Reddito di cittadinanza non pagato a novembre: cosa fare?

Cosa fare se non arriva il reddito di cittadinanza a novembre: chi non lo riceve, come verificare una sospensione e come contattare l'ente incaricato delle lavorazioni.

6' di lettura

In questa breve guida andremo a scoprire insieme cosa fare se non arriva il reddito di cittadinanza a novembre (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice:

Cosa fare se non arriva il reddito di cittadinanza a novembre, le ricariche

Le ricariche del reddito di cittadinanza sono partite proprio oggi, venerdì 25 novembre 2022. Si tratta di accrediti effettuati con due giorni di anticipo rispetto alla normale tabella di marcia seguita da Inps e Poste Italiane. Il 27 del mese, data canonica per gli accrediti di reddito di cittadinanza, capiterà di domenica, dunque, gli enti preposti ai pagamenti della misura si sono mossi in anticipo per garantire alle persone la prestazione in tempo.

Prima di capire nel dettaglio cosa fare se non arriva il reddito di cittadinanza a novembre, ricordiamo che l’istituto previdenziale è l’ente incaricato di effettuare le lavorazioni dei pagamenti, mentre Poste Italiane è l’ente che provvede materialmente ad elargire la ricarica. Quest’ultimo, una volta terminate le lavorazioni Inps, può far partire i pagamenti e per accreditarli avrà a disposizione fino all’ultimo giorno utile del mese in corso.

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Facciamo un esempio: le lavorazioni Inps sono state effettuate lo scorso 24 novembre, mentre i pagamenti sono partiti oggi 25 novembre intorno alle 13:30. Poste Italiane, però, continuerà ad erogare le prestazioni fino al 30 novembre 2022; in poche parole, chi non ha ricevuto l’accredito oggi o non lo riceverà nei prossimi giorni dovrà attendere almeno fino al prossimo mercoledì, prima di allarmarsi.

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Se, però, arrivati a mercoledì sera non vedrete l’accredito del reddito di cittadinanza sul vostro fascicolo previdenziale e nella Rdc card, potrete mettervi in moto e contattare l’istituto Inps. Andiamo a capire cosa fare se non arriva il reddito di cittadinanza a novembre e come contattare Inps.

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Cosa fare se non arriva il reddito di cittadinanza a novembre, contattare l’Inps

Se vi state domandando cosa fare se non arriva il reddito di cittadinanza a novembre, la risposta è semplice, bisogna contattare l’ente che ha sotto controllo tutta la situazione relativa alla misura economica: Inps.

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Potrete contattare l’istituto in diversi modi, alcuni più immediati, altri che vi porteranno via un po’ più di tempo, nello specifico:

  • avrete la possibilità di inviare una una PEC;
  • attraverso il servizio del Contact Center Integrato, potrete mettervi in contatto con un operatore dell’istituto, chiamando il numero 803 164 da telefono fisso, gratuitamente, oppure secondo i costi previsti dal vostro piano tariffario, al numero 06 164 164 da telefono cellulare. I centralinisti risponderanno dalle 08:00 alle 20:00 dal lunedì al venerdì, mentre il sabato l’orario è ridotto, dalle 08:00 alle 14:00;
  • Inps potrà anche aiutare i cittadini in difficoltà, che necessitano di risposte, attraverso i suoi canali social, in particolare, Facebook e Twitter con i servizi di Inps per la Famiglia e Inps in Ascolto;
  • infine, contattando i numeri indicati in precedenza si potrà anche prendere un appuntamento presso la propria sede territoriale di riferimento. Ricordiamo che l’appuntamento potrà essere in presenza, dunque direttamente nella sede, oppure telefonico.

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Cosa fare se non arriva il reddito di cittadinanza a novembre: chi non lo riceve

Cosa fare se non arriva il reddito di cittadinanza a novembre, attenzione perché non tutti lo ricevono a fine mese. Chi è che non deve aspettarsi e, dunque, non riceverà il Rdc a novembre? I seguenti cittadini:

  • coloro che hanno richiesto per la prima volta il reddito di cittadinanza a ottobre e hanno ricevuto la prima ricarica della misura il 15 novembre;
  • coloro che hanno richiesto il rinnovo della misura a ottobre, dopo aver percepito la 18esima o 36esima ricarica a settembre, e hanno ricevuto la prima ricarica successiva al rinnovo il 15 novembre;
  • coloro che hanno percepito l’ultima ricarica di Rdc a ottobre e hanno richiesto il rinnovo a novembre;
  • coloro che si sono visti sospendere il reddito di cittadinanza.

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Cosa fare se non arriva il reddito di cittadinanza a novembre
Cosa fare se non arriva il reddito di cittadinanza a novembre info

Cosa fare se non arriva il reddito di cittadinanza a novembre: come verificare la sospensione del Rdc

Cosa fare se non arriva il reddito di cittadinanza a novembre: potrete anche controllare che non sia stato sospeso o revocato. Come fare? Seguite il procedimento per verificare la sospensione del Rdc:

  • entrate nella vostra area riservata dell’Inps eseguendo l’accesso con SPID, CIE o CNS
  • selezionate la prestazione “Reddito di Cittadinanza
  • vi si aprirà la scheda della misura
  • potrete leggere se il Rdc è attivo, sospeso o decaduto
  • accanto alla decisione Inps potrete prendere visione della motivazione Inps.

Leggi quali sono le somme previste con l’Rdc, i limiti di prelievo in contanti e le spese vietate con i contributi economici, i motivi che causano la sospensione del reddito di cittadinanza e i reati che fanno perdere l’Rdc.

Il reddito di cittadinanza viene sospeso se il cittadino o il nucleo non consegna correttamente l’ISEE aggiornato. La decadenza, invece, si ha quando questo:

  • non effettua la DID o sottoscrive i Patti per l’inclusione sociale o il lavoro;
  • non partecipa alle iniziative di formazione o riqualificazione, o qualsiasi altra politica attiva di attivazione;
  • non aderisce ai progetti utili alla collettività se istituiti dal comune;
  • non accetta 2 offerte congrue o 1 dopo il rinnovo;
  • non comunica la variazione del reddito o del nucleo per avere un Rdc maggiore;
  • svolge un’attività lavorativa senza averla dichiarata o un lavoro in nero.

Sul sito del Rdc, inoltre, possiamo leggere che:

Se l’interruzione della fruizione del Reddito di cittadinanza avviene per ragioni diverse dall’applicazione di sanzioni, il beneficio può essere richiesto nuovamente per una durata complessiva non superiore al periodo residuo non goduto.”

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