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Assegno ordinario di invalidità 2024: requisiti e importo

Assegno ordinario di invalidità 2024: quali sono i requisiti per richiederlo? E come si calcola l'importo della prestazione? Ecco cosa sapere.

di Carmine Roca

Maggio 2024

In questo approfondimento vi parleremo di Assegno ordinario di invalidità 2024: requisiti e importo (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è l’Assegno ordinario di invalidità?

L’Assegno ordinario di invalidità è un trattamento previdenziale, introdotto dalla legge numero 222 del 1984, erogato ai lavoratori dipendenti o autonomi (sono esclusi i dipendenti pubblici) a cui è stata riconosciuta un’infermità fisica o mentale che ha determinato la riduzione della capacità lavorativa superiore a due terzi (oltre il 67%).

Spesso si tende a confondere l’Assegno ordinario di invalidità con l’assegno mensile di assistenza per invalidità civile, erogato a chi ha ottenuto il riconoscimento di invalidità con riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 74% e il 99%.

L’AOI è una prestazione previdenziale, ovvero ottenuta grazie ai contributi versati durante la carriera lavorativa, mentre l’assegno di assistenza è una misura assistenziale, erogata indipendentemente dai contributi versati, ma solo se si rispetta un determinato limite reddituale.

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Quali requisiti per l’Assegno ordinario di invalidità?

Per avere diritto all’Assegno ordinario di invalidità è necessario, oltre a rispettare il requisito sanitario previsto, possedere un’anzianità contributiva minima di 5 anni, di cui almeno 3 anni versati nel quinquennio che precede la presentazione della domanda per l’AOI.

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Non esiste, invece, un requisito anagrafico minimo da rispettare.

Riguardo il requisito sanitario, la riduzione della capacità lavorativa deve tenere conto dell’attività lavorativa svolta dall’assicurato.

Dunque, non è possibile determinare la percentuale di invalidità per l’AOI tramite le tabelle previste per la valutazione dell’invalidità civile, utilizzate, invece, per l’accertamento della diminuzione della capacità di lavoro generica.

Per l’assegno di invalidità è necessario verificare la diminuzione della capacità di lavoro in occupazione confacenti alle attitudini specifiche dell’assicurato (sentenze della Cassazione 7770/2006 e 17812/2003).

L’invalidità può anche essere preesistente al rapporto assicurativo, a condizione che vi sia stato un successivo aggravamento o siano sopraggiunte nuove infermità.

Assegno ordinario di invalidità: durata, rinnovo e revisione

L’Assegno ordinario di invalidità ha una durata triennale ed è rinnovabile, su richiesta del titolare, entro 6 mesi dalla data di scadenza del triennio e sino al 12° giorno successivo alla scadenza.

Al terzo riconoscimento di fila, la prestazione è confermata automaticamente, anche se l’INPS conserva la possibilità di sottoporre il titolare a visita di revisione, in qualsiasi momento.

La revisione deve essere necessariamente disposta se nell’anno precedente il titolare della prestazione abbia percepito un reddito da lavoro dipendente, con esclusione di trattamento di fine rapporto, oppure abbia percepito un reddito da lavoro autonomo o professionale o d’impresa per un importo lordo annuo, al netto dei soli contributi previdenziali, superiore a tre volte l’ammontare del trattamento minimo.

Qual è l’importo dell’Assegno ordinario di invalidità?

L’importo dell’Assegno ordinario di invalidità è pari al valore dell’assegno pensionistico maturato al momento della presentazione della domanda per l’AOI.

L’importo viene calcolato sulla base dei contributi effettivamente versati, attraverso il sistema di calcolo misto se è presente contribuzione antecedente il 1996 (retributivo sino al 2011 se ci sono almeno 18 anni di contributi accreditati entro il 31 dicembre 1995 e contributivo sulle quote successive oppure, se ci sono meno di 18 anni di contributi versati al 31 dicembre 1995, il calcolo contributivo scatta su tutte le quote successive al 1° gennaio 1996).

Se la contribuzione versata parte dal 1° gennaio 1996, il sistema di calcolo è il contributivo.

Se l’importo dell’assegno risulta inferiore al trattamento minimo, lo stesso potrà essere integrato al trattamento minimo, tenendo conto sempre dei limiti reddituali imposti dalla legge.

Sono esclusi dall’integrazione gli assegni liquidati esclusivamente con il sistema di calcolo contributivo.

Assegno ordinario di invalidità a 67 anni: cosa diventa?

Al compimento dell’età pensionabile, nel rispetto dei requisiti per il conseguimento della pensione di vecchiaia, l’Assegno ordinario di invalidità si trasforma d’ufficio in pensione di vecchiaia, a patto che venga cessata l’attività di lavoro dipendente.

Per la trasformazione non è necessario presentare una specifica domanda.

Assegno ordinario di invalidità 2024
Assegno ordinario di invalidità 2024: in foto alcuni punti interrogativi su sfondo grigio.

Faq sull’Assegno ordinario di invalidità

L’Assegno ordinario di invalidità è reversibile ai superstiti?

No, la prestazione non è reversibile ai superstiti e si esaurisce alla morte del titolare. Tuttavia, in caso di decesso, i familiari del titolare potranno ottenere una pensione indiretta.

Come funziona per i contributi figurativi sull’Assegno ordinario di invalidità?

In caso di cessazione dell’erogazione dell’Assegno ordinario di invalidità, i periodi di godimento della prestazione nei quali non è stata prestata attività lavorativa, vengono considerati utili ai fini del conseguimento dei requisiti di contribuzione per un eventuale altro riconoscimento dell’Assegno o per il conseguimento della pensione di vecchiaia (escluse le pensioni anticipate).

Il riconoscimento è utile solo ai fini del diritto, non della misura della prestazione e vale solo per i lavoratori dipendenti e non per i lavoratori autonomi.

Come presentare la domanda per l’Assegno ordinario di invalidità?

Per presentare la domanda per l’Assegno ordinario di invalidità è necessario compilare l’apposito modulo fornito dall’INPS. Questo modulo conterrà tutte le informazioni necessarie per avviare la procedura di valutazione. Sarà importante fornire documenti medici e altre prove che attestino la condizione di invalidità.

L’Assegno ordinario di invalidità può essere tagliato per motivi di reddito?

Sì, l’importo dell’Assegno ordinario di invalidità può subire una riduzione dal 25% al 50% se il reddito da lavoro percepito supera determinate soglie, rivalutate ogni anno.

Per il 2024 scattano tagli:

Inoltre, a chi lavora mentre percepisce l’Assegno ordinario d’invalidità, l’importo può essere ulteriormente decurtato, nel caso in cui l’assegno abbia un importo superiore a quello del trattamento minimo (598,61 euro nel 2024).

La seconda decurtazione varia in base al reddito e dalla tipologia di lavoro. Per i lavoratori dipendenti viene trattenuto il 50% della quota eccedente il trattamento minimo, mentre per i lavoratori autonomi il 30% della quota eccedente.

Per il lavoratore dipendente la trattenuta viene effettuata dal datore di lavoro sulla base della retribuzione percepita. La trattenuta non viene applicata se l’interessato, lavoratore dipendente, ha maturato 40 anni di contributi (tranne in caso di cumulo).

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