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Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Reddito di cittadinanza salva invalidi

Reddito di cittadinanza salva invalidi

Reddito di cittadinanza e norma salva invalidi: come funziona? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Dicembre 2023

In questo articolo parleremo di Reddito di cittadinanza e norma salva invalidi, per vedere quali sono le novità in merito (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Reddito di cittadinanza e norma salva invalidi: come funziona

Secondo una recente comunicazione del Ministero del Lavoro, le famiglie con un membro invalido con un grado di disabilità tra il 45% e il 66% continueranno a beneficiare del Reddito di cittadinanza per tutto il 2023.

La nota del Ministero del Lavoro, prot. n. 13254/2023, specifica che un’invalidità pari al 45% è sufficiente per garantire il mantenimento del Reddito di cittadinanza fino alla fine del 2023. Questa disposizione si applica anche ai nuclei familiari che, dopo aver usufruito del Reddito di cittadinanza per 7 mesi nell’anno, sono stati sospesi dal beneficio e indirizzati ai centri per l’impiego per attivare misure di occupazione.

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Cosa sostituirà il Reddito di cittadinanza per gli invalidi nel 2024?

A partire dal 2024, l’Assegno di inclusione sostituirà il Reddito di cittadinanza che sarà eliminato per sempre. La nuova misura sarà riservata specificamente ai nuclei familiari che includono almeno un membro disabile, un minorenne o un individuo ultrasessantenne.

Nel corso della conversione in legge del Decreto Lavoro, si è deciso di estendere i beneficiari dell’Assegno di inclusione anche ai nuclei familiari con membri in condizioni di svantaggio, se coinvolti in programmi di cura e assistenza forniti dai servizi socio-sanitari territoriali e certificati dalla pubblica amministrazione.

Diversamente se un nucleo non è idoneo a ricevere l’Assegno di Inclusione potrà richiedere una misura alternativa e cioè il Supporto per la formazione e il lavoro.

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In foto, il sito ufficiale del Rdc.

Come funziona l’Assegno di inclusione

L’Assegno di inclusione sarà in vigore dal 2024 e, pur se richiesto individualmente, viene assegnato a tutto il nucleo familiare. Pertanto, ogni nucleo familiare avrà diritto a ricevere un solo Assegno di inclusione.

Per ottenere però la prestazione è necessario che il nucleo rispetti una serie di condizioni legate a reddito e patrimoni che ora elencheremo in dettaglio.

I requisiti per ottenere l’Assegno di inclusione

Ecco i criteri indispensabili per qualificarsi all’Assegno di inclusione nel 2024:

Quali sono gli importi dell’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione rappresenta una integrazione al reddito familiare. Si traduce in un contributo mensile che mira a incrementare il reddito annuo della famiglia fino a 6.000 euro.

Nei nuclei familiari costituiti esclusivamente da persone con almeno 67 anni, in condizioni di grave disabilità o non autosufficienza, l’assegno va a sostituire la Pensione di cittadinanza, elevando il reddito annuo fino a 7.560 euro.

Questo importo massimo è però raggiungibile unicamente se il nucleo familiare non ha altri redditi. Ad esempio, un individuo senza alcuna entrata e che vive da solo può ottenere un totale annuo di 6.000 euro (500 euro al mese) tramite l’Assegno di inclusione. Per i nuclei familiari senza redditi e formati esclusivamente da soggetti con almeno 67 anni, con grave disabilità o non autosufficienza, l’importo massimo è di 7.560 euro all’anno.

L’ammontare dell’assegno si riduce se il nucleo familiare possiede altre fonti di reddito e aumenta con l’aggiunta di ulteriori membri fragili oltre al primo. Per approfondimenti sulle cifre specifiche, si può consultare l’articolo completo sugli importi dell’Assegno di inclusione.

Come funziona il Supporto per la formazione e il lavoro

A partire dal 1° settembre 2023, il Reddito di cittadinanza è stato già sostituito dal Supporto per la formazione e il lavoro per quei nuclei familiari che hanno diritto al Rdc per un massimo di 7 mesi nell’anno corrente.

Questo aiuto è concesso individualmente al richiedente, non all’intero nucleo familiare, perciò più membri della stessa famiglia possono fare domanda per riceverlo. I requisiti per accedere a questa misura sono i seguenti:

Il Supporto per la formazione e il lavoro ammonta a 350 euro mensili. Chi lo riceve si impegna a seguire programmi formativi e a partecipare a iniziative per il reinserimento lavorativo. Il sostegno è erogato per tutta la durata del percorso formativo e si conclude al termine delle attività di reinserimento. Tuttavia, il periodo massimo di fruizione di questo supporto è di 12 mesi, senza possibilità di rinnovo.

Potete trovare le indicazioni su come presentare la domanda nella nostra guida dedicata al Supporto per la formazione e il lavoro.

FAQ: domande frequenti sul Reddito di cittadinanza

Quali sono i requisiti per mantenere il Reddito di cittadinanza?

Per mantenere il Reddito di cittadinanza è necessario rispettare alcuni requisiti. Questi includono la partecipazione a percorsi di inclusione sociale e lavorativa, la ricerca attiva di lavoro e la comunicazione tempestiva di eventuali cambiamenti nella situazione familiare o economica.

Reddito di cittadinanza requisiti per i single: cosa cambia?

I single dovranno rispettare gli stessi requisiti applicati agli altri nuclei familiari per ricevere l’Rdc. Leggi come funziona l’Rdc per i single.

Reddito di cittadinanza requisiti ISEE: quale soglia non superare?

Il tetto ISEE delle famiglie beneficiarie del Reddito di cittadinanza è fissato a 9.360 euro all’anno.

Reddito di cittadinanza spese ammesse 2023: quali sono?

Con i soldi del Reddito di cittadinanza si possono comprare beni di prima necessità, pagare bollette e servizi che non rientrano fra le spese vietate con l’Rdc: per esempio alcolici, tabacco, gioco d’azzardo, articoli di pellicceria e gioielleria, armi, materiale pornografico, servizi assicurativi e di trasferimento di denaro, noleggio, acquisto o leasing di navi e imbarcazioni da di porto nonché servizi portuali.

Posso verificare il saldo della carta Rdc sul sito dell’INPS?

No, sul sito dell’INPS non è possibile controllare il saldo del Redito di cittadinanza, ma solo lo storico dei pagamenti e lo stato della domanda.

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