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Home / Bonus e Incentivi » Disoccupazione » Reddito di cittadinanza / Reddito di cittadinanza o disoccupazione: differenze

Reddito di cittadinanza o disoccupazione: differenze

Reddito di cittadinanza o disoccupazione: quali sono le differenze tra le due agevolazioni? Quando possono essere percepite? Si può percepire Reddito di cittadinanza e Naspi insieme? Tutti i dettagli nell'articolo.

di Imma Duni

Luglio 2023

Reddito di cittadinanza o disoccupazione: quali sono le differenze tra le due agevolazioni? Quando possono essere percepite? Si può percepire Reddito di cittadinanza e Naspi insieme? Tutti i dettagli nell’articolo (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Reddito di cittadinanza o disoccupazione: le differenze di finalità

La principale differenza tra i due sostegni statali riguarda la loro finalità.

La Naspi è un’indennità pagata dall’INPS a coloro che perdono il lavoro e non riescono a trovarne immediatamente un altro.

Si tratta di un diritto ottenuto attraverso i contributi versati. Una parte di essi servirà a proteggerti nel caso perdessi involontariamente il lavoro (entro un limite temporale massimo).

Il Reddito di cittadinanza è anch’esso un aiuto economico erogato dall’INPS, ma puoi averne diritto in qualsiasi caso, indipendentemente dal fatto che tu abbia versato i contributi oppure no.

Dovrebbe rappresentare un reinserimento lavorativo e sociale, con politiche attive per il lavoro.

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Reddito di cittadinanza o disoccupazione: le differenze sul reinserimento

Per ricevere il Rdc, è necessario partecipare a un programma di reinserimento offerto dal Centro per l’Impiego ed è obbligatorio anche seguire dei corsi di formazione per un tempo di 6 mesi.

In questo modo, il Rdc diventa uno strumento non solo di sostegno economico, ma anche di reintegrazione sociale e lavorativa, nonché di sviluppo delle competenze.

La Naspi serve unicamente per dare un aiuto economico fino ad un nuovo lavoro, l’Rdc, invece, serve proprio al reinserimento lavorativo attraverso programmi di formazione o offerte di lavoro concrete.

Infatti c’è l’obbligo di accettare la prima offerta congrua di lavoro, altrimenti si perde il beneficio. Quando ricevi la Naspi, invece, devi trovare un nuovo lavoro autonomamente.

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

Reddito di cittadinanza o disoccupazione_ differenze
In foto un uomo dubbioso con punti interrogativi sulla testa.

Le differenze sulla durata di Reddito di cittadinanza o disoccupazione

Un’ulteriore differenza significativa tra Naspi e Rdc riguarda la durata del beneficio:

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

Reddito di cittadinanza o disoccupazione: i due sussidi sono compatibili?

Sì sono cumulabili.

Ma se stai già percependo la Naspi quando richiedi l’Rdc, non avrai diritto all’intero importo di quest’ultimo.

Ma sarà rimodulato in base alla Naspi.

Esempi di Reddito di cittadinanza o disoccupazione

Supponiamo che l’importo mensile della Naspi sia di 800 euro e l’importo massimo mensile del Rdc sia di 600 euro.

L’importo dell’Rdc sarà rideterminato in base all’importo della Naspi. Ad esempio, se l’importo della Naspi è superiore all’importo massimo dell’Rdc, quest’ultimo sarà ridotto.

Supponiamo che l’INPS determini che l’importo del Rdc da erogare sarà pari al 50% dell’importo della Naspi. Quindi, nel nostro esempio, il calcolo sarebbe il seguente:

In questo caso, se stai già percependo la Naspi di 800 euro, l’importo del Rdc che potresti ricevere sarà ridotto a 400 euro per tenere conto del fatto che stai già beneficiando della disoccupazione.

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Reddito di cittadinanza o disoccupazione: carcere per chi dichiara il falso sull’Rdc

Chi, per ottenere il sussidio, dichiarerà il falso, rischierà il carcere da 2 a 6 anni. 

Chi invece non comunicherà all’INPS le variazioni del reddito o del patrimonio, come prescritto dalla normativa, rischierà il carcere da 1 a 3 anni.

