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Reddito di cittadinanza 27 novembre: entro quando va speso

Entro quando spendere il Reddito di cittadinanza del 27 novembre 2023? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Novembre 2023

Nell’articolo di oggi vedremo entro quando spendere il Reddito di cittadinanza del 27 novembre 2023 e cosa rischia chi non rispetta la scadenza (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quando arriva il pagamento del Reddito di cittadinanza di novembre?

Il Reddito di cittadinanza prevede due diverse scadenze mensili di pagamento a seconda della categoria di beneficiari. Chi riceve il Reddito di cittadinanza da tempo vedrà accreditata la propria mensilità a partire dal 27 novembre 2023. Coloro invece che aspettano la prima mensilità del beneficio hanno visto l’accredito dal 15 del mese.

Infine, per le famiglie che hanno diritto all’Assegno Unico, l’accredito della prestazione sulla carta del Reddito di cittadinanza avviene successivamente alla normale ricarica mensile del Rdc stesso. Quindi, il pagamento avverrà dal 28 novembre 2023.

Il calendario dei Pagamenti del Rdc a novembre 2023

Di seguito è riportato il calendario completo dei pagamenti del Reddito di cittadinanza a novembre 2023, comprensivo della quota relativa all’Assegno Unico:

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Entro quando spendere il Reddito di cittadinanza del 27 novembre 2023

Dopo aver individuato le date di accredito, è essenziale considerare il periodo di tempo disponibile per i beneficiari del Reddito di cittadinanza per utilizzare i fondi presenti sulla carta Rdc.

Per quanto riguarda la mensilità regolare del Reddito di cittadinanza di novembre 2023, i beneficiari hanno la possibilità di spendere tali fondi entro il 31 dicembre 2023. La scadenza è valida sia per coloro che ricevono la prima mensilità intorno al 15 del mese, sia per quelli che sono percettori da tempo e ricevono il pagamento intorno al 27 del mese.

In pratica, indipendentemente dalla data di accredito, la mensilità di novembre 2023 deve essere utilizzata entro la fine di dicembre 2023. Tuttavia, è importante sottolineare che questa restrizione temporale non si applica ai fondi presenti sulla carta Rdc relativi a eventuali arretrati o alla quota dell’Assegno Unico.

Tabella delle scadenze degli importi del Rdc nel 2023

Ecco una tabella che indica i limiti di tempo entro cui possono essere utilizzati gli importi del Reddito di cittadinanza relativi alla normale ricarica mensile.

Mensilità di RdcScadenza per spendere l’importo
ottobre 202330 novembre 2023
novembre 202331 dicembre 2023
dicembre 202331 gennaio 2024
Tabella delle scadenze degli importi del Rdc nel 2023

Cosa succede se non si riesce ad usare l’importo del Rdc entro la scadenza?

Il decreto (DL 4/2019, art. 3, comma 15) stabilisce i tempi e le possibili penalizzazioni per il mancato utilizzo dei fondi del Reddito di cittadinanza.

In particolare, se l’importo non viene speso entro la fine del mese successivo a quello della ricarica, ciò comporta delle decurtazioni.

Nel caso della mensilità di novembre 2023, se non viene speso entro il 31 dicembre 2023, il saldo subirà una riduzione a partire da dicembre. Dopo il pagamento della mensilità di dicembre 2023, l’INPS effettuerà una verifica alla fine del mese per calcolare l’eventuale importo in eccesso rispetto alla mensilità regolare del Reddito di cittadinanza.

Qualsiasi importo in eccesso, cioè superiore alla mensilità regolare del Rdc, verrà sottratto dalla prossima ricarica. Tuttavia, l’importo sottratto non può superare il 20% dell’ammontare della mensilità regolare del Reddito di cittadinanza che il beneficiario riceve.

Entro-quando-spendere-il-Reddito-di-cittadinanza-del-27-novembre-2023-decreto
In foto, lo screen del decreto 4/2019 (art. 3, comma 15).

