Reddito di emergenza pagamento automatico: messaggio Inps

Reddito di emergenza: il messaggio Inps 4247 fa chiarezza sul pagamento automatico e sulla domanda con cui richiedere il Rem nei mesi di novembre e dicembre.

Reddito di emergenza. Pagamento e domanda. Il messaggio dell'Inps fa chiarezza
Reddito di emergenza. Pagamento e domanda. Il messaggio dell'Inps fa chiarezza
4' di lettura

Il reddito di emergenza per i mesi di novembre e dicembre è protagonista del messaggio n° 4247 del 12 novembre 2020. La comunicazione, finalmente, è stata ufficializzata e descrive la domanda, i requisiti, i rischi per chi fornirà dichiarazioni false. In questo articolo mettiamo a disposizione il messaggio e analizziamo i passaggi più importanti.

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Indice:

  1. Pagamento automatico

  2. La domanda

  3. Sanzioni e tassazione

  4. Requisiti

  5. Incompatibilità

Il reddito di emergenza: automatico?

L’accredito del Rem è automatico per chi ha ricevuto la terza rata del sussidio (quella che si poteva richiedere fino al 15 ottobre). Chi ha incassato solo le prime due mensilità o non ha mai ricevuto il reddito di emergenza dovrà presentare la domanda. (Di seguito il link per scaricare il documento informativo Inps sul Rem)

La domanda

Le modalità di presentazione della domanda sono state confermate. E, quindi, può essere la richiesta si può inoltrare attraverso il sito dell’Inps (www.inps.it), usando il Pin per accedere. L’Istituto ricorda che, dal 1 ottobre, non verranno più rilasciati i Pin: saranno sostituiti dallo Spid (qui una guida per richiederlo online)

L’accoglimento della domanda del reddito di emergenza verrà comunicato con sms o email e sarà consultabile sul sito Inps dalla persona che ha richiesto il Rem o da chi lo ha assistito nella procedura (Caf o patronati). (Di seguito un video di Insindacabili che mostra come controllare il reddito di emergenza).

Sanzioni e tassazione

L’Inps chiarisce che il sussidio è esente dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). Se si forniscono informazioni false si può causare il respingimento della domanda. O, se il falso viene scoperto dopo che il beneficio è stato pagato, scatta la sospensione del Rem, l’obbligo di restituire i soldi e le sanzioni amministrative e penali previste.

Reddito di emergenza rinnovato nel Decreto Ristori
Reddito di emergenza rinnovato nel Decreto Ristori

Requisiti

Ecco i requisiti principali da rispettare per chiedere il sussidio:

  • residenza in Italia di chi chiede il beneficio;

  • un Isee fino a 15 mila euro

  • importo del reddito familiare, riferito a settembre 2020, inferiore all’ammontare mensile del beneficio spettante (da €400 a €800)

  • patrimonio mobiliare familiare nell’anno 2019 inferiore a 10 mila euro, soglia che aumenta di 5 mila euro per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di 20 mila euro. Altri 5 mila euro sono previsti per ogni persona disabile o non autosufficiente nel nucleo familiare.

Incompatibilità

Il REm non è compatibile con la presenza, nel nucleo familiare, di persone che hanno ricevuto le indennità da Covid-19 riconosciute a:

  • lavoratori autonomi iscritti alle gestioni Inps;

  • liberi professionisti titolari di partita IVA iscritti alla gestione separata;

  • lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione separata;

  • lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;

  • lavoratori dello spettacolo;

  • lavoratori agricoli;

  • lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;

  • lavoratori intermittenti;

  • lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • incaricati alle vendite a domicilio;

  • lavoratori domestici.

(Riferimenti normativi: articoli 27, 28, 29, 30 e 38 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 ovvero in attuazione dell’articolo 44 del medesimo decreto; articoli 84 e 85 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34)

Inoltre è incompatibile con:

  • titolari di pensione diretta o indiretta (ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità);

  • titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore alla soglia massima di reddito familiare, individuata in relazione alla composizione del nucleo. Nel caso di lavoratori in cassa integrazione (ordinaria o in deroga) o per i quali sia stato richiesto l’intervento del FIS, la verifica del requisito viene effettuata sulla base della retribuzione teorica del lavoratore, desumibile dalle denunce aziendali; tale retribuzione tiene conto delle voci retributive fisse.

  • percettori di Reddito o Pensione di Cittadinanza.

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