Regioni: il tampone non basta per il green pass

Regioni: il tampone non basta per il green pass, i governatori propongono di imporre le restrizioni solo per le persone che hanno rifiutato il vaccino. Potrebbe accadere in caso di passaggio in fascia gialla o arancione. Il governo per ora non si pronuncia. Dopo Natale arriveranno sul mercato le due pillole per curare l'infezione da covid.

5' di lettura

Il tampone non basta per il green pass. Contagi in aumento, in tutta Italia. Soprattutto nel Nord Est, Lombardia compresa. Diversi territori rischiano la fascia gialla. Le Regioni sono in allarme, chiedono misure più rigorose e di fronte al silenzio del Governo sono pronte ad andare per conto proprio. Come già è accaduto molte volte durante questa pandemia. E tra le proposte c’è questa: il tampone non basta per il green pass.

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.

Il tampone non basta per il green pass: il modello tedesco

Niente modello austriaco, dunque (lockdown per non vaccinati), i governatori ritengono più utile il sistema adottato in Germania, il cosiddetto 2G: per accedere nei luoghi pubblici al chiuso (anche al lavoro?), non sarà più sufficiente il tampone. Vale solo il green pass.

La proposta arriva da Regioni a guida centrodestra (e non solo), in aperto disaccordo con la linea morbida imposta dal leader della Lega, Matteo Salvini. Il presidente della Liguria, Giovanni Toti, liquida così la questione: «Il solito dualismo tra palazzo e territorio».

Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo whatsapp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook . Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale YouTube

il tampone non basta per il green pass: ieri 10.000 casi

Come dire: se siete chiusi a Palazzo Chigi non vi rendete conto di quello che sta accadendo.

La curva epidemiologica continua a crescere. Ieri è stata superata la soglia dei 10.000 casi al giorno. Non accadeva da mesi.

Il tampone non basta per il green pass: la linea dura dei governatori

La proposta dei governatori, restrizioni sì ma solo per chi rifiuta di vaccinarsi, sarà discussa questo pomeriggio alla Conferenza delle Regioni. Si cerca una decisione condivisa da sottoporre al governo.

La linea sembra quindi quella di avanzare dei suggerimenti e attendere le scelte dell’esecutivo.

Sembra, appunto. Per c’è già qualche governatore che intende aumentare le restrizioni, nei limiti del suo potere. Come De Luca, che non ha mai eliminato in Campania l’obbligo della mascherina anche all’aperto in determinate condizioni (quando c’è calca e nei luoghi affollati). Anche in zona bianca. E ieri ha di nuovo rivolto frasi di fuoco (è il caso di dirlo) contro chi rifiuta il vaccino: «Per i no vax serve il napalm».

Ma anche il Piemonte ha imposto le mascherine all’aperto nelle aree che circondano le scuole.

Le mascherine sono obbligatorie all’aperto anche nei mercatini di Trento, Bolzano, Rovereto, Arezzo e Verona.

A Trieste, sommersa dai contagi, è già stata annullata la festa di Capodanno e i fuochi d’artificio.

E intanto ovunque si cerca di accelerare in modo deciso sulla campagna vaccinale e la terza dose.

Il tampone non basta per il green pass: non vogliamo penalizzare i no vax…

Contagi in aumento, restrizioni, feste di Natale: si discuterà di tutto questo alla Conferenza delle Ragioni. «Non vogliamo penalizzare i no vax, ma tutelare chi ha fatto il vaccino». È lo slogan coniato dai governatori. E il nuovo mantra, come detto, non è più la «soluzione austriaca» (lockdown per i non vaccinati). Ma quella tedesca, che più o meno è sulla stessa linea: se si elimina la possibilità di utilizzare i tamponi invece del green pass, si impone a chi non è immunizzato di poter fare poco o nulla.

Entrambe le soluzioni arrivano alla stessa conclusione.

Il tampone non basta per il green pass: ma il governo è prudente

Per ora il governo preferisce muoversi sulla linea della prudenza. Le decisioni adottate in Germania e in Austria sono anche figlie di una situazione epidemiologica compromessa. L’Italia può consentirsi di avere un atteggiamento cauto e valutare con attenzione i pro e i contro di qualsiasi scelta. Ma non per molto.

Se infatti i dati medi della Penisola solo assolutamente distanti da quelli che si registrano a Vienna o Berlino, è pur vero che alcune Regioni, come il Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Bolzano sono quasi allo stesso livello, come numero di contagio ogni 100.000 abitanti, dei tedeschi e degli austriaci.

I dati oggi non sono drammatici come quelli registrati altrove, ed è una cosa buona. Ma potrebbe essere sbagliato non agire ora per impedire che lo diventino.

Come abbiamo visto in questi due anni basta poco.

Il tampone non basta per il green pass: dopo Natale le pillole anticovid

Nel frattempo le pillole anti Covid potrebbero essere disponibili in Italia nelle settimane immediatamente successive al Natale. Sono stati stretti accordi con la Pfizer e la Merck, che producono i due prodotti.

Le due pillole hanno dato dei risultati molto confortanti nel curare il Covid, in particolare se assunte nei primi cinque giorni da quando si manifestano i sintomi.

Non sono l’alternativa al vaccino, ma un’altra arma per contenere gli effetti dell’infezione. Non sarebbe poco.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie