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Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Reddito di cittadinanza fino a dicembre, scadenza a ottobre?

Reddito di cittadinanza fino a dicembre, scadenza a ottobre?

Il Decreto Lavoro diventa Legge e aumentano i beneficiari che riceveranno il Reddito di cittadinanza fino a dicembre 2023.

di Alda Moleti

Giugno 2023

Nell’articolo di oggi vedremo chi sono i nuovi percettori che riceveranno il Reddito di cittadinanza fino a dicembre 2023 e chi riguarda la scadenza del 31 ottobre (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Chi sono i nuovi beneficiari a cui spetta il Reddito di cittadinanza fino a dicembre 2023?

Il Decreto Lavoro prosegue il suo percorso di conversione in legge e arrivano alcuni cambiamenti che riguardano il Reddito di cittadinanza. In sede di discussione sono infatti stati approvati degli emendamenti che modificano le scadenze per il Rdc.

In particolare il Senato è intervenuto sull’articolo 13 del Decreto lavoro, che stabilisce proprio le tempiste del Rdc. Il Decreto Lavoro (48/2023) specifica infatti che hanno diritto al Rdc per 12 mesi solo i nuclei con componenti minorenni, disabili, ultrasessantenni o che hanno firmato il Patto per l’inclusione sociale entro il 31 luglio 2023.

Gli emendamenti riguardano proprio quest’ultima categoria di percettori, adesso infatti per sottoscrivere il Patto per l’inclusione c’è tempo fino al 31 ottobre 2023. In pratica quanti sottoscrivono il Patto entro la fine di ottobre avranno comunque diritto al Rdc per 12 mesi, cioè fino a dicembre 2023. In dettaglio questo è il testo dell’emendamento:

Ai fini del prosieguo della percezione del Reddito di cittadinanza fino al 31 dicembre 2023, i servizi sociali, entro il suddetto termine di sette mesi e comunque non oltre il 31 ottobre 2023, comunicano all’INPS tramite la piattaforma GePI l’avvenuta presa in carico. Decorso tale termine in assenza della suddetta comunicazione, l’erogazione è sospesa e può essere riattivata, ricomprendendo le mensilità sospese, solo in esito all’avvenuta comunicazione, fermo restando il termine del 31 ottobre 2023“.

Reddito-di-cittadinanza-fino-a-dicembre-2023-emendamento
L’emendamento all’art. 13 del Decreto Lavoro.

Il DDL n. 68 di “Conversione in legge del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, recante misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro” può essere consultato in forma integrale in questa pagina del sito del Senato.

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Chi riguarda la scadenza del 31 ottobre del Reddito di cittadinanza?

I percettori di Rdc che sottoscrivono il Patto per l’inclusione sociale entro il 31 ottobre 2023 avranno diritto al beneficio fino a dicembre 2023.

Ma attenzione perché, se non si firma il Patto entro il 31 luglio 2023, il Reddito di cittadinanza viene sospeso comunque, poi il beneficiario ha tempo fino al 31 ottobre per sottoscriverlo e far sì che il Rdc sia riattivato, ricevendo anche gli arretrati.

Tirando le somme chi non sottoscrive il Patto per l’inclusione entro il 31 di luglio 2023, cioè la fine della settima mensilità di Rdc, vedrà comunque la sospensione del beneficio e non riceverà l’accredito di agosto, che è l’ottava mensilità.

Se poi la persona sottoscrive il Patto tra il 1° agosto e il 31 ottobre 2023 la sospensione decade e i pagamenti del Rdc riprendono, proseguendo fino al 31 dicembre 2023. Inoltre, dopo la sottoscrizione del Patto il beneficiario riceverà anche gli arretrati per eventuali mensilità non percepite durante il periodo di sospensione.

Esempio pratico di come si applica la nuova scadenza del Rdc

Immaginiamo un nucleo percettore di Rdc che all’interno non ha membri disabili, minorenni o ultrasessantenni e che in data 31 luglio 2023 non ha sottoscritto il Patto per l’inclusione sociale.

Il Rdc viene sospeso e il nucleo smette di ricevere l’accredito, sia quello relativo ad agosto che a settembre 2023.

Lo stesso nucleo però a ottobre sottoscrive il Patto per l’inclusione sociale, quindi la sospensione decade e ricominciano i pagamenti fino a dicembre 2023. Inoltre gli spettano gli arretrati, relativi ai mesi di agosto e settembre (ed eventualmente ottobre se ha saltato anche quello), cioè relativi al periodo in cui il Rdc era sospeso.

Che cos’è il Patto per l’inclusione sociale?

I nuclei che percepiscono il Rdc e firmano il Patto per l’inclusione sociale vengono presi in carico dai servizi sociali poiché identificati come non attivabili al lavoro nell’immediato.

Il Patto è un percorso formativo progettato sulle esigenze del nucleo familiare e che ha lo scopo di “rimuovere le condizioni che sono alla radice della situazione di povertà”. In pratica di rendere il nucleo attivabile ai fini lavorativi.

I nuclei percettori di Rdc che sottoscrivono il Patto entro la fine di ottobre hanno diritto a ricevere il beneficiario fino alla mensilità di dicembre 2023. In ogni caso dopo tale data il Reddito di cittadinanza sarà cancellato e al suo posto ci saranno delle misure sostitutive.

