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Reddito di cittadinanza telefono

Reddito di cittadinanza e numero verde: quali sono i recapiti telefonici dell’INPS? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Dicembre 2023

In questo articolo parleremo di Reddito di cittadinanza e numero verde, per vedere come contattare l’INPS per informazioni sul Rdc (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come contattare l’INPS per chiarimenti sul Reddito di cittadinanza

Il Reddito di cittadinanza sta per finire, con l’ultima mensilità erogata che sarà per tutti i percettori quella di dicembre 2023. Sono perciò in molti gli utenti che si chiedono come poter contattare l’INPS per chiedere chiarimenti in merito.

In questa occasione vedremo perciò come contattare l’INPS per dubbi e richieste riguardo al Reddito di cittadinanza, a partire dal numero verde dedicato per finire con i servizi online.

Reddito di cittadinanza e numero verde

Il primo modo per mettersi in contatto con l’INPS per domande riguardo al Reddito di cittadinanza è chiamando il numero verde 803 164, gratuito da rete fissa.

Per chi chiama da un telefono cellulare il Contact center dell’INPS è invece raggiungibile al numero di rete fissa 06 164 164, ma alla chiamata sarà applicato il costo stabilito dal vostro operatore.

Contattare l’INPS online

In alternativa, è possibile inviare una segnalazione online tramite il portale INPS Risponde. Questo servizio consente di richiedere chiarimenti all’INPS anche senza autenticarsi al sito con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Tuttavia, è consigliabile autenticarsi al sito INPS Risponde e successivamente inviare la segnalazione. In questo modo, l’INPS avrà già accesso ai vostri dati e potrà valutare la vostra situazione specifica al momento di fornire una risposta.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Cosa succederà dopo la fine del Reddito di cittadinanza nel 2024

Come abbiamo detto, nell’ultimo periodo le domande e i dubbi più frequenti dei percettori di Reddito di cittadinanza riguardano quest’ultima fase della sua esistenza e le misure che lo sostituiranno.

Il Decreto Lavoro, recentemente convertito in Legge, ha delineato infatti le disposizioni per il periodo successivo alla conclusione del Reddito di cittadinanza nel 2024, insieme ai dettagli normativi delle misure destinate a sostituirlo.

In seguito alla conclusione del Reddito di Cittadinanza, saranno introdotte due nuove misure, ognuna rivolta a specifici gruppi di beneficiari: l’Assegno di inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro.

Tabella di comparazione delle misure che sostituiranno il Rdc

La tabella qui sotto è comparativa e serve a mostrare le principali differenze tra l‘Assegno di inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro.

 Assegno di inclusioneSupporto per la formazione e il lavoro
Beneficiarii nuclei con all’interno almeno un componente minorenne, disabile o over 60I nuclei composti da soli maggiorenni tra 18 e 59 anni e non affetti da disabilità
Requisito ISEE9.360 euro all’anno6.000 euro all’anno
Importocalcolato sul reddito e sulla composizione del nucleo familiare350 euro per richiedente
Data di attivazione1° gennaio 20241° settembre 2024
Durata18 mesi con possibilità di rinnovo per altri 12 mesi12 mesi
Tabella di comparazione delle misure che sostituiranno il Rdc

Come funziona l’Assegno di inclusione

A partire dal 2024 l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza ed è destinato esclusivamente ai nuclei familiari che includono almeno un membro disabile, minorenne o ultra sessantenne.

Durante la conversione del Decreto Lavoro in Legge, le categorie di beneficiari sono state ampliate per includere anche le famiglie con membri in condizioni svantaggiate, che partecipano a programmi di assistenza e cure forniti dai servizi socio-sanitari territoriali accreditati dalla pubblica amministrazione.

Oltre a questo è necessario rispettare alcune condizioni di reddito e patrimoni, che trovate indicate in dettaglio nel nostro articolo dedicato ai requisiti dell’Assegno di inclusione.

Quali sono gli importi dell’Assegno di inclusione

L’Assegno di inclusione è un beneficio che incrementa il reddito familiare tramite un sostegno mensile, mirando a portare il reddito annuale della famiglia fino a 6.000 euro.

Qualora tutti i membri del nucleo familiare abbiano almeno 67 anni o siano in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza, l’assegno può sostituire anche la Pensione di cittadinanza, fornendo un’integrazione del reddito fino a 7.560 euro all’anno.

Tuttavia, l’importo massimo dell’assegno può essere ottenuto solamente se il nucleo familiare non possiede alcun reddito. Ad esempio, un individuo senza alcun reddito può ricevere un importo annuale di 6.000 euro (equivalente a 500 euro al mese) come Assegno di inclusione.

Nel caso di nuclei familiari senza altre fonti di reddito, composti esclusivamente da persone con almeno 67 anni e in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza, l’importo massimo raggiunge i 7.560 euro all’anno.

L’ammontare dell’assegno diminuisce se sono presenti altre fonti di reddito all’interno del nucleo familiare e aumenta se vi sono più membri oltre al primo. Per una panoramica completa delle cifre, è consigliabile consultare un elenco dettagliato sugli importi dell’Assegno di inclusione nell’apposito articolo dedicato.

Reddito-di-cittadinanza-e-numero-verde-sito
In foto, il sito ufficiale del Rdc.

Come funziona il Supporto per la formazione e il lavoro

Il Supporto per la formazione e il lavoro è stato attivato il 1° settembre 2023 per i nuclei familiari aventi diritto al Reddito di cittadinanza per un massimo di 7 mesi durante l’anno in corso.

Questo tipo di sostegno non è destinato all’intero nucleo familiare, ma è specificamente indirizzato al richiedente. Motivo per cui, è permesso che più membri dello stesso nucleo familiare presentino richiesta per accedervi.

Quali sono i requisiti del Supporto per la formazione e il lavoro

Esistono determinati criteri da rispettare per poter beneficiare del Supporto per la formazione e il lavoro, che comprendono quanto segue:

Quali sono gli importi del Supporto per la formazione e il lavoro?

Il Supporto per la formazione e il lavoro prevede un beneficio mensile di 350 euro. Coloro che ne fanno richiesta si impegnano a partecipare a programmi formativi e ad attività finalizzate al reinserimento nel mondo del lavoro.

Questo supporto finanziario è erogato per l’intera durata del percorso e cessa al termine delle attività di reinserimento lavorativo. Tuttavia, il beneficiario può ricevere tale sostegno per un massimo di 12 mesi, senza possibilità di rinnovo.

Trovate le istruzioni su come inviare la domanda di richiesta nella nostra guida al Supporto per la formazione e il lavoro.

FAQ: domande frequenti sul Reddito di cittadinanza

Quali sono i requisiti per mantenere il Reddito di cittadinanza?

Per mantenere il Reddito di cittadinanza è necessario rispettare alcuni requisiti. Questi includono la partecipazione a percorsi di inclusione sociale e lavorativa, la ricerca attiva di lavoro e la comunicazione tempestiva di eventuali cambiamenti nella situazione familiare o economica.

Reddito di cittadinanza requisiti per i single: cosa cambia?

I single dovranno rispettare gli stessi requisiti applicati agli altri nuclei familiari per ricevere l’Rdc. Leggi come funziona l’Rdc per i single.

Reddito di cittadinanza requisiti ISEE: quale soglia non superare?

Il tetto ISEE delle famiglie beneficiarie del Reddito di cittadinanza è fissato a 9.360 euro all’anno.

Reddito di cittadinanza spese ammesse 2023: quali sono?

Con i soldi del Reddito di cittadinanza si possono comprare beni di prima necessità, pagare bollette e servizi che non rientrano fra le spese vietate con l’Rdc: per esempio alcolici, tabacco, gioco d’azzardo, articoli di pellicceria e gioielleria, armi, materiale pornografico, servizi assicurativi e di trasferimento di denaro, noleggio, acquisto o leasing di navi e imbarcazioni da di porto nonché servizi portuali.

Posso verificare il saldo della carta Rdc sul sito dell’INPS?

No, sul sito dell’INPS non è possibile controllare il saldo del Redito di cittadinanza, ma solo lo storico dei pagamenti e lo stato della domanda.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul Reddito di cittadinanza:

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