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Reddito di cittadinanza 2024 entro quando va speso

Scopri entro quando va speso il Reddito di cittadinanza nel 2024 e come funzionano i tagli del Rdc sulle somme residue.

di The Wam

Gennaio 2024

In questo articolo vedremo entro quando spendere il Reddito di cittadinanza residuo nel 2024, come funzionano i tagli sul Rdc e quali sono le spese ammesse con i soldi del sussidio. Analizzeremo anche i requisiti dell’Assegno di inclusione e del Supporto per la formazione e il lavoro. (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Entro quando spendere il Reddito di cittadinanza 2024?

I soldi disponibili sulla scheda del Reddito di cittadinanza potranno essere spesi entro la data di scadenza della carta, come indicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

L’INPS, nella circolare 4179 del 24 novembre 2023, ha confermato che la carta del Reddito di cittadinanza resterà attiva per alcuni mesi nel 2024 per permettere ai cittadini di spendere le somme residue.

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Ci sarà un taglio del Reddito di cittadinanza a febbraio 2024?

Nel 2024 non ci saranno tagli sulle somme residue nella carta del Reddito di cittadinanza. Questo significa che non c’è più la scadenza che obbligava i titolari del Rdc a spendere la ricarica entro il mese successivo a quello dell’erogazione. Per esempio, chi ha ricevuto il Reddito di cittadinanza a dicembre 2023 non deve spenderlo tutto entro il 31 gennaio 2024, ma può usare la somma anche nei mesi successivi.

Gli arretrati del Rdc non spesi verranno tagliati?

Gli arretrati residui sulla carta del Reddito di cittadinanza non verranno tagliati come accadeva nei mesi precedenti. La circolare INPS 4179 fa riferimento a tutte le somme residue sul Reddito di cittadinanza quando dice che non saranno soggette a tagli nel 2024.

Reddito di cittadinanza e spese ammesse: coso posso comprare?

Il Reddito di cittadinanza permette di acquistare beni di prima necessità, pagare bollette e servizi che non rientrano fra le spese vietate con l’Rdc. Il Reddito di cittadinanza non si può usare per pagare o comprare alcolici, tabacco, gioco d’azzardo, articoli di pellicceria e gioielleria, armi, materiale pornografico, servizi assicurativi e di trasferimento di denaro, noleggio, acquisto o leasing di navi e imbarcazioni da di porto nonché servizi portuali.

Cosa succede al Reddito di cittadinanza nel 2024?

Il Reddito di cittadinanza è stato sostituito dal Supporto per la formazione e il lavoro per le persone occupabili e dall’Assegno di inclusione per chi non è giudicato occupabile. Vediamo quali sono i requisiti per richiedere queste due misure alternative al Rdc.

Assegno di inclusione: requisiti

A chi spetta l’Adi?

L’Assegno di inclusione spetta alle famiglie che hanno al loro interno:

Per richiedere all’Assegno di inclusione, le famiglie devono soddisfare dei criteri economici, di cittadinanza, residenza e soggiorno.

Requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno

Requisiti economici e patrimoniali

Supporto per la formazione e il lavoro: requisiti

Per richiedere il Supporto per la formazione e il lavoro bisogna avere un’età compresa tra 18 e 59 anni ed essere definiti come occupabili. L’ISEE non deve superare i 6.000 euro annui. Si deve essere cittadini italiani o con regolare permesso di soggiorno e godere dei pieni diritti civili e politici.

Chi ha presentato dimissioni volontarie, eccetto quelle avvenute per giusta causa, non può richiedere il Supporto per la formazione e il lavoro.

Gli obblighi da rispettare

I beneficiari del Supporto per la formazione e il lavoro sono obbligati a:

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone con almeno 60 anni di età, un ISEE di massimo 9.360 euro e specifici requisiti di reddito e patrimonio possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2024?

A giugno 2023 ci sono state delle modifiche all’Assegno di inclusione. L’Assegno di inclusione ha sostituito Reddito di cittadinanza e le modifiche riguardano l’obbligo di accettare la prima offerta congrua di lavoro (se si è giudicati idonei a lavorare).

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano gli importi, mentre i requisiti economici ed anagrafici sono uguali.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno di inclusione:

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