Esempio di calcolo della decurtazione mensile del Rdc

Per spiegare il processo di decurtazione, consideriamo un esempio pratico. Supponiamo di aver ricevuto 500 euro di Reddito di cittadinanza a novembre 2023 e di averne spesi solo 250 entro il 31 dicembre, lasciando un saldo di 250 euro. Il 27 dicembre, l’INPS accrediterà ulteriori 500 euro per la mensilità di dicembre 2023, portando il saldo totale sulla carta a 750 euro.

Il 31 dicembre però verrà effettuata una verifica sul saldo della carta per individuare eventuali somme in eccesso.

Nel nostro esempio, il nostro importo di Rdc è di 500 euro al mese, quindi ci sono 250 euro in eccesso. Tuttavia, in base alla normativa, l’importo decurtato non può superare il 20% della regolare ricarica, che nel nostro caso è di 500 euro. In altre parole, l’INPS può sottrarre solo il 20% di 500 euro, cioè 100 euro.

Entro quando vanno spesi gli arretrati del Reddito di cittadinanza?

Quando si ricevono gli arretrati del Reddito di cittadinanza non è obbligatorio spendere l’importo entro la fine del mese successivo all’accredito. In questa situazione, l’INPS suddivide l’anno in due semestri e, alla fine di ciascun semestre, effettua una verifica completa considerando l’importo in eccesso calcolato sulle 6 mensilità.

In pratica, l’INPS sottrae l’intero importo in eccesso dal saldo, comprendendo quello relativo agli arretrati, fatta eccezione per una mensilità.

Come si calcola da decurtazione semestrale del Rdc?

In particolare, il secondo semestre dell’anno termina il 31 dicembre 2023, data in cui il Reddito di cittadinanza sarà sostituito dall’Assegno di Inclusione e dal Supporto per la Formazione e il Lavoro.

I beneficiari del Rdc dovrebbero perciò cercare di utilizzare gli importi residui prima di questa data per evitare eventuali decurtazioni.

Esempio di calcolo della decurtazione semestrale del Rdc

Per fornire un esempio pratico, supponiamo di aver ricevuto 500 euro di Rdc al mese per sei mesi, quindi un totale di 3.000 euro.

Al termine del semestre, l’INPS effettua una verifica del saldo sulla carta Rdc e rileva che rimangono ancora 1.500 euro di importi non spesi relativi al semestre. In questa situazione, l’Istituto sottrae l’importo in eccesso riducendolo del valore di una mensilità regolare di Rdc.

Nel nostro esempio, dato che l’importo mensile del Rdc è di 500 euro, questa somma non può essere sottratta dall’importo in eccesso. Pertanto, l’INPS può decurtare soltanto i restanti 1.000 euro.

FAQ: domande frequenti sul Reddito di cittadinanza

Quali sono i requisiti per mantenere il Reddito di cittadinanza?

Per mantenere il Reddito di cittadinanza è necessario rispettare alcuni requisiti. Questi includono la partecipazione a percorsi di inclusione sociale e lavorativa, la ricerca attiva di lavoro e la comunicazione tempestiva di eventuali cambiamenti nella situazione familiare o economica.

Reddito di cittadinanza requisiti per i single: cosa cambia?

I single dovranno rispettare gli stessi requisiti applicati agli altri nuclei familiari per ricevere l’Rdc. Leggi come funziona l’Rdc per i single.

Reddito di cittadinanza requisiti ISEE: quale soglia non superare?

Il tetto ISEE delle famiglie beneficiarie del Reddito di cittadinanza è fissato a 9.360 euro all’anno.

Reddito di cittadinanza spese ammesse 2023: quali sono?

Con i soldi del Reddito di cittadinanza si possono comprare beni di prima necessità, pagare bollette e servizi che non rientrano fra le spese vietate con l’Rdc: per esempio alcolici, tabacco, gioco d’azzardo, articoli di pellicceria e gioielleria, armi, materiale pornografico, servizi assicurativi e di trasferimento di denaro, noleggio, acquisto o leasing di navi e imbarcazioni da di porto nonché servizi portuali.

Posso verificare il saldo della carta Rdc sul sito dell’INPS?

No, sul sito dell’INPS non è possibile controllare il saldo del Redito di cittadinanza, ma solo lo storico dei pagamenti e lo stato della domanda.

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