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Reddito di Cittadinanza: Meloni dice stop (o quasi)

Reddito di Cittadinanza: la Meloni invoca lo stop, il governo potrebbe adottare misure meno drastiche.

di The Wam

Novembre 2022

Reddito di Cittadinanza: la Meloni insiste e con lei tutto il governo, la misura va smontata pezzo per pezzo, fino all’eliminazione o a una drastica riduzione. (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

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L’intenzione di tagliare l’Rdc è stata ripetuta nelle ultime ore, anche se la soluzione dovrebbe essere meno radicale. Vediamo cosa sta accadendo e quali sono i diritti che tutelano le persone che già ricevono il sussidio.

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

Il taglio dell’Rdc non sarà immediato, ma graduale. Queste almeno sono le intenzioni dell’esecutivo. Ribadite anche ieri, al termine di una riunione della maggioranza.

Per ora si va verso una stretta, con misure più severe: sono state esposte dal sottosegretario al Lavoro, Carlo Durigon. Una intenzione, quella dell’esecutivo di centrodestra, che non sorprende. Del resto la presidente del Consiglio ha più volte ribadito un concetto: «Dobbiamo eliminare un sussidio immorale per tutti quelli che sono nelle condizioni di lavorare».

Su questo argomento c’è un post interessante che riguarda Rdc, il governo: tagli e sospensioni funzioneranno così; e un articolo che spiega come il Reddito di Cittadinanza sia un diritto acquisito per 18 mesi; c’e un focus che racconta cosa fare quando ci sono le nuove convocazioni per il Reddito di Cittadinanza; può interessarti anche una analisi complessiva su chi non perderà il Reddito di Cittadinanza: gli inoccupabili.

Taglio più contenuto sul Reddito di Cittadinanza?

Ma se fino a qualche settimana fa lo slogan del governo era chiaro: tagliare l’Rdc, dopo qualche settimana sembra si vada verso una soluzione meno estrema.

La premier puntava a una abolizione totale. Ora la linea è cambiata. Con la manovra di Bilancio la riduzione del sussidio sarà tra uno e due miliardi. Quei soldi serviranno poi per finanziare il taglio del cuneo fiscale e la Quota 103 (in pensione a 62 anni con 41 di contributi).

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Reddito di Cittadinanza: cosa voleva fare il governo

L’opzione radicale di Meloni era stata più volte ribadita. Il taglio del sussidio a tutte le persone che venivano reputate «occupabili» (sulla base di quale valutazione non è mai stato chiarito). In pratica tutti i precettori che, secondo il governo, hanno la capacità di trovarsi un’occupazione. Si tratta di 600mila persone. Per loro, questo era il piano (poi modificato), entro sei mesi addio Rdc. Il sussidio sarebbe rimasto solo per i disabili e le famiglie numerose. Sarebbero stati eliminati anche quelli che ricevono all’estero il Reddito – così ha dichiarato la premier – «e tutti quelli che lavorano a nero». Ma questo era già previsto dalla norma.

Reddito di Cittadinanza: la nuova linea del governo

Tra il dire e il fare c’è di mezzo la vita di migliaia di persone. E anche la legge, che impone di andarci cauti con i diritti acquisiti. Senza dimenticare che stiamo attraversando un periodo di straordinaria emergenza economica (c’è in arrivo la recessione):  non è consigliabile eliminare una misura di sostegno economico riservata ai nuclei familiari più bisognosi. Si rischia di alzare alle stelle la tensione sociale.

E per questo è poi spuntata l’ipotesi Durigon. Più restrittiva rispetto all’attuale normativa che regola il Reddito di Cittadinanza, ma viene esclusa l’abolizione di massa. Ovvero lo stop all’erogazione del contributo per 600mila famiglie.

Al momento il Reddito di Cittadinanza si riceve per 18 mesi e dopo la pausa di un mese, se le condizioni economiche del precettore non sono cambiate, viene confermato per altri 18 mesi.

Il sottosegretario al Lavoro ha proposto di aumentare il periodo di sospensione da un mese a sei mesi. In quel periodo i cittadini dovranno seguire un corso di formazione per rendere più agevole l’inserimento nel mondo del lavoro.

Queste le parole di Durigon: «Abbiamo proposto di non estenderlo più a vita ma con una tempistica precisa per chi è abile al lavoro: 18 mesi di reddito con sei mesi di stop con formazione e inserimento nel mondo del lavoro, poi un decalage di 12 mesi. Arriviamo a un percorso di 36 mesi di reddito e poi si esce».

Quindi – secondo questo progetto – il Reddito di Cittadinanza avrà sospensioni più lunghe e un accredito che tenderà a diminuire, fino ai 36 mesi, quando dovrebbe essere perso.

L’Rdc non deve essere abolito

Lo stesso Durigon ha ammesso che il Reddito di Cittadinanza non deve essere abolito «ma che chi può andare a lavorare deve farlo. Chi percepisce il reddito deve avere la formazione adeguata per rientrare nel mondo del lavoro, non bisogna pensare che non si possono accettare offerte congrue».

Insomma, si ripete la frase in voga da qualche mese: il Reddito ha avuto successo nella sua funzione di assistenza, ma è stato un fallimento per quanto riguarda il reinserimento al lavoro.

L’Rdc è un diritto acquisito

Abbiamo accennato a un dato di fatto: il reddito di cittadinanza è un diritto acquisito. Questo significa che fino alla scadenza non potrà essere tolto alle persone che ne stanno beneficiando.

Chi lo ha avuto da qualche mese dovrà riceverlo fino al limite dei 18 mesi. Il governo non può incidere su quel diritto.

In Italia una legge può essere modificata, abrogarla è molto più complesso. Molte volte sulla questione interviene anche la Corte Costituzionale.

Come cambierà l’Rdc con il governo Meloni?

Come abbiamo visto il governo Meloni punta a cambiare il Reddito di Cittadinanza. La proposta Durigon al momento sembra quella che ha più credito, ovvero quella sulla quale stanno lavorando con maggiore insistenza i tecnici del ministero.

Poi ci sono le altre:

Reddito di Cittadinanza: Meloni dice stop

Quando cambierà il Reddito di Cittadinanza?

Eventuali strette al Reddito di Cittadinanza potranno arrivare con l’approvazione della Legge di Bilancio (e cioè prima del 31 dicembre 2022). Sarà il documento che dovrà indicare le linee economiche che l’esecutivo intende seguire per il 2023.  Lì saranno introdotte anche altre misure, come Quota 103 e la conferma di Ape Sociale e Opzione donna.

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