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Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Rdc 2023: occupabili che lo riceveranno fino a dicembre

Rdc 2023: occupabili che lo riceveranno fino a dicembre

Il Decreto Lavoro stabilisce la scadenza del Reddito di cittadinanza a dicembre 2023, ma solo per alcuni percettori.

di Alda Moleti

Maggio 2023

Oggi ci occuperemo di individuare chi sono i percettori per cui è prevista una scadenza del Reddito di cittadinanza a dicembre 2023 (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Scadenza del Reddito di cittadinanza a dicembre 2023: solo per alcuni percettori

La legge di Bilancio 2023 è intervenuta in modo drastico sul Rdc riducendo per alcuni beneficiari la durata a soli 7 mesi e decretando la fine della misura al termine di quest’anno.

In dettaglio la legge stabilisce che il Rdc abbia una durata di 12 mesi solo per i nuclei con all’interno almeno un componente disabile, minorenne o con 60 anni compiuti. Per tutti gli altri il Reddito di cittadinanza ha una durata di soli 7 mesi.

Su questa norma però è intervenuto il più recente Decreto Lavoro (n. 48/2023, art. 13, comma 5) che ha ampliato, anche se non di molto, la schiera dei percettori che potranno avere il Rdc per 12 mesi.

Il decreto stabilisce infatti che il limite temporale di 7 mesinon si applica per i percettori del Reddito di cittadinanza che, prima della scadenza dei sette mesi, sono stati presi in carico dai servizi sociali, in quanto non attivabili al lavoro. Nelle ipotesi di cui al secondo periodo, i servizi sociali comunicano all’INPS, entro il 30 giugno 2023, l’avvenuta presa in carico, ai fini del prosieguo della percezione del reddito di cittadinanza fino al 31 dicembre 2023”.

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Il Decreto Lavoro nella Gazzetta Ufficiale.

In parole povere, quanti non risultato “attivabili” ai fini lavorativi nell’immediato e perciò hanno sottoscritto un Patto per l’inclusione sociale hanno diritto al Rdc per 12 mesi. La firma del Patto comporta infatti la presa incarico da parte dei servizi sociali.

Tuttavia per godere di questo prolungamento questa presa in carico deve avvenire prima che scatti la settima mensilità di Rdc. Ovvero entro il termine di giugno 2023, in modo che i servizi sociali possano comunicare all’INPS che il beneficio deve essere erogato fino al 31 dicembre 2023.

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Scadenza del Reddito di cittadinanza a dicembre 2023: quando avverrà l’ultima ricarica?

Tirando le somme, per quanti non rientrano tra i nuclei che hanno firmato il Patto di inclusione e non hanno membri disabili, minorenni o ultrasessantenni, l’ultima mensilità di Rdc sarà quella di luglio 2023.

Diversamente quanti hanno sottoscritto il Patto per l’inclusione oppure hanno nel nucleo un componente disabile, minorenne o ultrasessantenne riceveranno l’ultima mensilità a dicembre 2023.

Il 31 dicembre 2023 è poi la scadenza universale e valida per tutti, poiché dicembre rappresenta l’ultima mensilità erogata di Rdc.

Il Decreto Lavoro è intervenuto infatti anche dettando le tempistiche per la scadenza definitiva del Reddito di cittadinanza. L’articolo 13 (comma 1) del decreto stabilisce che “i percettori del Reddito di cittadinanza e della Pensione di cittadinanza, mantengono il relativo beneficio sino alla sua naturale scadenza e comunque non oltre il 31 dicembre 2023”.

In parole povere, l’ultima mensilità di Rdc che l’INPS erogherà sarà quella relativa al mese di dicembre 2023. Dal 1° gennaio 2024 infatti Rdc e Pdc spariranno e al loro posto avremo l’Assegno di inclusione (per gli inoccupabili) e il Supporto alla formazione e il lavoro (per gli occupabili).

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Scadenza del Reddito di cittadinanza a dicembre 2023: le agevolazioni che lo sostituiranno

Il Decreto Lavoro ha introdotto anche le due misure che sostituiranno il Rdc e che sono l’Assegno di inclusione (Ai) e il Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl).

L’Adi (art. 2) entrerà in vigore solo nel 2024 in quanto destinato ai nuclei con disabili, minorenni o ultrasessantenni. Si tratta degli stessi beneficiari che possono percepire il Rdc per 12 mesi e cioè fino al 31 dicembre 2023.

Il Sfl (art. 12) andrà invece in vigore da settembre 2023, poiché i beneficiari sono i cosiddetti “occupabili”, cioè i nuclei cha a luglio 2023 perderanno il Rdc.

Assegno di inclusione (Adi)

L’Assegno di inclusione (Adi) sarà attivato il 1° gennaio 2024 ed è rivolto solo ai nuclei dove almeno uno dei componenti è disabile, minorenne o ha più di 60 anni d’età. Ha un funzionamento molto simile al Reddito di cittadinanza dove il calcolo degli importi avviene in base alla composizione del nucleo familiare, a cui viene assegnato un parametro su una scala di equivalenza.

I requisiti di reddito restano sostanzialmente gli stessi del Rdc ed è richiesto, tra le altre cose, un reddito ISEE in corso di validità di massimo 9.360 euro.

Per quanto riguarda gli importi questi offriranno sempre una cifra minima di 500 euro al mese a cui va a sommarsi la quota per l’affitto. Tuttavia saranno meno generosi, poiché adesso i membri adulti, non disabili e con meno di 60 anni, non vengono più conteggiati nella scala di equivalenza, cioè non fanno crescere gli importi.

I beneficiari dell’Ai riceveranno una carta ricaricabile su cui saranno versate mensilmente le cifre spettanti. Trovate un prospetto completo degli importi e dei requisiti nel nostro articolo dedicato ad un approfondimento dell’Assegno di inclusione.

Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl)

Il Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl) entrerà in vigore dal 1° settembre 2023 e potrà essere richiesto anche da quanti perderanno il Rdc a luglio 2023. La misura si rivolge infatti agli esclusi dall’Assegno di inclusione, in possesso di questi requisiti:

L’importo del Supporto per la formazione e il lavoro è fisso e consiste in versamento mensile di 350 euro per 12 mesi. Abbiamo dedicato a questa misura un approfondimento specifico nel nostro articolo su come funziona il Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl).

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

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