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Reddito di cittadinanza e servizi sociali: cosa sapere

Scopri come funziona la presa in carico dei servizi sociali per chi percepisce il Reddito di cittadinanza e a che serve.

di The Wam

Agosto 2023

Cosa succede ai beneficiari del Reddito di cittadinanza 2023 che vengono presi in carico dai servizi sociali? Hanno diritto a un numero maggiore di mensilità? Ne parliamo in questo articolo (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

A cosa serve la presa in carico dei servizi sociali per il Reddito di cittadinanza?

I beneficiari del Reddito di cittadinanza presi in carico dai servizi sociali hanno diritto a percepire il Rdc fino a dicembre 2023.

I beneficiari del Rdc definiti “occupabili”, non presi in carico dai servizi sociali, hanno invece diritto a sole sette mensilità del sussidio nel corso del 2023.

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Reddito di cittadinanza e presa in carico dei servizi sociali: come funziona

Dopo la convocazione al Comune tramite SMS, il beneficiario del Reddito di cittadinanza inizia l’attività di presa in carico che include diverse iniziative svolte dall’assistente sociale:

Lo scopo è delineare la situazione di difficoltà di un singolo cittadino o del nucleo familiare, interpretando le informazioni a disposizione.

Poi bisogna stilare un percorso personalizzato che riesca a risolvere il problema come la difficoltà di trovare un’occupazione.

Esempi di percorsi personalizzati sono quelli che includono tirocini formativi o interventi educativi mirati a risolvere lacune specifiche.

Questi percorsi possono includere altri soggetti istituzionali come enti preposti a svolgere specifiche mansioni in linea con gli obiettivi prefissati.

Cosa fare durante il colloquio di presa in carico dei servizi sociali?

Chi viene convocato dai servizi sociali deve presentarsi in Comune nella data prefissata tramite SMS e rispondere alle domande poste dall’assistente sociale con sincerità.

Non bisogna “prepararsi” in una specifica aree. Sarà compito del professionista quello di guidare l’interlocutore verso le attività da svolgere.

Interventi in ambito lavorativo

Spesso l’assistente sociale lavora in collaborazione con un Centro per l’Impiego per sviluppare iniziative di supporto all’inserimento lavorativo, per esempio con l’attivazione di tirocini formativi. 

Lo scopo è quello di permettere ai beneficiari dei corsi di verificare le proprie capacità lavorative e poi integrarle con competenze che aiutino a conquistare la propria autonomia, favorendo l’integrazione sociale e l’inserimento lavorativo.

Reddito di cittadinanza sospeso: per chi?

Il Reddito di cittadinanza viene sospeso alle famiglie occupabili non prese in carico dai servizi sociali. Per la presa in carico c’è tempo fino al 31 ottobre 2023.

Reddito di cittadinanza sospeso: cosa fare?

Chi ha terminato l’Rdc definitivamente, da settembre potrà richiedere il Supporto per la formazione e il lavoro se soddisfa i requisiti richiesti. Dal 2024 partirà l’Assegno di inclusione.

Supporto per la formazione e il lavoro: domanda e requisiti

Il Supporto per la formazione e il lavoro può essere richiesto da settembre 2023 dai cittadini che soddisfano questi requisiti:

La domanda andrà presentata online da soli oppure affidandosi a Caf o patronati. Per avere diritto al sussidio va sottoscritto il Patto di servizio personalizzato e frequentato un percorso formativo.

Durante le attività formative finalizzate all’inserimento lavorativo, saranno erogati 350 euro al mese come “indennità” per tutta a durata del percorso di formazione per un massimo di 12 mesi.

Ultime-notizie-sul-supporto-per-la-formazione-e-il-lavoro-decreto
L’articolo 12 del Decreto Lavoro. Relativo al Supporto per la formazione e il lavoro.

Reddito di cittadinanza: quando lo tolgono

Il Reddito di cittadinanza sarà tolto dal 2024 e sostituito dall’Assegno di inclusione. Nel 2023 il sussidio non sarà più pagato alle famiglie occupabili che hanno terminato sette rate del Rdc. Gli occupabili sono quei nuclei familiari che NON HANNO al loro interno:

Le famiglie non occupabili riceveranno il Rdc fino a dicembre 2023 o fino a novembre 2023 se le diciotto rate del sussidio terminano a novembre 2023.

