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Reddito di cittadinanza non pagato, INPS: novità in arrivo

Reddito di Cittadinanza non pagato. Che fine ha fatto la prestazione del Rdc? Scopri cosa sta accadendo.

di Sara Fannino

Luglio 2022

Reddito di Cittadinanza non pagato. Che fine ha fatto la prestazione del RdC? Andiamo subito a scoprire cosa sta accadendo (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Per altre famiglie, invece, sono arrivati dei “mini” conguagli sull’Rdc legati alle mensilità passate di assegno unico non ancora pagate dall’INPS.

Indice

Reddito di Cittadinanza non pagato: cosa succede con INPS

Il Reddito di cittadinanza non è ancora arrivato per alcuni percettori, nonostante i tempi lunghissimi di attesa. Ricordiamo che le ricariche si differenziano in Standard e Speciali:

Reddito di Cittadinanza non pagato: cosa sta succedendo? In sostanza, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, nonostante moltissimi cittadini hanno inoltrato la prima richiesta per ottenere il sussidio a maggio, oppure, sempre nello stesso mese, hanno richiesto il rinnovo, non ha inviato né gli esiti di risposta né i pagamenti.

Le persone, quindi, sono state lasciate appese ad un filo, senza alcun tipo di comunicazione da parte dell’istituto. Ricordiamo, infatti, che dopo che viene inoltrata la prima domanda all’ente, questo risponde ai cittadini con due SMS:

Chi ha richiesto la prestazione a maggio, poiché in linea con tutti i requisiti, sta ancora attendendo. Ma non è finita qui, poiché, come abbiamo detto poc’anzi, anche altri cittadini stanno attendendo: chi ha richiesto il rinnovo dopo 36 mensilità.

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Reddito di Cittadinanza non pagato dopo i 36 mesi: ecco perché

Vediamo, ora, il Reddito di Cittadinanza non pagato a tutti quei soggetti che hanno richiesto il rinnovo per la seconda volta. Prima, però, facciamo un breve ripasso. Sul sito ufficiale della misura si legge:

Il Reddito di Cittadinanza è concesso per un periodo massimo di 18 mesi, trascorsi i quali può essere rinnovato, previa sospensione di un mese. Pertanto – se permangono le condizioni di bisogno – a partire dal mese successivo a quello della scadenza è possibile presentare una nuova domanda. Verificato il rispetto dei requisiti di legge, dal mese successivo alla presentazione della domanda il beneficio sarà accreditato per ulteriori 18 mesi.

In poche parole, chi ha percepito il RdC per 18 mesi, ha chiesto il rinnovo, per percepirlo in totale 36 mensilità, e ha fatto la richiesta per ottenere ulteriori 18 mensilità, non ha ricevuto il RdC per tempo. Come mai?

A queste persone, il Reddito di Cittadinanza non pagato a causa di un’intensificazione dei controlli da parte dell’ente.

C’è da sottolineare, però, che questo ritardo per i controlli non è passato indifferente alle famiglie italiane che, sempre più provate dagli aumenti che hanno interessato materie prime, come il grano o i latticini, oltre che benzina, diesel e gas, hanno chiesto spiegazioni all’Inps per la situazione.

Dall’altro lato, l’ente incaricato dei pagamenti, ha risposto mediante i suoi canali social “Inps Per la Famiglia”, spiegando che le lavorazioni verranno effettuate in tempi brevi:

a chi non arriva il reddito di cittadinanza
A chi non arriva il reddito di cittadinanza news

Reddito di Cittadinanza non pagato: che fare

Quando il Reddito di Cittadinanza non è stato pagato, si possono eseguire una serie di azioni, come:

Innanzitutto, attendere qualche giorno, poiché INPS potrebbe essere in leggero ritardo con le lavorazioni (non come in questo caso, poiché si tratta di un ritardo di 2 mesi)

Verificare nell’area My INPS se il blocco è dovuto a qualche problema di natura burocratica, come potrebbe essere la sospensione della misura o la sua revoca

Contattare per chiedere spiegazioni i numeri verdi dell’Istituto Previdenziale, al numero 803.164 gratuito da telefono fisso, oppure 06.164.164 a pagamento secondo il proprio operatore, da cellulare

Segnalare la problematica agli operatori INPS sui social (INPS per la famiglia), chiedendo del perché il reddito di cittadinanza non pagato. In questo caso, si può non essere i soli ad avere qualche problematica e altre persone, nella stessa situazione, potranno commentare e supportarvi nel chiedere informazioni

Appoggiarsi a un ente di patronato o a un Centro di Assistenza Fiscale CAF

Oltre a queste operazioni appena indicate non c’è molto altro che si fare, se non attendere e sperare che l’Istituto sblocchi i versamenti delle prestazioni dovute nel minor tempo possibile, fornendo anche delle spiegazioni più esaustive ai cittadini.

C’è da dire, però, che un ritardo di questo calibro non è facilmente accettabile, soprattutto per quelle famiglie che stentano ad arrivare a fine mese.

Nonostante il Reddito di cittadinanza non pagato, andiamo a vedere come controllare il saldo della prestazione.

Reddito di cittadinanza non pagato? Controlla il saldo così

Per controllare se il reddito di cittadinanza sia stato corrisposto o meno vi basterà effettuare l’accesso nella vostra area riservata di MyINPS, utilizzando una fra le seguenti identità digitali:

reddito di cittadinanza non pagato
reddito di cittadinanza non pagato perchè

Una volta che sarete entrati potrete verificare se il reddito di cittadinanza non pagato nell’apposita sezione della misura. Qui, infatti, avrete la possibilità di verificare lo stato della vostra domanda, oppure tutti i vostri pagamenti, dunque, potrete prendere visione delle ricariche effettuate.

Ecco un altro modo per verificare se il reddito di cittadinanza non pagato: recarsi in un ATM di Poste Italiane, compatibile con la RdC card, oppure qualsiasi sportello bancomat con circuito mastercard e inserire la vostra carta. In questo modo, potrete osservare tutti i pagamenti e il vostro saldo del RdC.

In alternativa, potrete richiedere il saldo ad uno degli operatori degli Uffici Postali, fornendo lui la carta RdC e un vostro documento d’identità.

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