Reddito di cittadinanza e dimissioni: chi ne ha diritto

Reddito di cittadinanza e dimissioni, ecco come funziona con dimissioni volontarie e per giusta causa e cosa si rischia.

6' di lettura

In questa breve guida andremo a parlare di reddito di cittadinanza e dimissioni, cosa succede se sono volontarie, e cosa accade se invece sono per giusta causa (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice:

Reddito di cittadinanza e dimissioni, cosa accade in caso di dimissioni volontarie

Reddito di cittadinanza e dimissioni, cosa accade se queste sono volontarie? Se un percettore di reddito di cittadinanza si dimetterà in maniera volontaria perderà automaticamente il diritto ad ottenere mensilmente la prestazione di contrasto alla povertà.

Attenzione, però, perché la misura non verrà revocata tutto il nucleo familiare, ma unicamente al cittadino che avrà dato le sue dimissioni volontarie e che dunque avrà abbandonato il suo posto di lavoro volontariamente. Questa revoca avrà una durata di 12 mensilità consecutive.

Scopri subito come avere il reddito di cittadinanza, quanto tempo ci vuole per i primi pagamenti del reddito di cittadinanza dopo la domanda e quante volte si può fare il rinnovo dell’Rdc

Come mai il reddito di cittadinanza si perde automaticamente con le dimissioni volontarie? Semplice, perché con la sua introduzione nel 2019 si è voluto dare un sostegno al reddito alle famiglie per contrastare la povertà e accompagnare i nuclei familiari in un pieno reinserimento socio-economico.

La misura del reddito di cittadinanza, infatti, non ha il solo scopo di sostenere economicamente la famiglia in questione attraverso una somma mensile, ma consente anche di ritrovare un’occupazione e, dunque, di reinserire i disoccupati occupabili in un contesto lavorativo. Proprio per questo motivo le dimissioni volontarie contrastano con i principi cardine della misura stessa.

Aggiungiti al gruppo Telegram sul Reddito di Cittadinanza ed entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Reddito di cittadinanza e dimissioni, la diminuzione dell’importo

Reddito di cittadinanza e dimissioni volontarie, l’importo della prestazione diminuisce se le dimissioni sono volontarie. C’è anche un’altra brutta notizia che riguarda reddito di cittadinanza e dimissioni volontarie, ossia la diminuzione dell’importo della misura, in base a quanto stabilito dalla circolare Inps del 5 luglio 2019 n. 100.

Leggi anche: Chi non avrà il reddito di cittadinanza a novembre: esclusi

Nello specifico le dimissioni volontarie di un membro del nucleo familiare dall’attività lavorativa svolta fa sì che questo venga automaticamente escluso dal nucleo percettore del reddito di cittadinanza. In questo modo, però, risulterà un componente del nucleo in meno e la rata mensile del sussidio economico si ridurrà di 0,4 punti sulla scala di equivalenza.

Leggi anche: Reddito di cittadinanza 15 novembre: spese vietate e regole

In poche parole, chi si dimette in maniera volontaria non solo viene escluso dalla percezione del reddito di cittadinanza, ma fa prendere anche meno denaro alla propria famiglia.

Leggi quali sono le somme previste con l’Rdc, i limiti di prelievo in contanti e le spese vietate con i contributi economici, i motivi che causano la sospensione del reddito di cittadinanza e i reati che fanno perdere l’Rdc.

Sottolineiamo, inoltre, che chi è disoccupato perché si è licenziato da poco tempo non ha comunque diritto ad ottenere la prestazione pentastellata. Capire la motivazione di tale impedimento è molto semplice: il reddito di cittadinanza non deve essere un’alternativa al lavoro, ma deve essere un’integrazione economica per chi non riesce a trovare lavoro da tempo e per chi si trova in condizioni di forte disagio economico.

Chi ha un lavoro, si dimette volontariamente e avanza nell’immediato una richiesta per ottenere reddito di cittadinanza è solo un peso per la società.

Leggi anche: Che lavori si possono fare con il reddito di cittadinanza?

Andiamo, ora, ad analizzare cosa succede quando un lavoratore si dimette per giusta causa. Il Rdc sarà ugualmente revocato? Scopriamolo subito.

Reddito di cittadinanza e dimissioni per giusta causa: cosa succede in questo caso

Abbiamo visto che a chi ha un lavoro e si dimette viene revocato il reddito di cittadinanza e l’importo corrisposto alla famiglia diminuisce, ma abbiamo delle eccezioni. Di cosa stiamo parlando? Semplice del reddito di cittadinanza e dimissioni per giusta causa. Prima di vedere come funziona in questo caso la normativa ricordiamo cosa si intende con “dimissioni per giusta causa”:

Vengono comunemente definite dimissioni per giusta causa quelle rassegnate dal lavoratore per differenti ragioni, che possono riguardare la violazione degli obblighi definiti dal contratto da parte dello stesso datore di lavoro, oltre che da comportamenti vessatori subiti o illeciti.

Scopri come controllare il saldo del reddito di cittadinanza, come usare l’App Postepay per controllare gli importi dell’Rdc e come funzionano il numero verde e i servizi legati alla carta del reddito di cittadinanza.

Facciamo qualche esempio: un lavoratore può dimettersi volontariamente e per giusta causa se il datore di lavoro non gli ha pagato almeno due stipendi, oppure se non si è visto accreditare i propri contributi previdenziali. Ma non solo, poiché le dimissioni per giusta causa possono riguardare anche l’attività lavorativa svolta, che però a livello contrattuale preveda un inquadramento inferiore.

Leggi anche: Reddito di cittadinanza dal 15 novembre: verità in 48 ore

Ma potremmo andare avanti ore, poiché sono dimissioni per giusta causa quelle rassegnate perché:

  • non sono stati pagati gli straordinari;
  • il lavoratore è stato soggetto a mobbing o bossing;
  • il lavoratore abbia riscontrato episodi di violenza e vessazioni;
  • il lavoratore sia stato oggetto di atti intimidatori e di abusi, anche quelli sessuali.

Evidenziamo che chi rassegna le dimissioni per giusta causa potrà richiedere l’indennità di disoccupazione Naspi, che spetta unicamente in due casi, il licenziamento o le dimissioni per giusta causa, e il reddito di cittadinanza.

Leggi anche: Bonus tredicesima sulla pensione di cittadinanza? (2022)

reddito di cittadinanza e dimissioni
reddito di cittadinanza e dimissioni

Requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza

Abbiamo visto come funzionano il reddito di cittadinanza e dimissioni:

  • se volontarie comportano la revoca del Rdc al solo componente che si è dimesso e una riduzione dell’importo globale della misura a causa della diminuzione di 0.4 punti sulla scala di equivalenza (quelli che si riferiscono ad un adulto);
  • se per giusta causa consentono al cittadino di percepire la Naspi o il Rdc.

Leggi anche: Rdc non pagato a ottobre: storie di famiglie disperate

Ma quali sono i requisiti? I seguenti:

  • ISEE di 9.360 euro
  • Reddito familiare di 6 mila euro incrementato a 9.360 euro in caso di nucleo in affitto
  • Patrimonio immobiliare di 30 mila euro diverso dalla prima casa di abitazione
  • Patrimonio finanziario di 6 mila euro incrementato a seconda dei membri del nucleo
  • Cittadinanza italiane, UE o extra UE con permesso di soggiorno
  • Residenza in Italia di 10 anni di cui ultimi 2 continuativi

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul Reddito di cittadinanza:

Entra nei gruppi offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie