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Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Reddito di cittadinanza, quando scade

Reddito di cittadinanza, quando scade

Ecco degli esempi pratici che spiegano quando scade il Reddito di cittadinanza, per i diversi percettori.

di Alda Moleti

Agosto 2023

Nell’articolo di oggi vedremo quando scade il Reddito di cittadinanza nel 2023, per i diversi gruppi di percettori (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quando scade il Reddito di cittadinanza?

Il Reddito di cittadinanza sta entrando nella fase finale e l’INPS, il 12 luglio, ha pubblicato una nuova circolare (n. 61/2023), che fornisce chiarimenti sulla scadenza della misura, includendo alcuni esempi pratici.

Chi ha diritto al Rdc fino a dicembre 2023?

La legge di bilancio 2023 ha stabilito che i nuclei familiari con almeno un membro disabile, ultrasessantenne o minorenne avranno diritto al Reddito di cittadinanza per 12 mesi nel corso del 2023. Di conseguenza, per questi gruppi, l’ultima mensilità del Reddito di cittadinanza sarà quella di dicembre 2023.

Il Decreto Lavoro (art. 13, comma 5) ha esteso poi il gruppo di beneficiari che riceveranno il Reddito di cittadinanza fino a dicembre.

Secondo il testo di legge, avranno diritto al Rdc per l’intero anno anche coloro che, prima della scadenza dei 7 mesi, sono stati presi in carico dai servizi sociali perché hanno firmato il Patto di inclusione sociale.

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Chi ha diritto al Rdc per 7 mesi nel 2023?

Per gli altri cittadini che non rientrano nelle condizioni sopra descritte, il Reddito di cittadinanza avrà una durata di soli 7 mesi e per alcuni l’ultima mensilità è stata perciò quella di luglio 2023.

Tutti i nuclei familiari formati esclusivamente da persone tra i 18 e i 59 anni e non affette da alcun tipo di disabilità rientrano in questa categoria.

Esempi pratici della scadenza del Reddito di cittadinanza

Facciamo degli esempi pratici che illustrano la scadenza del Rdc nel 2023. Si tenga presente che, per tutti, resta comunque valida la regola precedente che impedisce di ricevere il Reddito di cittadinanza per più di 18 mesi consecutivi, con l’obbligo di un mese di sospensione prima di poter richiedere nuovamente il beneficio.

Esempio se il nucleo ha diritto al Rdc per 7 mesi nel 2023

Quando NON può essere rinnovato il Rdc nel 2023

Supponiamo di avere un nucleo familiare composto esclusivamente da membri adulti, che ha diritto al Reddito di cittadinanza per un periodo di 7 mesi nel corso del 2023.

Al 1° gennaio 2023, questo nucleo ha già percepito 2 mesi di Rdc, relativi a novembre e dicembre 2022.

Per questo gruppo di beneficiari, le erogazioni del Reddito di cittadinanza si estenderanno da gennaio a luglio 2023, garantendo un totale di 7 mesi di sostegno quest’anno, senza interruzioni. Tuttavia, a partire da agosto 2023, il nucleo perderà il beneficio senza possibilità di rinnovarlo.

In sintesi, un nucleo familiare composto da soli membri adulti può beneficiare del Reddito di cittadinanza per un massimo di 7 mesi nel corso dell’anno 2023. Quindi, se le erogazioni hanno coperto il periodo da gennaio a luglio 2023, senza interruzioni, a partire da agosto 2023 il sostegno cesserà definitivamente.

Quando-scade-il-Reddito-di-cittadinanza-INPS
La circolare n. 61/2023 dell’INPS.

Quando può essere rinnovato il Rdc nel 2023

Supponiamo di avere un altro nucleo familiare con diritto al Reddito di cittadinanza per un periodo di 7 mesi nel corso del 2023, ma a differenza del precedente, al 1° gennaio 2023, ha già percepito consecutivamente 14 mensilità di Rdc.

Poiché il Reddito di cittadinanza può essere erogato per un massimo di 18 mesi consecutivi, questo nucleo ha ricevuto nel 2023 ulteriori 4 mensilità (gennaio-febbraio-marzo-aprile).

Tuttavia, a maggio 2023, questa famiglia non ha ricevuto nessun accredito, poiché ha raggiunto il limite massimo di 18 mensilità consecutive. Di conseguenza, maggio rappresenta per lei il consueto mese di sospensione del Rdc.

A partire da giugno 2023, il nucleo può chiedere il rinnovo del Reddito di cittadinanza. Tuttavia, considerando il limite massimo di 7 mesi nel 2023, potrà ricevere solo altre 3 mensilità. Queste nuove erogazioni si sommeranno alle 4 già ricevute nel 2023, per un totale di 7 versamenti nel corso dell’anno.

