. Questi includono la partecipazione a percorsi di inclusione sociale e lavorativa, la ricerca attiva di lavoro e la comunicazione tempestiva di eventuali cambiamenti nella situazione familiare o economica.

Reddito di cittadinanza requisiti per i single: cosa cambia?

I single dovranno rispettare gli stessi requisiti applicati agli altri nuclei familiari per ricevere l’Rdc. Leggi come funziona l’Rdc per i single.

Reddito di cittadinanza requisiti ISEE: quale soglia non superare?

Il tetto ISEE delle famiglie beneficiarie del Reddito di cittadinanza è fissato a 9.360 euro all’anno.

Reddito di cittadinanza spese ammesse 2023: quali sono?

Con i soldi del Reddito di cittadinanza si possono comprare beni di prima necessità, pagare bollette e servizi che non rientrano fra le spese vietate con l’Rdc: per esempio alcolici, tabacco, gioco d’azzardo, articoli di pellicceria e gioielleria, armi, materiale pornografico, servizi assicurativi e di trasferimento di denaro, noleggio, acquisto o leasing di navi e imbarcazioni da di porto nonché servizi portuali.

Posso verificare il saldo della carta Rdc sul sito dell’INPS?

No, sul sito dell’INPS non è possibile controllare il saldo del Redito di cittadinanza, ma solo lo storico dei pagamenti e lo stato della domanda.

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