I percettori condannati ad almeno un anno di reclusione perderanno il sussidio e dovranno restituire anche quello che hanno percepito.

I beneficiari del sussidio dovranno anche mettere in pratica alcuni obblighi stabiliti dalla legge; se non lo faranno, il sussidio decadrà. Tra le cause aggiuntive di decadenza ci sono:

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Quali sono gli obblighi di chi percepisce il Reddito di cittadinanza?

Coloro che percepiscono il Reddito di cittadinanza entro 30 giorni da quando il beneficio è stato accettato, devono presentare al Centro per l’Impiego la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did).

Entro 90 giorni, l’ente convocherà il percettore. Durante il colloquio si parlerà delle proprie esperienze lavorative e di quale lavoro si preferirebbe e si firmerà il Patto per il Lavoro e per l’Inclusione Sociale.

Chi percepisce il Reddito di cittadinanza deve obbligatoriamente presentarsi, a seguito di una convocazione, presso un centro per l’impiego, perché lo scopo di questa misura è soprattutto quello di politica attiva del lavoro, ovvero accompagnare il disoccupato a reintegrarsi nel mondo del lavoro.

La convocazione può avvenire tramite SMS oppure una mail, agli indirizzi forniti in fase di compilazione della domanda. Nella notifica ci sarà il giorno e l’ora dell’appuntamento.

Chi percepisce il Reddito di cittadinanza deve presenziare alla convocazione, perché se si rifiuta l’appuntamento per due volte di seguito, si potrà decadere dal beneficio.

Per i percettori di reddito di cittadinanza, le sanzioni previste si possono trovare dall’art. 7 del D.L. 4/2019. In sostanza, il centro per l’impiego convoca il soggetto che percepisce mensilmente la misura, per proporre un lavoro o un corso di formazione.

FAQ su Reddito di cittadinanza o disoccupazione

Quali sono le differenze tra Reddito di cittadinanza e Disoccupazione (Naspi)?

Il Reddito di cittadinanza e la Disoccupazione (Naspi) sono due forme di sostegno economico erogate dall’INPS, ma hanno finalità diverse. La Naspi aiuta coloro che hanno perso il lavoro e non ne hanno trovato subito un altro, mentre il Reddito di cittadinanza serve a chi è in difficoltà economica e sociale, indipendentemente dal versamento dei contributi.

Cos’è il reinserimento lavorativo nel contesto del Reddito di cittadinanza?

Per beneficiare del Reddito di cittadinanza è necessario partecipare a un programma di reinserimento lavorativo offerto dal Centro per l’Impiego. Questo programma include anche la partecipazione a corsi di formazione. Il Reddito di cittadinanza, quindi, è uno strumento di sostegno economico e di reintegrazione sociale e lavorativa.

Qual è la durata del Reddito di cittadinanza e della Disoccupazione?

Il Reddito di cittadinanza può essere percepito per un periodo massimo di un anno e mezzo, o anche meno se si perdono i requisiti necessari. La Disoccupazione (Naspi) invece viene accreditata per il 50% delle settimane di contribuzione all’INPS accumulate negli ultimi quattro anni, per un massimo di due anni.

È possibile percepire sia il Reddito di cittadinanza che la Disoccupazione (Naspi) insieme?

Sì, è possibile percepire sia il Reddito di cittadinanza che la Disoccupazione, ma l’importo del Reddito di cittadinanza sarà rimodulato in base alla Naspi. Se l’importo della Naspi è superiore all’importo massimo del Reddito di cittadinanza, quest’ultimo sarà ridotto.

Quali sono le conseguenze se dichiaro il falso per ottenere il Reddito di cittadinanza?

Chi dichiara il falso per ottenere il Reddito di cittadinanza rischia il carcere da 2 a 6 anni. Se non si comunicano all’INPS le variazioni del reddito o del patrimonio, come prescritto dalla normativa, si rischia il carcere da 1 a 3 anni. Se si viene condannati ad almeno un anno di reclusione, si perde il sussidio e si deve restituire anche quello che si è percepito.

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