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Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Reddito di cittadinanza sostituito

Reddito di cittadinanza sostituito

Reddito di cittadinanza sostituito con cosa? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Dicembre 2023

In questo articolo vedremo quali misure sostituiranno il Reddito di cittadinanza nel 2024 (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Reddito di cittadinanza sostituito con cosa?

A partire dal 2024 il Reddito di cittadinanza verrà abrogato e l’ultima erogazione mensile per i beneficiari avverrà a dicembre 2023.

Il Decreto Lavoro, trasformato in Legge, ha stabilito le nuove disposizioni che prenderanno il posto del Reddito di cittadinanza a partire dal 2024.

In sostituzione del Reddito di cittadinanza, sono state introdotte due diverse misure, ognuna rivolta a specifici gruppi di destinatari: l’Assegno di inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro.

Le caratteristiche principali di queste due prestazioni sono riassunte in modo sintetico in una tabella qui di seguito, con maggiori dettagli forniti nei paragrafi successivi.

Tabella di comparazione delle misure che sostituiranno il Rdc

 Assegno di inclusioneSupporto per la formazione e il lavoro
Beneficiarii nuclei con all’interno almeno un componente minorenne, disabile o over 60I nuclei composti da soli maggiorenni tra 18 e 59 anni e non affetti da disabilità
Requisito ISEE9.360 euro all’anno6.000 euro all’anno
Importocalcolato sul reddito e sulla composizione del nucleo familiare350 euro per richiedente
Data di attivazione1° gennaio 20241° settembre 2023
Durata18 mesi con possibilità di rinnovo per altri 12 mesi12 mesi
Tabella di comparazione delle misure che sostituiranno il Rdc

Come funziona l’Assegno di inclusione?

A partire dal 2024 l’Assegno di inclusione sostituirà il Reddito di cittadinanza e sarà riservato specificamente ai nuclei familiari che includono almeno un membro disabile, minorenne o una persona oltre i sessant’anni.

Nel processo di trasformazione in Legge del Decreto Lavoro si è deciso di estendere l’accesso all’Assegno di inclusione anche ai nuclei con membri in condizioni di svantaggio sociale, purché coinvolti in programmi di cura e assistenza certificati dai servizi socio-sanitari territoriali e riconosciuti dalle autorità pubbliche.

L’Assegno di inclusione è richiesto da un membro del nucleo familiare, ma il beneficio viene assegnato a tutto il nucleo. Di conseguenza, ogni nucleo familiare avrà diritto a un unico Assegno di inclusione.

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In foto, il sito ufficiale del Rdc.

I requisiti per ottenere l’Assegno di inclusione

Ecco l’elenco dei requisiti indispensabili per accedere all’Assegno di inclusione nel 2024:

Quali sono gli importi dell’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione rappresenta un’integrazione al reddito della famiglia. In pratica, è un aiuto economico mensile progettato per elevare il reddito annuo familiare fino a 6.000 euro.

Per le famiglie formate interamente da persone di almeno 67 anni, in situazioni di grave disabilità o non autosufficienza, l’assegno assume anche il ruolo della Pensione di cittadinanza, portando il reddito a un massimo di 7.560 euro l’anno.

Questo importo massimo è accessibile solo se il nucleo familiare non ha alcuna fonte di reddito. Ad esempio, una persona che vive da sola senza reddito può ottenere 6.000 euro all’anno (ovvero 500 euro al mese) come Assegno di inclusione. Per i nuclei senza reddito, composti esclusivamente da individui di almeno 67 anni con grave disabilità o non autosufficienza, l’importo massimo raggiunge i 7.560 euro annuali.

L’entità dell’assegno si riduce in presenza di altri redditi familiari e aumenta con l’aggiunta di ulteriori membri in situazioni di vulnerabilità. Per maggiori dettagli è possibile consultare l’articolo completo sugli importi dell’Assegno di inclusione.

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Come funziona il Supporto per la formazione e il lavoro

Il Supporto per la formazione e il lavoro sostituirà il Reddito di cittadinanza e sarà disponibile a partire dal 1° settembre 2023. Questo aiuto è destinato ai nuclei familiari che, nell’anno corrente, possono accedere al Reddito di cittadinanza per un massimo di 7 mesi.

A differenza di altre forme di sostegno, questo non viene erogato all’intero nucleo familiare, ma è specificatamente indirizzato al richiedente. Di conseguenza, è possibile che più persone all’interno dello stesso nucleo familiare presentino domanda per ricevere questo tipo di supporto.

I requisiti del Supporto per la formazione e il lavoro

Per poter usufruire del Supporto per la formazione e il lavoro è necessario soddisfare determinati criteri di ammissibilità, elencati di seguito:

Quali sono gli importi del Supporto per la formazione e il lavoro?

Il Supporto per la formazione e il lavoro offre un contributo fisso di 350 euro al mese. Chi ne beneficia si impegna a seguire corsi di formazione e a partecipare a varie attività per facilitare il proprio rientro nel mercato del lavoro.

Questo aiuto è fornito per tutta la durata del percorso formativo e termina al completamento delle azioni di reinserimento lavorativo. Il periodo massimo di fruizione del Supporto per la formazione e il lavoro è di 12 mesi, senza opzioni di estensione o rinnovo.

Le istruzioni per presentare la domanda si possono trovare nella nostra guida dedicata al Supporto per la formazione e il lavoro.

FAQ: domande frequenti sul Reddito di cittadinanza

Quali sono i requisiti per mantenere il Reddito di cittadinanza?

Per mantenere il Reddito di cittadinanza è necessario rispettare alcuni requisiti. Questi includono la partecipazione a percorsi di inclusione sociale e lavorativa, la ricerca attiva di lavoro e la comunicazione tempestiva di eventuali cambiamenti nella situazione familiare o economica.

Reddito di cittadinanza requisiti per i single: cosa cambia?

I single dovranno rispettare gli stessi requisiti applicati agli altri nuclei familiari per ricevere l’Rdc. Leggi come funziona l’Rdc per i single.

Reddito di cittadinanza requisiti ISEE: quale soglia non superare?

Il tetto ISEE delle famiglie beneficiarie del Reddito di cittadinanza è fissato a 9.360 euro all’anno.

Reddito di cittadinanza spese ammesse 2023: quali sono?

Con i soldi del Reddito di cittadinanza si possono comprare beni di prima necessità, pagare bollette e servizi che non rientrano fra le spese vietate con l’Rdc: per esempio alcolici, tabacco, gioco d’azzardo, articoli di pellicceria e gioielleria, armi, materiale pornografico, servizi assicurativi e di trasferimento di denaro, noleggio, acquisto o leasing di navi e imbarcazioni da di porto nonché servizi portuali.

Posso verificare il saldo della carta Rdc sul sito dell’INPS?

No, sul sito dell’INPS non è possibile controllare il saldo del Redito di cittadinanza, ma solo lo storico dei pagamenti e lo stato della domanda.

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