Reddito di cittadinanza giugno in ritardo: che faccio?

Scopri perché non hai ricevuto il primo pagamento del reddito di cittadinanza di giugno.

7' di lettura

Il primo pagamento del reddito di cittadinanza di giugno non è ancora arrivato. Ritardi che preoccupano. Si tratta della ricarica destinata ad alcuni beneficiari. Chi aspetta il primo accredito dell’Rdc o il primo pagamento dopo il rinnovo.

A cosa è dovuta questa attesa? C’è davvero da preoccuparsi? Ne parliamo in questo articolo.

Ricapitoliamo quali sono le date da tenere d’occhio. Cosa fare e, soprattutto, cosa non fare se non hai ancora ricevuto il pagamento del reddito di cittadinanza di giugno.

INDICE

Pagamento reddito di cittadinanza giugno in ritardo: che succede?

Il pagamento del reddito di cittadinanza di giugno 2021 è partito ieri, martedì 15 giugno 2021, per molti beneficiari che dovevano ricevere il primo dei 18 accrediti o il rinnovo del sussidio.

Non tutti, però, hanno avuto la ricarica. Non è una novità e non c’è da preoccuparsi, anche se questi ritardi possono snervare.

Poste Italiane, infatti, ha tempo fino all’ultimo giorno di giugno per terminare i pagamenti, anche se dovrebbe impiegarci molto meno.

Questa trance di ricariche dovrebbe essere terminata entro la fine della settimana.

Non è prevista la ricarica Rdc per chi ha terminato i diciotto mesi di beneficio a maggio 2021, per chi non ha ancora rinnovato l’Isee e per chi ha visto revocarsi il sussidio.

L’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) deve essere rinnovato entro il 31 gennaio di ogni anno per continuare a ricevere l’Rdc. Qui spieghiamo come fare il rinnovo. (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook)

Pagamento Rdc in ritardo: che faccio?

Consigliamo, per quanto frustrante, di attendere almeno fino alla prossima settimana. Come detto, infatti, in questi giorni la situazione dovrebbe sbloccarsi.

Inoltre, purtroppo, non c’è possibilità di intervenire su queste pratiche. Non è possibile insomma accelerarle.

Pagamento reddito di cittadinanza giugno: seconda ricarica in anticipo?

Il pagamento dell’Rdc di giugno per gli altri beneficiari dovrebbe arrivare da venerdì 25 giugno 2021 e non dal giorno 27 come accade di solito.

Questo perché il 27 sarà domenica e gli uffici di Poste Italiane non sono aperti. Nei mesi precedenti, in casi simili, la ricarica è stata anticipata.

Scopriremo se sarà così, anche a giugno, quando saranno pubblicate le prime date di pagamento. Come sempre sarà possibile vederle sul fascicolo previdenziale.

Si tratta dell’area riservata sul sito Inps accessibile con le credenziali personali: Pin, Spid o carta nazionale dei servizi.

Nei paragrafi successivi vedremo come calcolare l’importo del sussidio e come controllare il saldo. Continua a leggere.

Reddito di cittadinanza: calcolo importo e tabelle

L’importo dell’Rdc è determinato dal numero di persone in famiglia e della composizione del nucleo familiare. Cioè quanti maggiorenni, minorenni e persone disabili ci sono in famiglia.

Composizione nucleo familiareScala di equivalenzaBeneficio massimo annuale
1 adulto16.000 euro
1 adulto 1 minore1,27.200 euro
2 adulti1,48.400 euro
2 adulti e 1 minore1,69.600 euro
2 adulti e 2 minori1,810.800 euro
2 adulti e 3 minori212.000 euro
3 adulti e 2 minori2,112.600 euro
4 adulti2,112.600 euro
4 adulti o 3 adulti e 2 minori tra cui un disabile grave2,213.200 euro
Ecco un esempio di calcolo per un nucleo familiare di tre persone (2 adulti e un minore). Si procederà in questo modo:

6.000 x 1,6=9.600.

(9.600reddito familiare) :12. Di fatto con un reddito di 6mila euro all’anno: 9.600-6.000= 3.600/12=300.

Leggi questa guida per scoprire come controllare l’importo e i pagamenti dell’Rdc sul tuo fascicolo previdenziale, disponibile sul sito Inps.


In breve:

  • L’importo dell’Rdc è legato al numero di persone in famiglia e alla composizione del nucleo familiare: se ci sono maggiorenni, minorenni o componenti affetti da disabilità. Secondo i valori fissati dalla scala di equivalenza.

Reddito di cittadinanza giugno 2021: come controllare il saldo

Vediamo i diversi modi per verificare il saldo del Reddito di Cittadinanza. Quello più semplice è accedere con SPID sul sito ufficiale del Reddito di Cittadinanza.

Sul portale basta selezionare la tua carta e vedrai la lista dei movimenti, compreso il pagamento di aprile (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Se non riesci ad accedere al sito ufficiale, puoi arrivarci tramite il sito dell’Inps, entrando nell’area privata.

Utilizzare lo SPID è comunque indispensabile per fare l’accesso, in alternativa puoi usare CIE, CNS o le vecchie credenziali Inps, se ancora attive. Se non sai come fare SPID segui questa guida.

Un’altra possibilità è chiamare il numero di Poste 800.666.888.

L’ultima alternativa è quella di andare fisicamente vicino un Postamat, inserire la Carta Rdc, digitare il PIN segreto e infine selezionare la voce Saldo.

In breve:

  • Il saldo dell’Rdc si può controllare su redditodicittadinanza.gov.it, sul sito dell’Inps, usando un Postamat o chiamando Poste all’800666888


Chi può prendere il reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza spetta alle famiglie in difficoltà economica che rispettano alcuni requisiti di patrimonio, residenza e reddito:

  1. ISEE inferiore a 9.360 euro

  2. Patrimonio immobiliare diverso dalla casa di abitazione non superiore ai 30.000 euro

  3. Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro. La soglia è aumentata di duemila euro per ogni persona nel nucleo familiare fino a 10.000 euro e cresce di altri 1.000 per ogni figlio successivo al secondo e di altri 5.000 euro per ogni persona disabile della famiglia.

  4. Reddito familiare inferiore a 6.000 euro moltiplicato per i valori della scala di equivalenza che trovi in questo elenco:

  • Pari a 1 per il primo componente del nucleo

  • Aumentato di 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di 18 anni

  • Aumentato di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino a un massimo di 2,1.

I patrimoni presi in considerazione sono quelli relativi al 2019 e quindi due anni prima della data di presentazione della Dsu 2021 (qui la guida per averla).

Beni durevoli:

Nessuno del nucleo familiare deve avere intestato o a disposizione un autoveicolo immatricolato la prima volta nei sei mesi precedenti alla richiesta del reddito di emergenza.

Nessuno della famiglie deve avere autoveicoli con cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli con cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei due anni precedenti alla richiesta del reddito, esclusi i veicoli per persone disabili. (Qui la guida completa per tutti i bonus destinati alle famiglie con basso Isee e tutte le agevolazioni per i lavori a casa)

Nessuno deve essere intestatario o avere disponibilità di barche.

Hai già verificato il pagamento del reddito di cittadinanza di giugno 2021? Se sì, hai riscontrato dei problemi?

Faccelo sapere alla mail bonuselavorothewam@gmail.com

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