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Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Reddito di cittadinanza e SRL

Reddito di cittadinanza e SRL

Reddito di cittadinanza e SRL: sono compatibili? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Novembre 2023

Nell’articolo di oggi parleremo di Reddito di cittadinanza e SRL, per vedere se la prestazione è compatibile con l’attività imprenditoriale (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Reddito di cittadinanza e SRL: sono compatibili?

Il Reddito di cittadinanza (Rdc) rappresenta un sostegno fondamentale per molte famiglie italiane ed anche per coloro che intendono avviare un’attività imprenditoriale.

Infatti, è possibile mantenere il Rdc pur esercitando un’attività lavorativa autonoma o imprenditoriale, purché il reddito familiare rimanga al di sotto della soglia indicata dalla legge.

In tal caso, lo stato può erogare inoltre una quota extra a questi percettori per accompagnarli ed aiutarli nel nuovo percorso lavorativo.

Qual è l’agevolazione per i percettori di Rdc che avviano un’attività imprenditoriale?

L’agevolazione offerta a coloro che ricevono il Rdc e avviano un’attività propria nei primi 12 mesi di fruizione del sussidio è un ulteriore incentivo.

Questo bonus, non cumulabile con altre agevolazioni, consiste in sei mensilità del Rdc, entro il limite di 780 euro mensili, raggiungendo un importo massimo di 4.680 euro.

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Requisiti da soddisfare per accedere all’agevolazione

I percettori di Reddito di cittadinanza che desiderano usufruire di questa agevolazione deve rispettare specifici requisiti contemporaneamente, come indicato nel Decreto Ministeriale del 12 febbraio 2021:

Come si presenta la domanda per il bonus

Secondo quanto stabilito dall’art. 1 comma 2 del DM del 12 febbraio 2021, è necessario comunicare l’avvio della nuova attività entro 30 giorni tramite il modello Rdc-Com Esteso.

La compilazione del modello RdC-Com Esteso può avvenire attraverso il sito internet dell’INPS, gli Istituti di patronato o i Centri di assistenza fiscale.

Il bonus addizionale viene corrisposto tramite accredito sul conto corrente indicato nella domanda di Rdc.

Quando si perde il diritto al Rdc?

La revoca del Reddito di cittadinanza avviene se l’attività imprenditoriale cessa entro i primi 12 mesi o se il richiedente non soddisfa più i requisiti del Rdc al momento della domanda.

È fondamentale comunicare l’avvio dell’attività entro 30 giorni dal suo inizio, poiché il bonus non è riconosciuto se l’attività è stata avviata nei mesi di fruizione del Rdc senza notifica all’INPS.

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In foto, il sito ufficiale del Rdc.

Come si calcolano gli importi del Rdc

Come abbiamo appena visto, i percettori di Rdc che avviano un’attività imprenditoriale hanno diritto ad un bonus extra, che consiste in sei mensilità della prestazione. Vediamo perciò come si calcolano gli importi spettanti di Reddito di cittadinanza.

Per calcolare l’importo del Reddito di cittadinanza si parte dal massimo beneficio attribuibile a un individuo senza reddito, fissato a 6.000 euro annui (equivalente a 500 euro al mese). Questo importo base viene quindi moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza, che tiene conto della composizione del nucleo familiare.

Il risultato ottenuto rappresenta l’importo massimo del Rdc che il nucleo potrebbe potenzialmente ricevere. Tuttavia, questo valore massimo è applicabile solamente se il nucleo familiare non possiede alcun reddito.

Nel caso in cui il nucleo abbia delle entrate, queste vengono sottratte dalla cifra massima prevista, determinando l’effettivo importo annuo che la famiglia percepirà come Reddito di cittadinanza.

Che cos’è la scala di equivalenza del Rdc?

La scala di equivalenza è un coefficiente numerico che riflette la composizione del nucleo familiare. Nel contesto del Reddito di cittadinanza, questo valore viene stabilito partendo da 1 punto base assegnato al richiedente del Rdc e successivamente modificato secondo il seguente schema:

Esempio di calcolo degli importi di Rdc

Immaginiamo una famiglia composta da due adulti e due minori con un reddito annuale di 4.000 euro. Per prima cosa, calcoliamo l’importo massimo di Reddito di cittadinanza che un nucleo familiare così strutturato con reddito zero potrebbe ricevere.

In questa situazione, il parametro della scala di equivalenza per il nucleo familiare è fissato a 1,8. Il valore deriva dall’assegnazione di 1 punto al richiedente della prestazione, a cui si aggiungono: + 0,4 per l’altro genitore e + 0,2 per ciascun figlio minorenne.

Quindi, moltiplichiamo l’importo massimo assegnabile a un individuo senza reddito (6.000 euro) per il parametro della scala di equivalenza, pari a 1,8.

Facendo il calcolo, otteniamo l’importo massimo che un nucleo con questa composizione potrebbe ricevere: 10.800 euro all’anno. Successivamente, sottraiamo i 4.000 euro del reddito annuale del nucleo familiare, dai 10.800 euro ottenuti precedentemente.

Il risultato è di 6.800 euro (= 10.800 euro – 4.000 euro). Un importo che rappresenta l’ammontare annuo di Rdc che la famiglia riceverà considerando il suo reddito. Tradotto in mensilità, equivale a circa 566 euro al mese di Rdc (= 6.800 euro / 12).

FAQ: domande frequenti sul Reddito di cittadinanza

Quali sono i requisiti per mantenere il Reddito di cittadinanza?

Per mantenere il Reddito di cittadinanza è necessario rispettare alcuni requisiti. Questi includono la partecipazione a percorsi di inclusione sociale e lavorativa, la ricerca attiva di lavoro e la comunicazione tempestiva di eventuali cambiamenti nella situazione familiare o economica.

Reddito di cittadinanza requisiti per i single: cosa cambia?

I single dovranno rispettare gli stessi requisiti applicati agli altri nuclei familiari per ricevere l’Rdc. Leggi come funziona l’Rdc per i single.

Reddito di cittadinanza requisiti ISEE: quale soglia non superare?

Il tetto ISEE delle famiglie beneficiarie del Reddito di cittadinanza è fissato a 9.360 euro all’anno.

Reddito di cittadinanza spese ammesse 2023: quali sono?

Con i soldi del Reddito di cittadinanza si possono comprare beni di prima necessità, pagare bollette e servizi che non rientrano fra le spese vietate con l’Rdc: per esempio alcolici, tabacco, gioco d’azzardo, articoli di pellicceria e gioielleria, armi, materiale pornografico, servizi assicurativi e di trasferimento di denaro, noleggio, acquisto o leasing di navi e imbarcazioni da di porto nonché servizi portuali.

Posso verificare il saldo della carta Rdc sul sito dell’INPS?

No, sul sito dell’INPS non è possibile controllare il saldo del Redito di cittadinanza, ma solo lo storico dei pagamenti e lo stato della domanda.

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