Reddito di cittadinanza tolto se non vedi l’sms: la riforma

Reddito di cittadinanza revocato se non si risponde alla convocazione del centro dell'Impiego. Scopri le news sulla riforma dell'Rdc.

4' di lettura

Revoca del reddito di cittadinanza per chi non risponde all’sms o alla email di convocazione al centro dell’impiego. Sospensione del sussidio se si rifiuta la seconda offerta di lavoro. Sono questi alcuni dei contenuti proposti dal comitato scientifico, che ha analizzato l’Rdc, e che ora saranno valutati dal Parlamento. Ne parliamo subito. (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook)

Nell’articolo vedremo:

  • I nuovi requisiti per la revoca del reddito di cittadinanza
  • Come funzionano i tagli progressivi dell’importo su Rdc
  • Come funziona la compatibilità fra sussidio e lavoro

INDICE

Riforma reddito di cittadinanza – Ecco cosa cambia

Il comitato scientifico, presieduto dalla sociologa Chiara Saraceno, ha elaborato una serie di proposte per migliorare l’efficacia dell’Rdc come supporto al reddito delle famiglie e nella ricerca di un lavoro. L’ultima parola spetterà al Parlamento che oggi, 9 novembre 2021, visionerà i documenti prodotti dal Comitato.

Ecco alcune delle proposte in breve:

  • Revoca dell’Rdc per chi rifiuta la seconda offerta di lavoro della durata di almeno 3 mesi
  • Taglio di 5 euro al mese dal sesto mese di Rdc fino alla soglia pari a 300 moltiplicata per la scala di equivalenza della famiglia (nell’ultimo paragrafo chiariremo il funzionamento dei tagli)
  • Decadenza dell’Rdc se il beneficiario non risponde alla convocazione del centro dell’impiego, annunciata di solito attraverso una mail o un sms 
  • Stretta sui reati che vietano di accedere al sussidio
  • Controlli incrociati del Ministero della Giustizia, dell’INPS e dei Comuni. Se gli enti locali non lo faranno, rischieranno il danno erariale
  • Sospensione dell’Rdc per lavori a tempo determinato che garantiscono alcuni importi e possibilità di riattivare il sussidio al termine del lavoro
  • Revisione della scala di equivalenza per non danneggiare le famiglie più numerose come accade ora
  • Requisiti di residenza che scendono da 10 a 5 per poter chiedere il reddito di cittadinanza

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Quali conseguenze ci saranno con la riforma del reddito di cittadinanza?

Le conseguenze della riforma dell’Rdc dovrebbero essere subito visibili:

  • Maggiore difficoltà per accedere al sussidio grazie a requisiti più stringenti
  • Maggiore difficoltà per mantenere il reddito di cittadinanza per tutti i 18 mesi
  • Minore convenienza nel percepire l’Rdc per lunghi periodi a causa dei tagli dell’importo
  • Miglioramento delle politiche di inserimento lavorativo, se gli uffici di collocamento si confermeranno all’altezza delle aspettative
  • Importi maggiori per famiglie più numerose, se sarà davvero revisionata la scala di equivalenza. Single o famiglie meno numerose potrebbero essere penalizzate
  • Estensione del sussidio anche agli stranieri che vivono in Italia da tempo e che verrebbero agevolati con l’abbassamento della soglia da 10 a 5 anni di residenza
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Tagli reddito di cittadinanza – Ecco quando non si applicheranno

L’importo dell’Rdc non si riduce quando se la somma scende sotto queste soglie:

Composizione nucleo familiareSoglia sotto cui non si applica il taglio
1 maggiorenne300 euro
1 maggiorenne e 1 minorenne360 euro
2 maggiorenni420 euro
2 maggiorenni e 1 minorenne480 euro
2 maggiorenni e 2 minorenni540 euro
2 maggiorenni e 3 minorenni600 euro
2 maggiorenni, 4 minorenni di cui uno invalido660 euro

Inoltre il taglio non si applica se:



  • la famiglia riceve meno di 300 euro di Rdc moltiplicato per la scala di equivalenza (vedi tabella paragrafo precedente),
  • in famiglia c’è almeno un minore con età inferiore ai 3 anni,
  • in famiglia c’è almeno un disabile grave o una persona non autosufficiente,
  • in famiglia ci sono solo persone escluse dalla sottoscrizione del Patto per il Lavoro o del Patto per l’inclusione sociale. Per esempio donne incinte, chi ha un lavoro, chi ha più di 65 anni, chi cura un bimbo con meno di 3 anni o si occupa di un familiare con disabilità grave.

Per approfondire come funziona la nuova riduzione del sussidio, leggi questo approfondimento.

Se hai delle domande sulla riforma del reddito di cittadinanza, scrivici su Instagram.

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