In sintesi, questo nucleo familiare ha diritto a ricevere 7 mensilità di Rdc nel 2023. Poiché ha già percepito 14 mensilità consecutive, il beneficio è stato sospeso nel mese di maggio e, a partire da giugno, potrà ricevere solo altre 3 mensilità fino alla fine dell’anno.

Esempio se il nucleo ha diritto al Rdc per 12 mesi nel 2023

Quando NON è necessario rinnovare il Rdc nel 2023

I nuclei familiari che includono un componente disabile, minorenne, ultrasessantenne o che hanno firmato il Patto di inclusione sociale hanno diritto al Reddito di cittadinanza per un periodo di 12 mesi nel 2023.

Immaginiamo un nucleo familiare che ha diritto al Rdc per 12 mesi e che, al 1° gennaio 2023, ha già percepito la prestazione per 2 mesi, relativi a novembre e dicembre 2022.

In questo caso, il nucleo continuerà a ricevere il Rdc per tutti i 12 mesi dell’anno, senza interruzioni, fino al 31 dicembre 2023. La ragione di ciò è che il nucleo non ha mai raggiunto il limite delle 18 mensilità di Rdc ricevute di seguito, quindi può beneficiare della prestazione per l’intero periodo previsto senza pause.

In sintesi, un nucleo familiare che ha diritto al Reddito di cittadinanza per 12 mesi può continuare a ricevere il sostegno economico, senza interruzioni, per l’intero anno, a partire da gennaio e fino a dicembre 2023. La condizione però è che non abbia raggiunto il limite massimo di 18 mensilità ricevute consecutivamente.

Quando è necessario rinnovare il Rdc nel 2023

Supponiamo, invece, che lo stesso nucleo familiare abbia già percepito, al 1° gennaio 2023, 14 mensilità di Reddito di cittadinanza, dove gennaio 2023 rappresenta la quindicesima mensilità ricevuta consecutivamente.

Nel corso del 2023, il nucleo riceve 4 ricariche relative al periodo dell’anno che va da gennaio ad aprile. Tuttavia, a maggio 2023, avendo raggiunto il limite massimo di 18 mesi consecutivi di Rdc, è stato necessario sospendere il beneficio per quel mese.

A partire da giugno 2023, il nucleo ha la possibilità di richiedere il rinnovo del Rdc, ma la mensilità di dicembre 2023 rappresenterà comunque l’ultima erogazione possibile. Questo perché il 1° gennaio 2024 segna la fine del Reddito di cittadinanza.

In sintesi, in qualunque situazione si trovi, a dicembre 2023, il nucleo riceverà l’ultima mensilità del Reddito di cittadinanza prima che la misura termini definitivamente. Dopo di ciò, non sarà più possibile beneficiare di questo sostegno economico.

FAQ: Domande frequenti sul Reddito di cittadinanza

Come posso verificare se ho diritto al Reddito di cittadinanza?

Per verificare se si ha diritto al Reddito di cittadinanza, è necessario controllare i requisiti stabiliti dal governo e descritti sul sito ufficiale. In particolare, è necessario verificare se l’ISEE familiare rientra nei limiti stabiliti, così come il reddito ed i patrimoni.

Cosa devo fare per richiedere il Reddito di cittadinanza?

Per richiedere il Reddito di cittadinanza è necessario compilare l’apposita domanda online sul sito dell’INPS o del Rdc. È importante fornire tutta la documentazione richiesta e compilare correttamente il modulo per evitare ritardi nella valutazione.

Posso verificare il saldo della carta Rdc sul sito dell’INPS?

No, sul sito dell’INPS non è possibile controllare il saldo del Redito di cittadinanza, ma solo lo storico dei pagamenti e lo stato della domanda.

Cosa succede se il mio pagamento del Reddito di cittadinanza subisce ritardi?

Se il pagamento del Reddito di cittadinanza subisce ritardi, è consigliabile contattare l’INPS per avere informazioni dettagliate sulla situazione specifica. Potrebbero esserci motivi tecnici o amministrativi che hanno causato il ritardo.

Quali sono i requisiti per mantenere il Reddito di cittadinanza?

Per mantenere il Reddito di cittadinanza è necessario rispettare alcuni requisiti. Questi includono la partecipazione a percorsi di inclusione sociale e lavorativa, la ricerca attiva di lavoro e la comunicazione tempestiva di eventuali cambiamenti nella situazione familiare o economica.

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