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Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Reddito di cittadinanza single senza affitto

Reddito di cittadinanza single senza affitto

Vediamo come funziona il Reddito di cittadinanza per single senza affitto, chi ne ha diritto e quali sono gli importi.

di Alda Moleti

Settembre 2023

Nell’articolo di oggi vedremo come funziona il Reddito di cittadinanza per single senza affitto e quali sono gli importi a cui ha diritto (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come funziona il Reddito di cittadinanza per single senza affitto

Il Reddito di cittadinanza comprende due quote distinte, ossia un importo erogato alle famiglie per integrare il loro reddito complessivo, noto come Quota A.

In aggiunta, vi è la Quota B, che è concessa esclusivamente ai nuclei familiari che abitano in affitto e contribuisce a coprire i costi del canone di locazione.

In questa sede ci occuperemo esclusivamente della Quota A, effettuando anche delle simulazioni di importo del Reddito di cittadinanza per single senza affitto.

Quali requisiti deve aver un single per richiedere il Rdc senza affitto?

Un single ha diritto al Reddito di cittadinanza se ha meno di 67 anni e non è affetto da disabilità di tipo grave o gravissima. I single con più di 67 anni e affetti da disabilità di tipo grave o non autosufficienti hanno infatti diritto alla Pensione di cittadinanza, che è più generosa negli importi.

Oltre a questo, i single possono ottenere il Rdc solo se rispettano anche questi altri requisiti:

Reddito-di-cittadinanza-per-single-senza-affitto-Rdc
In foto, il sito ufficiale del Rdc.

Come si calcolano gli importi del Reddito di cittadinanza per un single

L’importo del Reddito di cittadinanza varia in base a due fattori principali: il reddito familiare dei beneficiari e la composizione del loro nucleo familiare. Nello specifico, la Quota A del sostegno rappresenta un’integrazione al reddito familiare, ovvero un importo mensile assegnato al nucleo al fine di raggiungere una determinata soglia di reddito.

Ad esempio, nel caso di un single, il Reddito di cittadinanza integra il reddito familiare fino a un massimo di 6.000 euro all’anno.

In pratica, un individuo che vive da solo e senza reddito può ricevere fino a 6.000 euro all’anno come importo del Reddito di cittadinanza. Se la persona ha redditi, questi verranno sottratti da questo importo massimo per determinare l’ammontare annuale di Rdc a cui ha diritto.

Per nuclei familiari composti da più persone, l’importo può essere superiore poiché questi valori sono moltiplicati per il parametro della scala di equivalenza.

Tuttavia, nel caso di un individuo che vive da solo, il parametro della scala di equivalenza non è rilevante, poiché il suo valore numerico è sempre uguale a 1. Se desiderate ulteriori dettagli sull’argomento, potete consultare il nostro articolo dedicato agli importi del Reddito di cittadinanza.

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Esempio di calcolo degli importi del Rdc per un single

Per avere una migliore comprensione di come vengono calcolati gli importi del Reddito di cittadinanza, faremo un esempio pratico tenendo conto di un beneficiario single.

Immaginiamo una persona che vive da sola e ha un reddito personale di 2.000 euro all’anno. La persona chiede e ottiene Reddito di cittadinanza e potrebbe avere fino a un massimo di 6.000 euro all’anno, erogati in pagamenti mensili di 500 euro ciascuno.

Tuttavia, questi 6.000 euro all’anno (equivalenti a 500 euro al mese) gli spetterebbero per intero solo se il suo reddito fosse pari a zero. Nel nostro esempio, la persona ha un reddito di 2.000 euro. Pertanto, per calcolare l’ammontare del Reddito di cittadinanza, è necessario sottrarre questi 2.000 euro dai 6.000 euro che rappresentano l’importo massimo possibile.

Il risultato è un importo di 4.000 euro (calcolato come 6.000 euro – 2.000 euro), che rappresenta l’ammontare annuale che il nostro single beneficiario single riceverà di Rdc.

