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Reddito di cittadinanza tagli 2021: quanto si può perdere

Tagli reddito di cittadinanza 2021: molti beneficiari potrebbero vedersi ridurre l’importo già dalla prossima ricarica. A quanto ammonta l'importo decurtato?

di Guglielmo Sano

Gennaio 2021

Tagli reddito di cittadinanza 2021: molti beneficiari potrebbero vedersi ridurre l’importo già dalla prossima ricarica, inoltre, da ricordare che è attivo il meccanismo di decurtazione in base agli importi non spesi. Una panoramica della situazione (Consulta la nostra pagina speciale sull’Rdc e quella sul Rinnovo Isee, partecipa alla discussione sul nostro gruppo Facebook).

Indice:


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Reddito di cittadinanza: perché l’importo cambia?

La cifra del sussidio può cambiare per diversi motivi. Per esempio, molti beneficiari del sussidio potrebbero vedersi ridotto (ma anche aumentato) l’importo già con la prossima rata, quella di febbraio 2021. Questo avviene in seguito al rinnovo Isee: infatti, entro il 31 gennaio bisogna presentare la nuova certificazione della situazione economica del nucleo familiare che si riferisce a patrimoni, redditi e prestazioni percepite nell’anno 2019. (Clicca qui per leggere il calendario di accredito del sussidio)

In breve, l’importo dell’RdC fino alla rata di gennaio 2021 è parametrato in base alla propria situazione economica, per come rilevata nell’Isee (Clicca qui per tutte le ultime guide sul rinnovo Isee), nell’anno 2018: se nell’anno successivo sono avvenute delle variazioni cambierà anche l’importo dell’assegno RdC.

Tagli reddito di cittadinanza: decurtazione importi non spesi

Naturalmente l’importo dell’Rdc varia anche in altri casi, per esempio, se si comincia a lavorare: visto che il sussidio è erogato come integrazione al reddito familiare, oltre che come sostegno per le spese relative ad affitto e mutuo, percependo una retribuzione bisogna ricalcolare l’importo del sussidio.

Tagli Reddito di cittadinanza 2021 quando: come funzionano e quanto si perde
Tagli reddito di cittadinanza 2021: molti beneficiari potrebbero vedersi ridurre l’importo già dalla prossima ricarica

Sul tema tagli beneficio poi bisogna sottolineare come si potrebbe notare una riduzione del sussidio tra un mese e quello successivo: in questo caso agisce il meccanismo di decurtazione in base agli importi non spesi. In pratica, se un mese non si spende tutto il beneficio (la soglia massima di residuo dovrebbe essere 8 euro), con la mensilità successiva ci si vedrà ridotto l’assegno del 20%.

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