Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Reddito di cittadinanza con Isee corrente: quando conviene?

Reddito di cittadinanza con Isee corrente: quando conviene?

Reddito di cittadinanza: presentare l’Isee corrente può portare a un aumento dell’importo del sussidio. Vediamo tutti i casi, i requisiti, come fare la procedura.

di Guglielmo Sano

Gennaio 2021

Reddito di cittadinanza: presentare l’Isee corrente può portare a un aumento dell’importo del sussidio. Le informazioni fondamentali sulla procedura. (Consulta la nostra pagina speciale sul Reddito di cittadinanza e partecipa alla discussione sul nostro gruppo Facebook).

Indice:


(Leggi anche la nostra pagina speciale sui bonus). (Nel gruppo Telegram contenuti speciali su offerte di lavoro e bonus) (Nel gruppo whatsapp offerte di lavoro, incentivi e concorsi sempre aggiornati) (Qui la pagina riservata ai concorsi) (Qui il link al nostro canale youtube con le video-guide)

Reddito di cittadinanza: Isee corrente incide sull’importo

Quando si richiede il Reddito di cittadinanza bisogna necessariamente comunicare anche il proprio l’Isee. Di solito, i beneficiari presentano il cosiddetto Isee ordinario, la versione più comune e dettagliata: da sottolineare, però, che questa certificazione si riferisce a redditi, patrimoni e prestazioni percepite due anni prima (l’Isee 2021 si riferisce al 2019 per esempio). (Leggi i bonus alternativi all’Rdc)

In due anni molte cose possono cambiare, dunque, non è raro trovarsi con zero entrate o quasi e un sussidio molto basso perché magari qualche anno prima si aveva uno stipendio, una casa intestata e così via. Per ovviare a questo problema, dunque, vedersi riparametrare l’imposto dell’RdC alla situazione attuale è possibile presentare l’Isee corrente. (Di seguito delle guide utili per il rinnovo dell’Isee)


Isee corrente: di cosa si tratta

A differenza dell’Isee ordinario, l’Isee corrente non si riferisce alla situazione economica di due anni prima ma a quella degli ultimi 12 mesi. Chiaramente, se c’è stata una variazione al ribasso delle proprie entrate nell’anno precedente, il calo sarà rilevato dall’indicatore. Detto ciò, bisogna fare alcune precisazioni:


Se si percepisce il Reddito di cittadinanza in base ai dati dell’Isee corrente, quindi, è fondamentale ricordarsi di inoltrarlo due volte all’anno, entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della scadenza (ogni 6 mesi come si diceva prima): per fare un esempio, se scade il 31 febbraio bisogna rinnovarlo e inoltrarlo prima del 31 marzo.

In caso contrario, l’Inps bloccherà l’erogazione del sussidio fino all’avvenuto invio (basta inviare l’Isee corrente aggiornato, non bisogna fare una nuova domanda), proprio come accade per chi non consegna l’Isee ordinario aggiornato a gennaio di ogni anno.

Potrebbero interessarti:

  1. Reddito di cittadinanza pagamento gennaio: esclusi e ammessi

  2. Reddito di cittadinanza pagamento gennaio 2021: a che ora?

  3. Pagamento Naspi gennaio 2021: nuovo accredito

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp