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Reddito di libertà, c’è il bonus assunzione

Per le donne beneficiarie del reddito di libertà è in arrivo anche il bonus assunzione. Ovvero la decontribuzione totale per i datori di lavoro che le assumono. Vediamo come funziona.

di The Wam

Marzo 2024

Bonus assunzione per le donne vittime di violenza che ricevono il reddito di libertà. È in arrivo la norma che prevede l’esonero totale dei contributi per i datori di lavoro. Vediamo come funziona. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Reddito di libertà: arriva il bonus assunzione

Il governo ha introdotto un bonus assunzione dedicato esclusivamente alle donne vittime di violenza. Questo bonus consiste in un’agevolazione fiscale molto conveniente per i datori di lavoro privati: l’esonero dal pagamento del 100% dei contributi previdenziali. L’incentivo è previsto per le assunzioni effettuate nel triennio 2024-2026, e si applica alle donne disoccupate, vittime di violenza, che ricevono il reddito di libertà.

L’Inps ha chiarito in una circolare alcuni aspetti chiave di questa agevolazione. Il limite massimo dell’esonero contributivo che un datore di lavoro può ricevere è fissato a 8.000 euro all’anno. Per quanto riguarda i pagamenti mensili, la soglia massima è di 666,66 euro al mese. Questo importo è calcolato dividendo l’esonero annuale per i 12 mesi. Per i rapporti di lavoro che iniziano, si trasformano o terminano nel corso del mese, questa soglia viene adeguata proporzionalmente, con un valore di 21,50 euro al giorno.

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La tabella

Riassumiamo con questa tabella i requisiti per l’assunzione agevolata delle donne vittime di violenza.

CategoriaDettagli
DestinatariDonne vittime di violenza, lavoratrici disoccupate beneficiarie di aiuti erogati dal Fondo per il reddito di libertà (art. 105-bis D.L. n. 34/2020) e donne che hanno usufruito di aiuti nel 2023.
AgevolazioneEsonero del 100% dei contributi previdenziali fino a un massimo di 8.000 euro annui, equivalenti a 666,66 euro al mese. Questo esonero non influisce negativamente sulla futura pensione della lavoratrice.
Durata– 24 mesi per contratti a Tempo Indeterminato (anche apprendistato professionalizzante), tempo pieno o part-time.
– 12 mesi per contratti a tempo determinato, tempo pieno o part-time.
– 18 mesi per la trasformazione in tempo indeterminato, tempo pieno o part-time, calcolati dalla data di assunzione a tempo determinato.
LimitazioniConsiderato aiuto di Stato sotto la regola “de minimis” (300.000 euro per 3 esercizi finanziari). Non richiede l’autorizzazione della Commissione Europea.
Periodo di ApplicazioneTriennio 2024-2026.
Riferimenti NormativiArt. 1, commi 191 e ss, Legge n. 213/2023. Prassi in attesa.

Cos’è il reddito di libertà

Il reddito di libertà costituisce una misura di sostegno destinata a quelle donne che hanno subito violenze, mirando a offrire loro un percorso verso l’autonomia economica e l’emancipazione personale. Questo aiuto è riservato non solo a donne senza figli ma anche a quelle con figli minori che vengono accompagnate nei loro percorsi di uscita dalla violenza dai centri antiviolenza e dai servizi sociali riconosciuti dalle Regioni.

Per accedere a questa misura di sostegno, le donne devono essere residenti in Italia. Sono idonee le cittadine italiane, quelle comunitarie e, nel caso di donne provenienti da paesi fuori dall’Unione Europea, è necessario possedere un regolare permesso di soggiorno.

Requisiti per il Bonus Assunzione

Per essere considerate idonee al bonus assunzione, le candidate devono soddisfare due criteri fondamentali alla data dell’assunzione:

  1. Essere disoccupate: secondo l’articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, sono ritenuti disoccupati gli individui senza un impiego che si dichiarano pronti a intraprendere un’attività lavorativa e a partecipare a iniziative di politica attiva del lavoro, comunicando la propria disponibilità tramite una procedura telematica gestita dal sistema informativo unitario delle politiche del lavoro.
  2. Essere percettrici del Reddito di Libertà: questo criterio specifica che l’esonero contributivo è riservato esclusivamente alle assunzioni di donne che già percepiscono il Reddito di Libertà. Non si applica alle donne che hanno solamente presentato la domanda per questo sostegno ma che non lo hanno ancora ricevuto.