Poiché però il Reddito di cittadinanza viene erogato mensilmente, il beneficiario riceverà un pagamento di circa 333 euro al mese (calcolato come 4.000 euro / 12 mesi all’anno) per l’intero anno.

Cosa spetta ai single dopo la fine del Reddito di cittadinanza?

Ad ogni modo, il Reddito di Cittadinanza sta giungendo alla sua fase conclusiva e cesserà di esistere con la fine del 2023.

Con il Decreto Lavoro sono state però introdotte le misure che lo sostituiranno, ovvero l’Assegno di inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro.

L’entrata in vigore dell’Assegno di inclusione è prevista per il 1° gennaio 2024 e sarà destinato esclusivamente ai nuclei familiari che includono almeno un membro disabile, un minorenne, un ultrasessantenne o che si trovano in situazioni di grave disagio bio-psico-sociale e presi in carico dai servizi sociali.

D’altro canto, il Supporto per la formazione e il lavoro è in vigore a partire dal 1° settembre 2023 ed è rivolto ai nuclei familiari che non hanno diritto all’Assegno di inclusione. Questo sostegno sarà destinato alle famiglie composte esclusivamente da membri con età compresa tra i 18 e i 59 anni e che non presentano alcuna forma di disabilità.

Quando un single può richiedere l’Assegno di inclusione?

Un single nel 2024 avrà diritto all’Assegno di inclusione se si trova in una di queste condizioni:

L’Assegno di inclusione ricalca il Reddito di cittadinanza in molti aspetti, dove se a richiederlo è un single con 67 anni compiuti o affetto da disabilità grave o non autosufficiente regala importi più alti. Prevede inoltre due quote, una per i nuclei in affitto e una come integrazione del reddito familiare.

Per il resto i requisiti sono simili a quelli del Rdc, trovate un prospetto completo di questa misura nel nostro articolo dedicato all’Assegno di inclusione per single.

Quando un single può richiedere il Supporto per la formazione e il lavoro?

Un single, a partire dal 1° settembre 2023, può richiedere il Supporto per la formazione e il lavoro, se ha tra 18 e 59 anni e non ha i requisiti per ottenere l’Assegno di inclusione. Ovvero, se non è affetto da disabilità ed è in età da lavoro.

Per maggiori approfondimenti su questa misura, che è già attiva, vi invitiamo a consultare la nostra guida che spiega come richiedere il Supporto per la formazione e il lavoro.

FAQ: domande frequenti sul Reddito di cittadinanza

Quali sono i requisiti per mantenere il Reddito di cittadinanza?

Per mantenere il Reddito di cittadinanza è necessario rispettare alcuni requisiti. Questi includono la partecipazione a percorsi di inclusione sociale e lavorativa, la ricerca attiva di lavoro e la comunicazione tempestiva di eventuali cambiamenti nella situazione familiare o economica.

Reddito di cittadinanza requisiti per i single: cosa cambia?

I single dovranno rispettare gli stessi requisiti applicati agli altri nuclei familiari per ricevere l’Rdc. Leggi come funziona l’Rdc per i single.

Reddito di cittadinanza requisiti ISEE: quale soglia non superare?

Il tetto ISEE delle famiglie beneficiarie del Reddito di cittadinanza è fissato a 9.360 euro all’anno.

Reddito di cittadinanza spese ammesse 2023: quali sono?

Con i soldi del Reddito di cittadinanza si possono comprare beni di prima necessità, pagare bollette e servizi che non rientrano fra le spese vietate con l’Rdc: per esempio alcolici, tabacco, gioco d’azzardo, articoli di pellicceria e gioielleria, armi, materiale pornografico, servizi assicurativi e di trasferimento di denaro, noleggio, acquisto o leasing di navi e imbarcazioni da di porto nonché servizi portuali.

Posso verificare il saldo della carta Rdc sul sito dell’INPS?

No, sul sito dell’INPS non è possibile controllare il saldo del Redito di cittadinanza, ma solo lo storico dei pagamenti e lo stato della domanda.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul Reddito di cittadinanza:

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