Regioni in zona gialla per Natale: sale contagio infantile

Regioni in zona gialla per Natale: il rischio è concreto in diversi territorio della Penisola, se il trend in aumento dei contagi non si ferma il passaggio è certo. Le situazioni più preoccupanti nelle Marche, in Friuli Venezia Giulia, il Calabria e Veneto. Ma la crescita dei positivi è quasi uniforme in tutta Italia. Il governo accelera sulle vaccinazioni, mentre aumentano i casi tra gli under 12.

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Regioni in zona gialla per Natale, il rischio è concreto. In alcuni territori non si esclude il passaggio a zone di rischio più alte (arancione o rossa), con le restrizioni che ne derivano. Nel frattempo il governo elabora un piano proprio per le feste di Natale: per tutte le attività ludiche, dal ristorante, al cinema, allo stadio, potranno accedere solo le persone guarite dal covid o vaccinate.

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Potrebbero essere esclusi i cittadini non vaccinati ma con un test antigenico negativo.

Regioni in zona gialla per Natale: a gennaio le pillole

Mentre da gennaio, lo saprete, saranno distribuite anche in Italia le due pillole anticovid, prodotte dalla Pfizer e dalla Merck, che potranno ridurre i ricoveri e le morti.

Ma solo se tutto viene accompagnato da un aumento delle vaccinazioni: prime o terze dosi che siano.

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Regioni in zona gialla per Natale: quelle a rischio

Regioni in zona gialla per Natale, la situazione è preoccupante in Calabria e Marche. Mentre viene definita critica in provincia di Bolzano.

Un’altra regione dove la situazione epidemioliogica è indubbiamente complessa è il Friuli Venezia Giulia, dove si contano 233 casi settimanali su 100.000 abitanti. Numero che hanno determinato un incremento dei ricoveri: in terapia intensiva sono occupati il 10,9% dei posti letto, mentre in area medica la percentuale è arrivata al 9,9%.

In Friuli Venezia Giulia se il trend di crescita non dovesse invertirsi la zona gialla sarà certa anche prima delle feste di fine anno.

Regioni in zona gialla per le feste di Natale. La situazione epidemiologica è del tutto sotto controllo in sole 4 regioni: Basilicata, Puglia, Sardegna e Molise, che restano sotto i 50 casi ogni 100.000 abitanti.

Calabria e Marche rischiano perché sono quasi al limite per le percentuali di posti letto occupati e 88,1 casi ogni 100.000 abitanti.

Regioni in zona gialla per Natale: le situazioni più preccipanti

La situazione preoccupa perché nelle ultime settimane la salita del contagio a livello nazionale è stata molto intensa. L’incidenza è salita da 53 a 78 casi ogni 100.000 abitanti.

I numeri più seri rispetto alla pandemia arrivano dalla Provincia Autonoma di Bolzano, con 316,3 casi ogni 100.000 abitanti, il 13.6% di posti letto occupati in area medica e il 6,3% in terapia intensiva.

La Lombardia sua meglio, con 56,8 casi ogni 100.000 abitanti, il 6,4% dei posti occupati in area medica e il 2,9% in terapia intensiva.

Un po’ peggio il Lazio (89,7 casi e 8,3% di area medica).

Così in altre regioni che sono sotto osservazione:

  • Veneto: 115,2 casi ogni 100.000 abitanti;
  • Emilia Romagna: 87,7 casi ogni 100.000 abitanti;
  • Sicilia: 66,6 casi ogni 100.000 abitanti;
  • Toscana: 71,9 casi ogni 100.000 abitanti.

Regioni in zona gialla per Natale: i parametri

Vi ricordiamo che con la norma in vigore il passaggio da zona bianca a zona gialla si concretizza se su superano i 50 casi ogni 100.000 abitanti, con il 10% dei posti letto occupati in terapia intensiva e il 15% in area medica.

Con questa situazione, in bilico in molte regioni, e a fronte di una risalita dei contagi che purtroppo non accenna a fermarsi, il governo ritiene indispensabile spingere al massimo sulla campagna vaccinale.

Regioni in zona gialla per Natale: terza dose obbligatoria per i medici

Sarà resa obbligatoria la terza dose di vaccino per i medici e l’intero personale sanitario.

I dati dell’ultimo bollettino confermano i contagi oltre quota 8.000. I morti sono stati 68. Mentre il tasso di positività è all’1,7%.

Regioni in zona gialla per Natale: in Europa lockdown per non vaccinati

In Europa, non ancora in Italia, si discute sul possibile lockdown per i non vaccinati, che andrà in vigore in Austria e rischia di essere replicato in Germania, dove da giorni i nuovi contagi oscillano intorno ai 50.000.

Ma quella del lockdown per non vaccinati sembra una proposta che potrebbe avere più un senso in nazioni come la Germania, dove il tasso di vaccinazione è al di sotto del 70%, e dunque la platea di non vaccinati è piuttosto ampia.

Regioni in zona gialla per Natale: contagio tra i ragazzini

In Italia al momento si sta osservando con attenzione l’aumento dei contagi tra ragazzini sotto i 12 anni. L’andamento è in costante crescita anche se meno rispetto a quello che sta accadendo nella stessa fascia di età in molte altre nazioni europee.

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