Regime forfettario: che succede se supero i 65mila euro

Regime forfettario: cosa succede se supero il limite massimo di 65mila euro di guadagni in un anno? Scopriamolo in questo articolo.

3' di lettura

Il regime forfettario è un regime di tassazione sostitutivo dell’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) destinato ai titolari di partita Iva, i cui ricavi e compensi non superano i 65mila euro annui (Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube).

In questo caso i titolari di partita Iva beneficiano di una tassazione agevolata al 15% (il 5% per le nuove attività), rimasta inalterata dopo la Legge di Bilancio del 2021.

Ma cosa succede se, nel corso dell’anno, dovessi accumulare ricavi e compensi tali da superare il limite dei 65mila euro? Scopriamolo insieme, in questo articolo.

Cosa succede se guadagno più di 65mila euro?

Il superamento del limite di guadagni comporta l’esclusione dal regime forfettario, a partire dall’anno successivo.

Per esempio, se nel 2021 dovessi guadagnare 70mila euro, superando la soglia massima, i ricavi ottenuti verranno ugualmente tassati seguendo le regole del regime forfettario.

Avendo superato la soglia di ricavi nel 2021, però, non potrai usufruire della tassazione agevolata nel 2022, a prescindere dalla somma dei guadagni ottenuti (anche se inferiori ai 65mila euro).

Dal 2023 potrai rientrare nuovamente nel regime forfettario rispettando, ovviamente, i requisiti previsti per legge.

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I limiti e i requisiti del regime forfettario

Prima di adottare il regime forfettario, bisogna accertarsi di rientrare nei limiti previsti dalla norma, verificando il rispetto delle regole ogni anno e non solo all’apertura della partita Iva.

Un aspetto da tenere sotto controllo è la data di apertura della partita Iva. Se questa viene avviata il 1° dicembre, per esempio, il limite dei ricavi va calcolato in base ai giorni di effettività.

Di conseguenza il limite non è più di 65mila euro, ma viene calcolato tenendo conto dei giorni del mese di dicembre (31) moltiplicati per il risultato dato dalla divisione del limite massimo (65.000) per il numero dei giorni dell’anno (365).

Quindi 178,08 (il risultato della divisione) * 31 giorni = 5.520,48 (limite massimo consentito di guadagni e ricavi nell’anno solare).

Il regime forfettario può essere adottato nel caso in cui, nell’anno precedente, non sia stato superato il limite di spese personali superiori a 20mila euro. Per i titolari di società o aziende, nelle spese personali rientrano i compensi erogati a collaboratori e i costi per i dipendenti.

Inoltre, per applicare il regime forfettario alla propria partita Iva, bisogna rispettare il limite massimo del reddito di lavoro dipendente o assimilato (pensione) fissato a 30mila euro, ricevuto nell’anno precedente.

Si può procedere all’apertura della partita Iva col regime forfettario anche se si è superato il limite, ma solo se il precedente rapporto di lavoro è terminato entro il 31 dicembre dell’anno prima.

Infine, il regime forfettario può essere applicato se si possiede la residenza in Italia oppure se si produce almeno il 75% del reddito nello stato italiano e si è residenti in uno stato dell’Unione Europea o in Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

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