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Reddito di cittadinanza variazione per affitto

Reddito di cittadinanza e variazione per affitto: come funziona? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Novembre 2023

Reddito di cittadinanza e variazione per affitto: ecco quando si può ottenere la quota extra per il pagamento del canone di locazione (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come funzionano gli importi del Reddito di cittadinanza

L’importo del Reddito di cittadinanza (Rdc) si compone di due parti distinte. La prima, nota come “quota A,” rappresenta un’integrazione al reddito familiare ed è calcolata tenendo conto della configurazione del nucleo.

La seconda parte, chiamata “quota B,” è destinata a coprire le spese relative all’affitto e può raggiungere un massimo di 3.360 euro all’anno per coloro che sono beneficiari del Reddito di cittadinanza. Tuttavia, per i beneficiari della Pensione di cittadinanza, il limite massimo si attesta a 1.800 euro all’anno.

È importante notare che il Reddito di cittadinanza non viene erogato individualmente, ma per l’intero nucleo familiare. Di conseguenza, è possibile richiedere una sola prestazione in famiglia e l’ammontare della quota B sarà determinata in base al costo dell’affitto dell’immobile che rappresenta l’abitazione principale del nucleo.

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Come si fa ad avere la quota del Rdc per l’affitto

Per accedere alla quota B del Reddito di cittadinanza, finalizzata a coprire le spese di affitto, è necessario adempiere a specifici requisiti. In primo luogo, è imprescindibile disporre di un contratto di locazione regolarmente registrato.

Le spese legate al contratto devono essere dichiarate nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e considerate nel calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Non è possibile accedere alla quota B del Reddito di cittadinanza se il nucleo familiare risiede in una situazione di locazione non registrata, cioè senza un regolare contratto d’affitto.

In secondo luogo, è essenziale che l’abitazione oggetto del contratto di locazione sia la residenza principale del nucleo familiare che riceve il Reddito di cittadinanza. Nel caso di convivenza di due persone fidanzate, in quanto legate da vincoli affettivi, esse vengono considerate parte dello stesso nucleo familiare.

In conclusione, per ricevere la quota B, è sufficiente fornire i dati relativi al contratto di locazione regolarmente registrato nel modulo ISEE o compilare la sezione relativa al mutuo nel modulo per il Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

La quota B del Rdc spetta anche in caso di mutuo prima casa?

Se il nucleo familiare è proprietario dell’abitazione in cui vive e ha sottoscritto un mutuo per l’acquisto dell’immobile, è previsto un ulteriore contributo finanziario, con un tetto massimo di 1.800 euro.

Questo supplemento non può eccedere l’importo massimo della rata mensile del mutuo prima casa. È da tenere presente che l’immobile oggetto del mutuo deve costituire l’abitazione principale del nucleo familiare e il luogo di residenza abituale.

In breve, un nucleo familiare che possiede l’abitazione in cui vive e ha un mutuo può ricevere un sostegno aggiuntivo fino all’importo massimo della rata mensile del mutuo stesso, con un limite massimo di 1.800 euro.

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Le regole sull’affitto illustrate sul sito del Reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza e variazione per affitto: come comunicarle?

Nel caso in cui il canone di locazione non sia indicato correttamente nella Dichiarazione sostitutiva unica, è necessario integrarlo nella richiesta per il Reddito di cittadinanza.

Il modulo da utilizzare è l’Rdc-com esteso, disponibile per il download cliccando sul pulsante a fine paragrafo.

Il modulo deve essere compilato per intero e inviato all’INPS entro 30 giorni dall’evento. Se queste scadenze non sono rispettate, si rischiano sanzioni e, nei casi più gravi, la perdita del sussidio.

Si può pagare l’affitto cointestato con il Reddito di cittadinanza?

Si può accedere alla quota destinata all’affitto del Reddito di cittadinanza anche quando il contratto di locazione è cointestato, tuttavia è necessario considerare diverse situazioni.

Se il cointestatario è un membro del nucleo familiare

Poiché il Reddito di cittadinanza viene erogato all’intero nucleo familiare, se il contratto di locazione è cointestato e i co-intestatari sono parte dello stesso nucleo, non sussistono problemi.

In sostanza, per ottenere la quota relativa all’affitto, è fondamentale che il contratto di locazione sia intestato ad almeno uno dei membri del nucleo familiare che riceve il Reddito di Cittadinanza, indipendentemente dal fatto che il richiedente sia o non sia il titolare del contratto.

Se il cointestatario non fa parte del nucleo familiare

Se una persona soddisfa tutti i requisiti necessari per ricevere il Reddito di cittadinanza, è ancora possibile ottenere la quota B per l’affitto, anche quando si convive con coinquilini e il contratto di locazione è intestato a più di una persona.

Tuttavia, per poter usufruire di questa opportunità, è imprescindibile procedere con il cambio di residenza presso l’abitazione specifica oggetto del contratto di affitto.

Inoltre, sia il richiedente del Reddito di cittadinanza che il coinquilino devono dichiarare nella domanda di Rdc l’assenza di legami di parentela, matrimonio, affinità, adozione, tutela o altri legami affettivi tra di loro.

Questo requisito è di vitale importanza affinché entrambi i coinquilini, a patto che soddisfino i requisiti di base, possano richiedere contemporaneamente il Reddito di cittadinanza per il contratto di affitto condiviso.

L’assegno sarà erogato separatamente in quanto i due coinquilini saranno considerati membri di nuclei familiari distinti. In tal caso, ciascuno di loro avrà diritto solo all’importo relativo alla sua quota di affitto.

FAQ: domande frequenti sul Reddito di cittadinanza

Quali sono i requisiti per mantenere il Reddito di cittadinanza?

Per mantenere il Reddito di cittadinanza è necessario rispettare alcuni requisiti. Questi includono la partecipazione a percorsi di inclusione sociale e lavorativa, la ricerca attiva di lavoro e la comunicazione tempestiva di eventuali cambiamenti nella situazione familiare o economica.

Reddito di cittadinanza requisiti per i single: cosa cambia?

I single dovranno rispettare gli stessi requisiti applicati agli altri nuclei familiari per ricevere l’Rdc. Leggi come funziona l’Rdc per i single.

Reddito di cittadinanza requisiti ISEE: quale soglia non superare?

Il tetto ISEE delle famiglie beneficiarie del Reddito di cittadinanza è fissato a 9.360 euro all’anno.

Reddito di cittadinanza spese ammesse 2023: quali sono?

Con i soldi del Reddito di cittadinanza si possono comprare beni di prima necessità, pagare bollette e servizi che non rientrano fra le spese vietate con l’Rdc: per esempio alcolici, tabacco, gioco d’azzardo, articoli di pellicceria e gioielleria, armi, materiale pornografico, servizi assicurativi e di trasferimento di denaro, noleggio, acquisto o leasing di navi e imbarcazioni da di porto nonché servizi portuali.

Posso verificare il saldo della carta Rdc sul sito dell’INPS?

No, sul sito dell’INPS non è possibile controllare il saldo del Redito di cittadinanza, ma solo lo storico dei pagamenti e lo stato della domanda.

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