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Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Reddito di cittadinanza e figli a carico: come funziona

Reddito di cittadinanza e figli a carico: come funziona

Scopri come funziona il Reddito di cittadinanza e figli a carico e come influisce sull’importo spettante.

di Chiara Del Monaco

Giugno 2023

Sull’importo del Reddito di cittadinanza una delle domande che emerge spesso tra gli utenti è cosa succede in caso di Reddito di cittadinanza e figli a carico. In questo approfondimento vediamo cosa significa essere a carico di un familiare e come cambia la somma del Rdc con figli a carico (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Anche se per pochi mesi, il Reddito di cittadinanza continuerà a essere erogato ancora a diverse categorie di persone, soprattutto chi all’interno del proprio nucleo familiare presenta un componente minorenne, con disabilità con di almeno 60 anni.

In attesa di ricevere informazioni più specifiche sulla misura che sostituirà il Rdc, ossia l’Assegno di inclusione, affrontiamo nei prossimi paragrafi una questione che mette in dubbio molti lettori: come funziona il Reddito di cittadinanza e figli a carico?

Indice

Reddito di cittadinanza e figli a carico: cosa significa “fiscalmente a carico”

Prima di capire come funziona il Reddito di cittadinanza e figli a carico, ricordiamo brevemente cosa significa essere fiscalmente a carico di un familiare.

Avere un familiare a carico, che sia un coniuge o un figlio, significa provvedere al suo sostentamento e ricevere per questo degli incentivi da parte dello Stato, così da non andare in difficoltà. In Italia, in particolare, sono previste delle detrazioni sull’IRPEF per alleviare le spese sanitarie e di altro tipo.

Tuttavia, è bene tenere a mente che solo alcuni familiari possono essere a carico dei contribuenti, e cioè:

Inoltre, per essere considerati a carico bisogna rispettare queste due condizioni:

Le limitazioni appena descritte, però, prevedono anche delle eccezioni. In particolare, se il familiare a carico è un figlio, allora non si tiene conto del requisito di residenza. Pensiamo per esempio agli studenti universitari fuori sede: pur vivendo in una casa città diversa rispetto ai genitori sono comunque considerati a carico.

Anche per quanto riguarda il reddito c’è maggiore flessibilità. In particolare, se il figlio o la figlia ha un’età pari o inferiore a 24 anni, il limite reddituale da non superare è pari a 4.000 euro annui. Invece, per chi ha più di 24 anni resta quello indicato sopra, quindi 2.840,51 euro.

Ma cosa cambia con il Reddito di cittadinanza e figli a carico? Lo vediamo nel prossimo paragrafo.

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

Ecco un video con tutte le novità sui pagamenti del Rdc sbloccati a maggio 2023.

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Reddito di cittadinanza e figli a carico: come cambia l’importo

Ora che abbiamo chiarito quando un figlio si può considerare fiscalmente a carico di un genitore, passiamo all’argomento centrale del nostro approfondimento: come funziona il Reddito di cittadinanza e figli a carico?

Dunque, in base al numero e all’età di componenti a carico di un percettore del Reddito di cittadinanza, l’importo può variare. In particolare, ciò dipende dal peso nella scala di equivalenza: i figli minorenni influiscono in maniera minore sulla somma spettante, mentre i figli maggiorenni contribuiscono di più all’aumento dell’importo.

Ricordiamo, infatti, che secondo il dl/2019 che disciplina il Reddito di cittadinanza, l’importo del contributo economico si compone di due parti:

Ovviamente, l’importo è determinato anche da eventuali trattamenti, come l’indennità di disoccupazione Naspi o trattamenti assistenziali per l’invalidità, oppure altri redditi derivanti da attività lavorative. Ma visto che questi ultimi sono molto variabili, facciamo un calcolo basato solo sulla quantità dei figli a carico, sul reddito familiare e quindi sulla scala di equivalenza.

Leggi se è a carico dei familiari chi ha il Reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza e figli a carico: in foto, una famiglia con due genitori e due figli.

Per determinare l’importo del Reddito di cittadinanza, quindi, bisogna considerare che la scala di equivalenza equivale a 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementata di 0,4 per ogni componente maggiorenne del nucleo, di 0,2 per ogni componente minorenne della famiglia. Il valore massimo della scala di equivalenza è pari a 2,1, che si eleva a 2,2 in presenza di un figlio o figlia con disabilità grave o non autosufficienza.

La determinazione dell’importo da parte dell’INPS viene effettuata seguendo questa formula: [(6.000 x scala di equivalenza) – reddito familiare]/12.

Di conseguenza, un nucleo familiare composto solo da una persona ha diritto a un beneficio massimo annuale di 6.000 euro, ossia 500 euro al mese. Invece, in presenza di un genitore e un figlio minorenne, l’importo massimo erogabile sale a 7.200 euro all’anno, quindi 600 euro al mese.

Il sito ufficiale del Reddito di cittadinanza fornisce un’idea generale tramite questa tabella.

Composizione nucleo familiareScala di equivalenzaBeneficio massimo annuale
1 adulto16.000,00 €
1 adulto e 1 minore1,27.200,00 €
2 adulti1,48.400,00 €
2 adulti e 1 minore1,69.600,00 €
2 adulti e 2 minore1,810.800,00 €
2 adulti e 3 minore212.000,00 €
3 adulti e 2 minore2,112.600,00 €
4 adulti2,112.600,00 €
4 adulti (o 3 adulti e 2 minori) tra cui una persona in condizione di disabilità grave o non autosufficiente2,213.200,00 €
Tabella scala di equivalenza Reddito di cittadinanza e figli a carico

Facciamo adesso qualche altro esempio.

Un nucleo familiare composto da due adulti con ISEE pari a 5.000 euro ha diritto a [(6.000 x 1,4) – 5.000]/12 = 283,3 euro al mese. Se a parità di reddito nel nucleo familiare è presente un terzo adulto, per esempio un figlio maggiorenne a carico, l’importo sarebbe pari a 483,3 euro al mese.

Invece, una famiglia composta da due adulti e un minore e avente lo stesso ISEE, riceverà un importo così determinato [6.000 x 1,6) – 5.000]/12 = 383,3 euro al mese.

Leggi quali sono le somme previste con l’Rdc, i limiti di prelievo in contanti e le spese vietate con i contributi economici, i motivi che causano la sospensione del reddito di cittadinanza e i reati che fanno perdere l’Rdc.

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