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Reddito di Cittadinanza e falsa separazione. Cosa si rischia

Reddito di Cittadinanza e falsa separazione: perché si fa e cosa si rischia a farlo per prendere un reddito di cittadinanza più alto.

di The Wam

Luglio 2021

Fin dall’introduzione del Reddito di Cittadinanza numerosi furbetti hanno tentato l’impossibile per riuscire a ottenerlo o ad alzare l’importo assegnato. Una delle strade più ricorrenti è quella della finta separazione.

La separazione consensuale, infatti, porta dei benefici dal punto di vista fiscale, poiché il reddito dei singoli scende notevolmente, così come il patrimonio mobiliare (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Il fisco ha però i suoi strumenti per scoprire i furbetti che, se colti con le mani nel sacco, rischiano tanto sia civilmente (restituzione di quanto indebitamente percepito) che penalmente (in alcuni casi è previsto il carcere).

Reddito di Cittadinanza e falsa separazione

La separazione consensuale, fatta per finta, diventa reato quando si accerta l’intento fraudolento della coppia. Significa che il reato si configura quando ci si vuole separare per finta per ricevere un vantaggio economico o giuridico.

Come anticipato, il principale vantaggio economico è la riduzione del reddito complessivo e individuale, con una conseguente riduzione delle tasse.

Da non sottovalutare neanche la possibilità di intestare beni all’altro, così da sottrarre beni pignorabili ai creditori.

Infine, c’è la possibilità di richiedere il Reddito di Cittadinanza come singolo, quindi con un reddito familiare e patrimonio mobiliare più bassi. Due indici che fanno aumentare l’importo del beneficio.

Reddito di Cittadinanza e falsa separazione: come viene scoperta

Il primo controllo del fisco è quello del cambio di residenza, essenziale per la produzione del nuovo ISEE e per la certificazione di un nuovo stato di famiglia.

La maggior parte delle finte separazioni fatte appositamente per far alzare o percepire il Reddito di Cittadinanza sono state scoperte per problemi legati alla residenza.

A volte la coppia continuava a vivere insieme, altre volte c’erano due residenze diverse, ma senza utenze intestate, altre ancora le carte presentate all’INPS erano false o parzialmente alterate.

Reddito di Cittadinanza e falsa separazione, cosa si rischia

In caso di finta separazione, senza contare la possibilità di essere citati per truffa, si rischia il reato di falso in atto pubblico, che può portare la reclusione fino a due anni.

Questo reato è valido anche per dichiarazioni mendaci nella Dichiarazione Sostitutiva Unica con l’obiettivo di far abbassare l’ISEE.

Come anticipato, se dopo controlli delle Forze dell’Ordine si certificasse un tenore di vita difforme da quello dichiarato, si potrebbe anche ipotizzare un reato di truffa ai danni dello stato, che è punibile da tre mesi a 5 anni di carcere.

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