Nuclei “non occupabili” ai fini del Rdc (12 mesi di sussidio nel 2023)Nuclei “occupabili” ai fini del Rdc (7 mesi di sussidio nel 2023)
famiglie un minorenne all’interno (meno di 18 anni)nuclei composti esclusivamente da persone tra 18 e 59 anni e senza minorenni o persone con disabilità ai fini ISEE a carico. Queste famiglie non sono state neppure prese in carico dai servizi sociali.
famiglie con almeno una persona disabile ai fini ISEE 
famiglie con una persona che ha almeno 60 anni di età 
famiglie prese in carico dai servizi sociali prima che scadessero i sette mesi di Rdc nel 2023. Soglia di fruizione del sussidio fissata per i nuclei familiari occupabili. 
Differenza tra nuclei familiari occupabili e non occupabili ai fini del Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza 2023 over 60

Le persone con più di 60 anni riceveranno il Reddito di cittadinanza fino a dicembre 2023 o, fino a novembre 2023, se le diciotto rate di Rdc scadono a a novembre 2023.

Assegno di inclusione 2024 requisiti

L’Assegno di inclusione verrà erogato dal 2024 su domanda a chi soddisfa questi requisiti:

Date Reddito di cittadinanza agosto 2023: quando arriva?

I pagamenti del Reddito di cittadinanza arriveranno dal 25 agosto 2023. Le date cambiano da persona a persona e vanno controllate sul fascicolo previdenziale del cittadino. Poste Italiane ha tempo fino all’ultimo giorno del mese per terminare i pagamenti. Ci sono, infatti, beneficiari che ricevono prima il Rdc e altri solo in un secondo momento.

Reddito di cittadinanza agosto 2023: esclusi dal pagamento

Ecco chi non riceverà il Reddito di cittadinanza di agosto 2023:

  1. occupabili e hanno terminato la settima rata di Rdc a luglio 2023;
  2. chi ha terminato la diciottesima rata di Rdc a giugno 2023;
  3. chi ha subito una revoca o una sospensione del Rdc per una di queste ragioni:
    • Non ha firmato la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID),
    • Non ha sottoscritto il Patto per il lavoro o quello per l’inclusione sociale,
    • Non ha preso parte alle iniziative di formazione e reinserimento lavorativo,
    • Non ha partecipato ai progetti utili alla collettività,
    • Non ha comunicato la variazione occupazionale,
    • Ha fornito informazioni false rispetto ai requisiti necessari a ottenere il Rdc,
    • Non ha aggiornato l’ISEE con variazioni del nucleo familiare,
    • È stato scoperto a svolgere un’attività lavorativa non dichiarata,
    • Non ha accettato la prima offerta di lavoro congrua.

FAQ sul Reddito di cittadinanza

Gli importi del Reddito di cittadinanza 2023 sono cambiati rispetto agli anni precedenti?

No, gli importi sono gli stessi.

Reddito di cittadinanza requisiti ISEE: quale soglia non superare?

Il tetto ISEE delle famiglie beneficiarie del Reddito di cittadinanza è fissato a 9360 euro all’anno.

Reddito di cittadinanza spese ammesse 2023: coso posso comprare?

Con il Reddito di cittadinanza è possibile comprare beni di prima necessità, pagare bollette e servizi che non rientrano fra le spese vietate con l’Rdc: come alcolici, tabacco, gioco d’azzardo, articoli di pellicceria e gioielleria, armi, materiale pornografico, servizi assicurativi e di trasferimento di denaro, noleggio, acquisto o leasing di navi e imbarcazioni da di porto nonché servizi portuali.

Reddito di cittadinanza requisiti per i single: cosa cambia?

Leggi come funziona il Rdc per i single.

Reddito di cittadinanza 2023 studenti: quali novità?

Gli studenti percepiranno il Rdc per un massimo di 7 mensilità nel 2023, se rientrano in un nucleo familiare occupabile.

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