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

Chi può avere il Reddito di cittadinanza fino a dicembre 2023?

Vale la pena di riepilogare un attimo le scadenze del Rdc, alla luce dei nuovi cambiamenti. Per effetto infatti della Legge di Bilancio 2023 e del Decreto lavoro gli unici percettori che possono ricevere il Rdc per 12 mesi sono i nuclei con membri “non occupabili”.

Nello specifico i nuclei che riceveranno il Rdc fino a dicembre 2023 sono solo quelli:

Per tutti i beneficiari che non si trovano in queste condizioni il Rdc nel 2023 ha una durata di 7 mesi, poiché sono considerati nuclei “occupabili” ai fini lavorativi. Per questi beneficiari l’ultima mensilità di Reddito di cittadinanza sarà quella di luglio 2023.

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Cosa accadrà al Reddito di cittadinanza dopo dicembre 2023?

Il Reddito di cittadinanza finirà nel 2024 e al suo posto ci saranno due misure a sostituirlo. Prima di tutto quanti hanno diritto al Rdc per 12 mesi potranno richiedere dopo la sua fine l’Assegno di inclusione.

Parliamo solo dei nuclei con “non occupabili” all’interno e che riceveranno il Reddito di cittadinanza fino a dicembre 2023. Trovate più dettagli sulla misura nel nostro articolo di approfondimento sull’Assegno di inclusione.

Diversamente, i nuclei considerati “occupabili” (senza componenti minorenni, disabili o con 60 anni compiuti) perderanno ad agosto il beneficio e al suo posto potranno richiedere Supporto per la formazione e il lavoro. La misura dovrebbe essere attivata già da settembre 2023, come specificato nel nostro articolo che illustra meglio i requisiti del Supporto per la formazione e il lavoro.

Tabella riassuntiva delle misure che sostituiranno il Rdc

Qui sotto trovate una tabella riassuntiva che descrive le caratteristiche principali del’Assegno di inclusione e del Supporto per la formazione e il lavoro.

AgevolazioneData di attivazioneBeneficiabiliRequisito ISEEImporto
Supporto per la formazione e il lavoro1° settembre 2023gli occupabili, ovvero le persone che non hanno diritto all’Assegno di inclusione6.000 euro all’anno350 euro al mese per ogni richiedente
Assegno di inclusione1° gennaio 2024i nuclei composti da almeno un membro ultrasessantenne, disabile o minorenne9.360 euro all’annoimporto assegnato a tutto il nucleo e calcolato in base all’ISEE e alla sua composizione, sul modello del Rdc

FAQ Reddito di cittadinanza fino a dicembre

Chi sono i nuovi beneficiari del Reddito di cittadinanza fino a dicembre 2023?

Gli emendamenti approvati al Decreto Lavoro (48/2023) hanno portato dei cambiamenti nelle categorie di percettori del Reddito di cittadinanza. Dal 2023, hanno diritto al Reddito di cittadinanza per 12 mesi solo i nuclei familiari con componenti minorenni, disabili, ultrasessantenni o che hanno sottoscritto il Patto per l’inclusione sociale entro il 31 luglio 2023. Tuttavia, grazie a una recente modifica, è possibile sottoscrivere il Patto per l’inclusione fino al 31 ottobre 2023.

Che cos’è la scadenza del 31 ottobre per il Reddito di cittadinanza?

La scadenza del 31 ottobre 2023 riguarda la possibilità di sottoscrivere il Patto per l’inclusione sociale. I nuclei familiari che sottoscrivono il Patto entro tale data avranno diritto al Reddito di cittadinanza fino a dicembre 2023. Se non si firma il Patto entro il 31 luglio 2023, il Reddito di cittadinanza viene sospeso. Tuttavia, il beneficiario ha tempo fino al 31 ottobre per sottoscriverlo e far riattivare il Reddito di cittadinanza, ricevendo anche gli arretrati.

Come funziona la nuova scadenza del Reddito di cittadinanza?

Se un nucleo familiare non ha sottoscritto il Patto per l’inclusione sociale entro il 31 luglio 2023, il Reddito di cittadinanza viene sospeso. Se il Patto viene sottoscritto tra l’1° agosto e il 31 ottobre 2023, la sospensione decade e i pagamenti del Reddito di cittadinanza riprendono, proseguendo fino al 31 dicembre 2023. Inoltre, vengono riconosciuti anche gli arretrati per le eventuali mensilità non percepite durante il periodo di sospensione.

Cosa è il Patto per l’inclusione sociale nel Reddito di cittadinanza?

Il Patto per l’inclusione sociale è un percorso formativo progettato in base alle esigenze del nucleo familiare percettore del Reddito di cittadinanza. Ha l’obiettivo di rimuovere le condizioni che generano la situazione di povertà e di rendere il nucleo pronto per l’accesso al mondo del lavoro. Chi sottoscrive il Patto entro la fine di ottobre ha diritto a ricevere il beneficio fino a dicembre 2023.

Cosa succederà al Reddito di cittadinanza dopo dicembre 2023?

Dopo dicembre 2023, il Reddito di cittadinanza sarà sostituito da due nuove misure. I nuclei “non occupabili”, che riceveranno il Reddito di cittadinanza fino a dicembre 2023, potranno richiedere l’Assegno di inclusione. Al contrario, i nuclei “occupabili” spetterà il Supporto per la formazione e l lavoro.

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