Inoltre, il bonus viene esteso anche a quelle donne che hanno beneficiato del Reddito di Libertà nell’anno precedente, il 2023, e che, pertanto, alla data di assunzione non soddisfano più direttamente il requisito della percezione attiva del reddito.

Come funziona il bonus per beneficiare del reddito di libertà

Il bonus assunzioni si applica a diverse forme di impiego per agevolare l’inserimento lavorativo delle donne che beneficiano del reddito di libertà. Questo supporto finanziario è strutturato per adattarsi a varie configurazioni contrattuali, garantendo flessibilità sia per i datori di lavoro che per le lavoratrici. Vediamo nel dettaglio come si articola questo bonus:

L’esonero contributivo è valido anche per impieghi part-time e per i contratti di lavoro subordinato instaurati con cooperative di lavoro.

L’esonero contributivo è applicabile anche in caso di proroga dei contratti a termine, rispettando i limiti temporali sopra indicati e conformemente alle normative vigenti sui contratti a tempo determinato.

Le risorse disponibili

Per garantire l’efficacia e la sostenibilità del bonus assunzioni, sono stati stanziati specifici fondi nell’ultimo bilancio. L’Inps verifica la disponibilità di queste risorse prima di autorizzare l’accesso al bonus, assicurando così una gestione oculata dell’incentivo. I limiti di spesa previsti per gli anni a venire sono i seguenti:

Reddito di libertà, c’è il bonus assunzione
Nell’immagine una donna assunta con il bonus assunzione del reddito di libertà.

FAQ (domande e risposta)

Cos’è il “reddito di libertà” per le donne vittime di violenza?

Il reddito di libertà è una misura di sostegno finanziario pensata specificatamente per le donne che hanno subito violenze. Questo aiuto è rivolto sia a quelle senza figli sia a quelle con figli minori, che sono accompagnate nel loro percorso di emancipazione dai centri antiviolenza e dai servizi sociali, riconosciuti a livello regionale. Per accedere al reddito di libertà, è necessario risiedere in Italia e essere cittadine italiane, dell’Unione Europea o, se extracomunitarie, avere un regolare permesso di soggiorno.

Come funziona il bonus assunzione collegato al reddito di libertà?

Il bonus assunzione è un’incentivo rivolto ai datori di lavoro privati che assumono donne disoccupate vittime di violenza e beneficiarie del reddito di libertà. Questo bonus consiste in un’esenzione totale dal versamento dei contributi previdenziali per i datori di lavoro, applicabile alle assunzioni effettuate nel triennio 2024-2026. L’obiettivo è facilitare l’inserimento lavorativo di queste donne, offrendo al contempo un vantaggio economico ai datori di lavoro che scelgono di sostenerle.

Qual è il limite massimo di esonero contributivo per il bonus assunzione?

L’esonero contributivo per il bonus assunzione può arrivare fino a un massimo di 8.000 euro annui per datore di lavoro. Su base mensile, la soglia massima di esonero è stabilita in 666,66 euro (calcolati dividendo l’importo annuale per 12). Per i rapporti di lavoro che iniziano, si trasformano o terminano durante il mese, l’esonero viene calcolato proporzionalmente, basandosi su una quota giornaliera di 21,50 euro.

Chi può beneficiare del reddito di libertà e del relativo bonus assunzione?

Possono beneficiare del reddito di libertà e del relativo bonus assunzione le donne che, alla data dell’assunzione, sono sia disoccupate (secondo le definizioni del decreto legislativo n. 150 del 14 settembre 2015) sia percettrici del reddito di libertà. Inoltre, è previsto che il bonus si estenda anche a chi ha beneficiato del reddito di libertà nell’anno precedente (2023), anche se al momento dell’assunzione non soddisfano più direttamente il criterio di percezione del reddito.

Quali sono le durate previste per il bonus assunzione legato al reddito di libertà?

La durata del bonus assunzione varia a seconda della tipologia contrattuale:

Quanto è stato stanziato per l’esonero contributivo del reddito di libertà fino al 2028?

Per garantire l’applicazione dell’esonero contributivo associato al reddito di libertà, sono stati stanziati specifici fondi per gli anni a venire, con una programmazione che prevede:

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