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Reddito di cittadinanza, interviene l’Europa: cosa succede?

L'Europa sul Reddito di cittadinanza: Italia contestata sul requisito dei 10 anni di residenza obbligatori sul territorio italiano. Cosa accadrà al sussidio?

di Carmine Roca

Febbraio 2023

Interviene l’Europa sul Reddito di cittadinanza: cosa succede al sussidio che il Governo Meloni ha deciso di abolire nel 2024? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

L’Europa sul Reddito di cittadinanza: la contestazione

La contestazione mossa dall’Europa sul Reddito di cittadinanza ha arricchito il dibattito sul sussidio che il Governo Meloni ha deciso di abolire nel 2024 e di sostituire con un nuovo sostegno al reddito, da scegliere tra Reddito di inclusione e Reddito di solidarietà.

Non è previsto alcun dietrofront dell’attuale esecutivo, convinto di mandare in soffitta la misura introdotta nel 2019 dal Governo a 5 Stelle.

Piuttosto, l’Europa sul Reddito di cittadinanza è intervenuta per contestare le regole di assegnazione del sussidio ai cittadini non italiani.

Secondo la Commissione europea il sussidio non sarebbe in linea con il diritto dell’UE in materia di libera circolazione dei lavoratori, di diritti dei cittadini, residenti e protezione internazionale.

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L’Unione Europea, quindi, ha deciso di avviare una procedura di infrazione contro l’Italia, per discriminazione nei confronti degli altri lavoratori comunitari.

Ricordiamo che tra i requisiti da rispettare per poter accedere al Reddito di cittadinanza ce n’è uno che riguarda la residenza in Italia da almeno 10 anni, di cui 2 anni in via continuativa.

Un parametro che pochi cittadini di nazionalità non italiana, ma residenti in Italia, maggiorenni e senza lavoro riescono a soddisfare.

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L’Europa sul Reddito di cittadinanza: cosa potrebbe accadere?

Cosa potrebbe accadere? Il destino della misura è ormai segnato, l’Italia ha deciso di cancellare il Reddito di cittadinanza nel 2024. Potrebbero cambiare, però, le modalità d’accesso al sussidio per l’anno in corso.

La Commissione Europea ha dichiarato che le prestazioni di assistenza sociale, tra cui il Reddito di cittadinanza, dovrebbero essere “pienamente accessibili ai cittadini dell’UE lavoratori subordinati, autonomi o che hanno perso il lavoro, indipendentemente dalla loro storia di residenza”.

La Commissione ha poi aggiunto che il Reddito di cittadinanza dovrebbe essere accessibile ai cittadini comunitari senza occupazione, “con la sola condizione che risiedano legalmente in Italia da più di tre mesi” e che siano “soggiornanti di lungo periodo al di fuori dell’Unione Europea”.

È una presa di posizione dell’Unione Europea nei confronti del requisito dei 10 anni di residenza in Italia, obbligatori per ottenere il sussidio, ma ritenuto dalla Commissione una “discriminazione indiretta”.

L’Italia avrà due mesi di tempo per rispondere alla contestazione mossa dalla Commissione Europea, in caso contrario l’organo europeo potrà decidere di inviare al nostro Paese un parere motivato che, se non venisse rispettato, comporterebbe delle sanzioni.

L’Europa sul Reddito di cittadinanza: le reazioni del Governo

La reazione del Governo alla richiesta dell’Europa sul Reddito di cittadinanza non ha tardato ad arrivare. Il ministro del Lavoro, Marina Calderone ha dichiarato che il sussidio non deve essere negato a chi ne ha bisogno, ma anche che il Governo debba avere “gli strumenti per negarlo a chi lo usa in modo improprio sottraendo una parte di risorse che possono essere impiegate a beneficio della comunità”.

E sui controlli, la Calderone ha spiegato che, qualora sia possibile “un controllo ex ante evita una corresponsione impropria e non obbliga un recupero successivo”.

L'Europa sul Reddito di cittadinanza
L’Europa sul Reddito di cittadinanza: in foto la bandiera dell’Unione Europea.

L’Europa sul Reddito di cittadinanza: attenzione all’Assegno Unico

L’intervento dell’Europa sul Reddito di cittadinanza non sposterà gli equilibri sul futuro del sussidio.

Piuttosto, la contestazione mossa dalla Commissione Europea all’Italia potrebbe incidere sull’accesso all’Assegno Unico.

Ricordiamo, infatti, che tra i requisiti da rispettare per avere accesso al sussidio, c’è la residenza obbligatoria in Italia da almeno 2 anni.

Considerando che l’UE ha parlato di 3 mesi di residenza in Italia come limite massimo per richiedere le prestazioni di assistenza sociale, come si muoverà il nostro Governo?

Le prossime settimane saranno decisive: per rimanere aggiornato, ti consigliamo di seguire i nostri approfondimenti sul Reddito di cittadinanza e sull’Assegno Unico.

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